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Basket, Nba: Westbrook ferma la rincorsa di Chicago, rottura New York-Rose

I Bulls, dopo 3 vittorie di fila, si arrendono in casa di Oklahoma trascinata dall'immenso Russ che sfiora la 18/a tripla doppia stagionale: 21 punti, 9 rimbalzi e 14 assist. I Knicks perdono al Madison Square Garden contro New Orleans senza l'ex Chicago che, annunciato tra i titolari, non si presenta

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WASHINGTON - Dopo tre successi consecutivi, Chicago (19-19) sbatte contro Oklahoma (23-16) 109-94 e interrompe sul nascere il tentativo di rimonta in classifica. A conquistare la scena allo United Center è, come sempre, il solito immenso Russell Westbrook che va a un solo rimbalzo dalla 18/a tripla stagionale: (21 punti, 9 rimbalzi e 14 assist. Ma i Thunder non sono solo Russ, perché ad alzare la voce sono anche Steven Adams con 22 punti ed Enes Kanter con 20 punti dalla panchina. I Bulls pagano la serataccia di Jimmy Butler. La stella di casa, debilitato dall'influenza, è stato solo l'ombra di quel giocatore che aveva trascinato i tori nelle ultime tre giornate con 38 punti di media: 1 solo punto con 0/6 dal campo per Jimmy al quale non sono bastati i 7 assist per aiutare i suoi ad avere la meglio sugli ospiti. Dwyane Wade è il migliore di Chicago con 22 punti, ma avrebbe avuto bisogno di una spalla in più per fronteggiare i Thunder che, dopo il +15 all'intervallo, prendono il largo nel terzo quarto per non essere più raggiunti.

SCOPPIA IL CASO ROSE A NEW YORK - Notte fonda in casa dei New York Knicks (17-21) che perdono l'ottava partita nelle ultime nove tra i fischi dei pubblico di casa e vedono scoppiare il caso Derrick Rose. L'ex Chicago non si presenta volontariamente al Madison Square Garden mandando su tutte le furie la società e i tifosi. Rose era stato annunciato nel quintetto titolare e nessuno ha saputo dare una spiegazione con coach Hornacek che cerca di salvare il salvabile a fine gara: "Non so dare spiegazioni per questo comportamento, ma nelle prossime ore chiariremo il tutto". Senza il play titolare i Knicks crollano in casa 96-110 sotto i colpi di New Orleans (15-24) e di Anthony Davis che fa calare il sipario sul Madison Square Garden con 40 punti e 18 rimbalzi. I Pelicans, dopo aver chiuso l'intervallo avanti 60-51, si prendono in mano il match nel terzo quarto quando Carmelo Anthony si fa espellere per proteste e pochi minuti più tardi i newyorkesi perdono anche Kyle O'Quinn per un fallo pericoloso ai danni dell'immarcabile Davis che finisce addosso agli spettatori e torna in panchina con una contusione al bacino.

TOWNS TRASCINA MINNESOTA - Ritrova il successo, dopo quattro ko di fila, Minnesota (12-26) che batte 101-92 Dallas (11-27) grazie alla seratona di Karl Anthony Towns, autore di 34 punti e 11 rimbalzi. Il lungo dei T-walves si mette in mostra sin dalle prime battute di gara chiudendo il primo quarto con 20 punti. A dargli una mano ci hanno pensato Ricky Rubio con 13 punti e 15 assist e Wiggins con 13. I Mavs hanno provato ad affidarsi a un Nowitzki old-style che chiude con 26 punti e a Barnes (30), ma la gara di fatto non è mai stata in discussione. Minnesota chiude il primo quarto sul 33-19 e trova il massimo vantaggio all'inizio del secondo (44-23). Nowitzky, però, cala un parziale di 15-2 poco prima dell'intervallo e Dallas si fa sotto, ma è solo un fuoco di paglia, perché Minnesota torna a premere sull'acceleratore e in avvio di ripresa riallunga: 67-51. E' sempre il tedesco a dare una scossa ai suoi che a 2′ dalla terza sirena vedono per la prima volta davvero vicini i padroni di casa (71-68), ma sarà anche l'ultima, perché Rubio l'allungo definitivo con Dallas che non trova più la forza per reagire.

I RISULTATI - New York Knicks-New Orleans Pelicans 96-110; Chicago Bulls-Oklahoma City Thunder 94-109; Minnesota Timberwolves-Dallas Mavericks 101-92.
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