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Basket, Nba: Cleveland perde ancora, Boston vince e tallona i campioni

LeBron James al tiro durante Dallas-Cleveland (reuters)
I Cavs perdono anche a Dallas incassando la quarta sconfitta nelle ultime sei partite, la settima nelle ultime undici. Ne approfittano i Celtics che battono i Detroit Pistons con l'ennesima prestazione super di Thomas e insidiano il primo posto a Est. Philadelphia torna al successo, ottava vittoria di fila, invece, per Miami
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WASHINGTON - Se non è crisi poco ci manca. A Dallas i campioni in carica di Cleveland (32-15) trovano la quarta sconfitta nelle ultime sei partite, la settima nelle ultime undici. Senza Love l'attacco dei Cavs diventa prevedibile e i Mavs (18-30) ringraziano conquistando il match per 104-97. Inutili i 23 punti, ai quali poi si sono aggiunti anche 9 rimbalzi e 9 assist, di LeBron James che continua a chiedere rinforzi per portare a casa il secondo titolo consecutivo. Irving ha provato a dare una mano al compagno di squadra con 18 punti, ma la sua serata è stata decisamente negativa con un pessimo 7/21 al tiro. Dallas, invece, si è affidata al solito Nowitzki e a un ispiratissimo Barnes che ha chiuso con 24 punti, supportato dai 21 di Metthews e dai 19 di Ferrell.

LA DISFATTA DI CLEVELAND - E pensare che i Cavs erano partiti subito forte con un parziale di 14-5 che lasciava intendere un altro tipo di partita, poi a inizio del secondo quarto Dallas affonda il colpo con Barnes e Matthews trovando un break di 13-4 che permette loro di andare all'intervallo lungo avanti 55-50. Irving non gira e LeBron da solo non riesce a far male ai padroni di casa. Nel terzo periodo il divario aumenta: Matthews è indiavolato e Seth Curry ci mette del suo nel +11 a 1′ dalla terza sirena. Nell'ultimo quarto Frye dall'arco riporta sotto Cleveland, insieme al contributo del Prescelto, ma Dallas è in serata e quando Ferrell, a 4'25" dalla fine, spinge dentro la palla del +15 per i padroni di casa è già tempo di festeggiamenti per una vittoria che, contro i Cavs, non arrivava dalle Finals del 2011.
(reuters)
BOSTON TALLONA CLEVELAND - Il periodo nero dei campioni in carica coincide con l'ottima stagione di Boston Celtics che, dopo aver sottratto il secondo posto a Est ai Toronto Raptors, si preparano ad agganciare il primato. Thompson e compagni, al quarto successo di fila, sono a sole due vittorie da Cleveland. Boston (30-18) ha vinto 113-109 contro i Detroit Pistons (21-27) in una partita che ha visto Iasaiah Thomas mettere a segno ben 41 punti, 24 dei quali in un equilibratissimo quarto periodo. Al TD Garden, infatti, i padroni di casa si presentano all'inizio dell'ultimo tempo sul +9, ma un break di 9-2 permette ai Pistons, trascinati da Andre Drummond (28 punti più 22 rimbalzi) di riportarsi sotto con 6′ ancora da giocare. A quel punto Thomas riprende in mano le redini della sua squadra e trascina Boston al successo.

PHILADELPHIA BATTE SACRAMENTO E COUSINS - Dopo due sconfitte consecutive Philadelphia (18-29) ritrova la vittoria per 122-119 contro Sacramento (19-29). Cousins è da paura con i suoi 46 punti, 15 rimbalzi e 5 assist, ma senza il compagno di merende Embiid, il solo DeMarcus non basta e i Kings si arrendono ai padroni di casa trascinati da una splendida prova corale: sono ben sette gli uomini in doppia cifra con Covington (23 punti) a trainare il gruppo. Serve un tempo supplementare a Minnesota (19-29) per avere la meglio su Orlando (19-31) 111-105. A spingere i T-wolves al successo è il solito Wiggins con 27 punti, autore tra l'altro del jumper che manda all'extratime le due formazioni dove proprio il fenomeno di casa e i canestri di Towns (23 punti) firmano il successo.
I giocatori di Miami festeggiano la vittoria (reuters)
MIAMI NON SI FERMA, OK MEMPHIS - Miami (19-30) conferma di essere in forma strepitosa e continua la propria risalita in classifica conquistando l'ottava vittoria di fila contro i Brooklyn Nets (9-39) per 104-96. Senza il pessimo inizio di stagione ora gli Heat avrebbero potuto dire la loro nella corsa play-off. La gara prende subito la piega giusta per i californiani che poco prima dell'intervallo lungo, spinti da Dragic e Waiters, calano un break di 17-0 che spezza in due la gara, ma non le gambe dei newyorkesi che a 4'50" dalla sirena finale si riportano sotto di 5 lunghezze con una schiacciata di Booker. Miami non si lascia spaventare e riprendere a macinare punti riportando gli ospiti a distanza di sicurezza: +9 con 1′ ancora da giocare. Successo esterno, invece, per Memphis. A Phoenix finisce 115-96 per i Grizzlies (29-21) trascinati dal career high di Mike Conley, autore di 38 punti. Ai Suns (15-33) non basta Booker, 22 punti, al termine di una gara mai in discussione: Memphis nel quarto periodo si è ritrovata addirittura avanti di 30 punti.

I RISULTATI -  Philadelphia 76ers-Sacramento Kings 122-119; Miami Heat-Brooklyn Nets 104-96; Minnesota Timberwolves-Orlando Magic 111-105 (OT); Boston Celtics-Detroit Pistons 113-109; Dallas Mavericks-Cleveland Cavaliers 104-97; Phoenix Suns-Memphis Grizzlies 96-115.
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