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Basket, Nba: altro show di Westbrook, Oklahoma affonda New Orleans

Dopo i 46 punti inflitti ad Atlanta, il play di Long Beach ne mette a segno 42 contro i Pelicans ai quali non bastano i 34 di Anthony Davis. LeBron e Irving trascinano Cleveland, Houston rialza la testa dopo il ko con San Antonio e porta a casa l'undicesima vittoria in 12 gare

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WASHINGTON - Russell Westbrook fa sempre più paura. Dopo i 46 punti messi a segno contro Atlanta, il play di Long Beach si ripete contro New Orleans (10-21): 42 punti, 10 rimbalzi e 7 assist nel 110-121 finale. I Pelicans si affidano ai 34 punti e 15 rimbalzi di Anthony Davis, ma non servono a nulla contro questa Oklahoma (17-12) trascinata dalla sua superstar. Il match si decide nell'ultimo quarto quando, un parziale di 11-0 in favore degli ospiti, spezza gli equilibri di una sfida combattuta punto su punto. Il +13 dei Thunder a 9′ dalla sirena finale fanno calare il sipario sullo Smoothie King Center.

COUSINS FIRMA LA RIMONTA DEI KINGS - Con i riflettori puntati su DeMarcus Cousins, protagonista assoluto nel match contro Portland (12-17) con 55 punti, Sacramento passa di misura (94-93) in casa degli Utah Jazz (18-12). E' la stella dell'Alabama a trascinare, con i suoi 21 punti, 8 rimbalzi e 3 assist i Kings al successo al termine di una super rimonta. Sotto di 20 punti nel terzo quarto gli ospiti portano a casa la seconda vittoria consecutiva lasciando Hayward (28 punti) e compagni con un pugno di mosche in mano.

HOUSTON SI RIALZA SUBITO - Houston (22-8) torna in carreggiata dopo la sconfitta contro San Antonio che aveva interrotto la striscia di 10 vittorie consecutive e batte a domicilio Phoenix (8-21) 125-111. Eroe della serata, come sempre, James Harden che va a referto con una doppia doppia: 27 punti e 14 assist. Ad aiutare il "Barba" ci pensa Eric Gordon, sempre più costante, con 24 punti e 7/13 dall'arco. Ai padroni di casa non bastano i 28 punti di Devin Booker e i 19 di T.J. Warren. Houston, sempre al comando, rischia qualcosina nel terzo periodo, ma nell'ultimo quarto Harden e compagni tornano a macinare punti e il +20 a 4′ dalla sirena pone fine ad ogni ostilità da parte dei padroni di casa che alla fine sono costretti ad alzare bandiera bianca.

WASHINGTON SBANCA CHICAGO - Chicago (14-14) conferma di non essere squadra continua e cade in casa contro Washington (13-15) 107-97. I capitolini, alla quarta vittoria nelle ultime cinque gare, si affidano ai 23 punti e 9 assist di Wall e ai 21 di Beal. I Bulls si arrendono nell'ultimo periodo quando le seconde linee di Washington fanno la differenza. Col quarto iniziato sul 77-77, gli ospiti trovano nei panchinari l'arma in più per portare a casa il successo: ci pensano, infatti, Burker (6 punti) e Thornton (10 punti) con 10 punti combinati nell'ultima frazione a portare i Wizards sul +6. Wade (19) e Butler (20) riportano sotto Chicago (-1), ma quando mancano 3′ alla fine sale in cattedra Beal e i tori rossi si ritrovano alla sirena sotto di 10 punti.

CLEVELAND BATTE ANCORA MILWAUKEE - Dopo aver vinto al supplementare a Milwaukee, Cleveland (17-5) chiude il back to back contro i Bucks (11-11) vincendo, questa volta, più agevolmente: 113-102. Senza Kevin Love e JR Smith, i campioni in carica si affidano ai soliti, immensi, Irving e LeBron James che permettono ai Cavs di scappar via nel terzo quarto per non essere più ripresi. Irving (31 punti) si mette subito in mostra a inizio gara portando i Cleveland sul +11 prima del ritorno ospite con Antetokounmpo (28 punti), ma tre triple del Prescelto in meno di un minuto riportano il sereno tra i padroni di casa. Prima dell'intervallo lungo Antetokounmpo ed Henson alzano la voce e alla sirena il ritardo dei Bucks è di sole cinque lunghezze. Distanza che si assottigli alla fine del terzo quarto (-3) prima dello show di Irving che permette a Cleveland di chiudere il terzo parziale sul +15. Nell'ultimo periodo si arriva al massimo vantaggio di +21 che viene agevolmente controllato dai campioni in carica. Da segnalare l'espulsione di un nervosissimo Jefferson che manda a quel paese gli arbitri dopo un contatto tra lui e Makers.

DETROIT, ATLANTA E PORTLAND KO IN CASA - Sconfitte interne per Detroit, Atlanta e Portland. I Pistons (14-17) sul parquet amico subiscono il quarto ko di fila ad opera di Memphis (19-12) che si impone 98-86 con un Marc Gasol da 38 punti. Dall'altra parte Drummond si ferma a 13 punti ai quali aggiunge anche 19 rimbalzi. Gli Hawks (14-15), invece, si arrendono a Minnesota (9-19) 92-84 nonostante i 21 punti di Schroder e i 18 di Millsap. Wiggins e LaVine per i T-wolves vanno a segno con 37 punti totali. Ottava sconfitta in nove gare, la quarta consecutiva, invece, per i Blazers (13-18) che cedono 95-96 a Dallas (8-21). Sotto di 25 punti a inizio del terzo periodo Portland si affida al Lillard che ne infila 20 dei 29 finali riportato sotto i suoi, ma nel finale Deron Williams infila il canestro che sancisce la vittoria di Dallas.

I RISULTATI - Cleveland Cavaliers-Milwaukee Bucks 113-102; Atlanta Hawks-Minnesota Timberwolves 84-92; Detroit Pistons-Memphis Grizzlies 86-98; Chicago Bulls-Washington Wizards 97-107; New Orleans Pelicans-Oklahoma City Thunder 110-121; Utah Jazz-Sacramento Kings 93-94; Phoenix Suns-Houston Rockets 111-125; Portland Trail Blazers-Dallas Mavericks 95-96.
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