Sport

Basket, Nba: Golden State in rimonta, San Antonio cede ai Clippers

(reuters)
I Warriors escono alla distanza e passano sul campo dei Brooklyn Nets. Gli Spurs, invece, cadono in California schiantati dalle seconde linee di Doc Rivers. Miami ritira la maglia di Shaquille O'Neal e festeggia battendo i Lakers. Ok Boston e New York
2 minuti di lettura
WASHINGTON - San Antonio (23-6) scivola allo Staples Center e rimedia il secondo ko esterno della stagione. Senza Blake Griffin e con Chris Paul fermato da un problema al bicipite femorale destro nel terzo quarto quando era andato a referto già con 19 punti, i Clippers (22-8) battono gli Spurs 106-101 al termine di una partita decisa soprattutto dalla panchina di Doc Rivers. 58 punti, infatti, arrivano dalle seconde linee californiane, ma il match è già nella direzione di Paul e compagni sin dal primo quarto. A 2'22" dall'intervallo Los Angeles conduce 50-36 e solo Leonard riesce a tenere a galla i texani che vanno al riposo limitando i danni (57-45). Il gap si riduce nel terzo quarto (66-60), ma i padroni di casa tornano a macinare punti e ad allungare. A 4′ dalla terza sirena, però, Paul è costretto a uscire per infortunio e con lui sembra uscire dal campo anche la fame dei Clippers. Quando Green con una tripla porta San Antonio ad appena 5 lunghezze (81-76), tutti temono un sorpasso ospite con ancora quasi 12′ da giocare. E' a quel punto che inizia lo show della second unit che regala a Doc Rivers il successo nonostante dall'altra parte Leonard vada a referto con 27 punti e Gasol con 21.

GOLDEN STATE VINCE IN RIMONTA - Non sbaglia Golden State (26-4) che sbanca Brooklyn (7-21) al termine di una partita giocata solo a metà. Il primo tempo, infatti, i vice-campioni in carica lo regalano ai Nets che vanno al riposo avanti straordinariamente di 16 punti. Contro Curry e compagni, però, non è un vantaggio che può lasciare tranquilli e alla distanza la differenza tra le due formazioni viene fuori: i Warriors si impongono 117-101 con Thompson e Durant che si scatenano nelle seconda parte della gara. Il primo chiude con 26 punti, il secondo con 23, mentre Curry per una sera fa da spettatore relegandosi al compitino con 15 punti appena. I 39 punti messi a segno solo nel terzo quarto permettono a Golden State di cancellare il +16 dei Nets e incanalare la partita nel verso giusto. Il quarto periodo è solo per le statistiche con una tripla di Curry che porta al +15, massimo vantaggio ospite, con ancora 4′ da giocare. Migliore a canestro è Brook Lopez con 28 punti.

MIAMI OMAGGIA O'NEAL CON UNA VITTORIA - Nel giorno in cui Miami (10-20) ritira la maglia di Shaquille O'Neal, gli Heat si ricordano di essere stati grandi un tempo e regalano ai loro tifosi la vittoria sui Los Angeles Lakers (11-21) per 115-107. La partenza, però, non è delle migliori per i padroni di casa che dopo 4′ non sono ancora riusciti a mettere a segno un canestro ritrovandosi sotto di 11 punti. I Lakers giocano bene, confermano i miglioramenti di questa stagione e nel secondo periodo allungano il divario fino a ritrovarsi sul +19. Nell'intervallo Miami riordina le idee, sale in cattedra Whiteside (23 punti), seguito a ruota da Winslow (23), e gli Heat prima agganciano i californiani, poi li superano trovando nell'ultimo periodo la consacrazione: il tap-in di Whiteside a 43" dall'ultima sirena regala ai padroni di casa il +5 che manda ko gli ospiti, ai quali non bastano i 27 punti di Williams.

OK BOSTON E NEW YORK - Boston (17-12) sbanca Indianapolis 109-102 trascinata nell'ultimo quarto da Isaiah Thomas che segna in quella frazione 14 dei suoi 28 punti finali. A condannare i Pacers (15-16), nonostante un Teague da 31 punti, è un disastroso secondo quarto con soli 9 punti a referto che permette ai Celtics di allungare. Il ritorno dei padroni di casa nella terza frazione non è bastato a spaventare gli ospiti che con una tripla di Thomas a 2′ dalla sirena si portano sul +8 gestendo bene il vantaggio nel finale. Orlando (13-18) cade a New York (16-13) in un match in cui i Knicks gestiscono il vantaggio sin dalle prime battute di gara trascinati dai 19 punti di Rose e dai 15 di Anthony. L'apporto delle seconde linee nell'ultima frazione permette poi alla franchigia della grande mela di aumentare il divario sul +18 a quasi 6′ dalla fine controllando senza troppi problemi il finale con i Magic che non trovano la forza per tentare una rimonta.

I RISULTATI -   Miami Heat-Los Angeles Lakers 115-107, New York Knicks-Orlando Magic 116-95, Brooklyn Nets-Golden State Warriors 101-117, Indiana Pacers-Boston Celtics 102-109, Los Angeles Clippers-San Antonio Spurs 106-101.
I commenti dei lettori