WASHINGTON - Golden State è tornata, forse più forte di prima con un Kevin Durant in più. I vice-campioni in carica hanno iniziato a fare sul serio dopo un inizio di stagione tra alti e bassi. I Warriors (16-2), infatti, battono un'ottima Atlanta (10-8) 105-100 e conquistano la 12/a vittoria di fila. Per coach Kerr un altro successo che vale la quarta miglior striscia positiva nella storia della franchigia, tutte ottenute con lui in panchina. A trascinare i padroni di casa oltre ai soliti immensi Kevin Durant (25 punti e 14 rimbalzi), Steph Curry (25 punti) e Klay Thompson (20 punti), ci hanno pensato anche Andre Iguodala (12 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) con un quarto periodo da paura e Draymond Grren con una difesa impenetrabile nei minuti finali. Gli Hawks alla fine si sono dovuti arrendere, alzando bandiera bianca per la quinta volta nelle ultime sei partite. A nulla sono bastati i 24 punti e i 6 assist di un ispirato Dennis Schröder.
CHARLOTTE E BELI BATTONO MEMPHIS - Seconda vittoria consecutiva dopo quattro sconfitte per Charlotte (10-7) che riscatta il ko di una settimana fa e batte 104-85 Memphis (11-7) con 21 punti a testa per Walker e Lamb oltre a 14 punti di Kidd-Gilchrist e 12 per Kaminsky. Al successo degli Hornets contribuisce anche Marco Belinelli, che in 21′ mette a referto 6 punti (2/6 da due, 0/3 da tre e 2/2 ai liberi), tre rimbalzi e due assist. Fra i Grizzlies si salva Marc Gasol con 19 punti e 8 rimbalzi. Il match si decide nel secondo periodo quando gli ospiti scappano sul +19 (31-14) per non essere più ripresi.
WESTBROOK TRASCINA OKLAHOMA - La terza tripla doppia di fila di Russel Westbrook spinge Oklahoma (11-8) sul campo dei New York Knicks (8-9). Al Madison Square Garden finisce 112-103 per gli ospiti nella sera in cui Derrick Rose mette, per la prima volta, 30 punti a referto con la sua nuova maglia. A rubargli la scena, però, come detto è Westbrook che con 27 punti, 18 rimbalzi e 14 assist si assicura i titoli delle prime pagine dei giornali e ora viaggia con un'impressionante media di 30.9 punti, 11.3 assist e 10.3 rimbalzi in stagione. Sembra che a lui Kevin Durant non manchi affatto. Gara in equilibrio per tutto il primo quarto, poi i Thunder prendono il largo e i Knicks si ritrovano a inseguire. La rimonta neyorkese sembra andare in porto nel finale quando, a 3'26" il tabellone recita solo +3 per gli ospiti, ma un break di 6-0 riporta Oklahoma a distanza di sicurezza e di fatto chiude il match.
TORONTO TROPPO FORTE PER PHILADELPHIA - Toronto (11-6) schianta Philadelphia (4-14) 122-95. Il risultato è bugiardo, perché i canadesi dominano in lungo e in largo rilassandosi nel finale. Basti pensare ai punti messi a segno nei singoli parziali dai padroni di casa (33, 27, 31, 31) e alla serata da 13/19 dall'arco e da 25-31 dalla lunetta. Lowry (24 punti) chiude con 6/6 da tre contribuendo con i suoi 8 assist a portare altri cinque compagni di squadra in doppia cifra. Con lui, infatti, festeggiano Ross (22), DeRozan (14), Valanciunas (12), Siakam (11) e Carroll (10). Per i Sixers si tratta della sesta sconfitta stagionale in altrettante gare giocate lontano da casa. C'è da dire, però, che agli ospiti mancavano ancora Noel, Baylees ed Embiid.
MIAMI SI ARRENDE ANCHE A BOSTON - Boston (10-7) sbanca Miami 112-104 pur senza Horford assente dopo la nascita del figlio. I Celtics, alla settima vittoria nelle ultime dieci partite, la quarta nelle ultime cinque, si mostrano in grande ripresa e a farne le spese sono gli Heat (5-12) mai così male negli ultimi anni. A trascinare i verdi ci pensa il solito Thomas che perde lo scontro diretto con Dragic (27), ma alla fine poco importa, ciò che conta è la W di Boston. A Miami non bastano neanche i 25 di Whiteside nonostante i problemi al ginocchio che lo limitano solo in parte.
OK UTAH E WASHINGTON - Sconfitta interna anche per Minnesota (5-12) che si arrende a un quarto periodo da paura di Utah (10-8). I Jazz, ancora senza Favors, portano a casa la terza vittoria di fila uscendo dal Target Center col risultato di 103-112 e i 48 punti in coppia di Hayward e Hill (24 a testa). A nulla servono i 28 punti, 8 rimbalzi e 8 assist di LaVine per i padroni di casa che hanno vinto solo una delle ultime sei partite. Serve, invece, un overtime a Washington (6-10) per imporsi in casa contro Sacramento (7-10) per 101-95. I capitolini si affidano ai 31 punti di Bradley Beal, autore del massimo in carriera dall'arco, ben sette le triple messe a segno. Dall'altra parte Cousins ne fa addirittura 36, ma Sacramento paga un supplementare da incubo: 4'40" senza segnare.
I RISULTATI - Washington Wizards - Sacramento Kings 101-95 dOt, Toronto Raptors - Philadelphia 76ers 122-95, New York Knicks - Oklahoma City Thunder 103-112, Miami Heat - Boston Celtics 104-112, Memphis Grizzlies - Charlotte Hornets 85-104, Minnesota Timberwolves - Utah Jazz 103-112, Golden State Warriors - Atlanta Hawks 105-100.
CHARLOTTE E BELI BATTONO MEMPHIS - Seconda vittoria consecutiva dopo quattro sconfitte per Charlotte (10-7) che riscatta il ko di una settimana fa e batte 104-85 Memphis (11-7) con 21 punti a testa per Walker e Lamb oltre a 14 punti di Kidd-Gilchrist e 12 per Kaminsky. Al successo degli Hornets contribuisce anche Marco Belinelli, che in 21′ mette a referto 6 punti (2/6 da due, 0/3 da tre e 2/2 ai liberi), tre rimbalzi e due assist. Fra i Grizzlies si salva Marc Gasol con 19 punti e 8 rimbalzi. Il match si decide nel secondo periodo quando gli ospiti scappano sul +19 (31-14) per non essere più ripresi.
WESTBROOK TRASCINA OKLAHOMA - La terza tripla doppia di fila di Russel Westbrook spinge Oklahoma (11-8) sul campo dei New York Knicks (8-9). Al Madison Square Garden finisce 112-103 per gli ospiti nella sera in cui Derrick Rose mette, per la prima volta, 30 punti a referto con la sua nuova maglia. A rubargli la scena, però, come detto è Westbrook che con 27 punti, 18 rimbalzi e 14 assist si assicura i titoli delle prime pagine dei giornali e ora viaggia con un'impressionante media di 30.9 punti, 11.3 assist e 10.3 rimbalzi in stagione. Sembra che a lui Kevin Durant non manchi affatto. Gara in equilibrio per tutto il primo quarto, poi i Thunder prendono il largo e i Knicks si ritrovano a inseguire. La rimonta neyorkese sembra andare in porto nel finale quando, a 3'26" il tabellone recita solo +3 per gli ospiti, ma un break di 6-0 riporta Oklahoma a distanza di sicurezza e di fatto chiude il match.
TORONTO TROPPO FORTE PER PHILADELPHIA - Toronto (11-6) schianta Philadelphia (4-14) 122-95. Il risultato è bugiardo, perché i canadesi dominano in lungo e in largo rilassandosi nel finale. Basti pensare ai punti messi a segno nei singoli parziali dai padroni di casa (33, 27, 31, 31) e alla serata da 13/19 dall'arco e da 25-31 dalla lunetta. Lowry (24 punti) chiude con 6/6 da tre contribuendo con i suoi 8 assist a portare altri cinque compagni di squadra in doppia cifra. Con lui, infatti, festeggiano Ross (22), DeRozan (14), Valanciunas (12), Siakam (11) e Carroll (10). Per i Sixers si tratta della sesta sconfitta stagionale in altrettante gare giocate lontano da casa. C'è da dire, però, che agli ospiti mancavano ancora Noel, Baylees ed Embiid.
MIAMI SI ARRENDE ANCHE A BOSTON - Boston (10-7) sbanca Miami 112-104 pur senza Horford assente dopo la nascita del figlio. I Celtics, alla settima vittoria nelle ultime dieci partite, la quarta nelle ultime cinque, si mostrano in grande ripresa e a farne le spese sono gli Heat (5-12) mai così male negli ultimi anni. A trascinare i verdi ci pensa il solito Thomas che perde lo scontro diretto con Dragic (27), ma alla fine poco importa, ciò che conta è la W di Boston. A Miami non bastano neanche i 25 di Whiteside nonostante i problemi al ginocchio che lo limitano solo in parte.
OK UTAH E WASHINGTON - Sconfitta interna anche per Minnesota (5-12) che si arrende a un quarto periodo da paura di Utah (10-8). I Jazz, ancora senza Favors, portano a casa la terza vittoria di fila uscendo dal Target Center col risultato di 103-112 e i 48 punti in coppia di Hayward e Hill (24 a testa). A nulla servono i 28 punti, 8 rimbalzi e 8 assist di LaVine per i padroni di casa che hanno vinto solo una delle ultime sei partite. Serve, invece, un overtime a Washington (6-10) per imporsi in casa contro Sacramento (7-10) per 101-95. I capitolini si affidano ai 31 punti di Bradley Beal, autore del massimo in carriera dall'arco, ben sette le triple messe a segno. Dall'altra parte Cousins ne fa addirittura 36, ma Sacramento paga un supplementare da incubo: 4'40" senza segnare.
I RISULTATI - Washington Wizards - Sacramento Kings 101-95 dOt, Toronto Raptors - Philadelphia 76ers 122-95, New York Knicks - Oklahoma City Thunder 103-112, Miami Heat - Boston Celtics 104-112, Memphis Grizzlies - Charlotte Hornets 85-104, Minnesota Timberwolves - Utah Jazz 103-112, Golden State Warriors - Atlanta Hawks 105-100.