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Basket, Nba: Leonard stende Oklahoma e Westbrook, Belinelli e Gallinari vanno ko

Leonard in azione dutante la sfida tra San Antonio e Oklahoma (reuters)
La stella di San Antonio (36) spinge i suoi al successo sui Thunder. Il Gallo non evita la sconfitta di Denvercontro i Lakers, Charlotte travolta da Portland. Ok Houston, Toronto e Washington
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WASHINGTON - Oklahoma deve inchinarsi al miglior Kawhi Leonard di sempre. La stella di San Antonio (37-11) chiude il suo gennaio record con l'ennesima prestazione super che permette agli Spurs di battere 108-94 i Thunder (28-21) di Westbrook. Sono 36 i punti di Kawhi contro i 27 di Russ che aggiunge anche 14 assist. Il play di Long Beeach, però, viene limitato il più possibile da Danny Green che gli concede il minimo indispensabile costringendolo a terminare la gara con un brutto 7/17 dal campo. A pagare l'asfissiante difesa dei padroni di casa, però, è tutta Oklahoma che perde 20 palle e regala agli avversari 18 punti in contropiede, senza contare il pessimo 35% dal campo. A contribuire al successo degli speroni oltre a Leonard e Aldridge (25 punti) ci ha pensato anche Manu Ginobili che, col suo ingresso in campo, ha cambiato gli equilibri del match realizzando il +16 tra il primo e il secondo quarto. Nel terzo periodo, però, sale in cattedr…
WASHINGTON - Oklahoma deve inchinarsi al miglior Kawhi Leonard di sempre. La stella di San Antonio (37-11) chiude il suo gennaio record con l'ennesima prestazione super che permette agli Spurs di battere 108-94 i Thunder (28-21) di Westbrook. Sono 36 i punti di Kawhi contro i 27 di Russ che aggiunge anche 14 assist. Il play di Long Beeach, però, viene limitato il più possibile da Danny Green che gli concede il minimo indispensabile costringendolo a terminare la gara con un brutto 7/17 dal campo. A pagare l'asfissiante difesa dei padroni di casa, però, è tutta Oklahoma che perde 20 palle e regala agli avversari 18 punti in contropiede, senza contare il pessimo 35% dal campo. A contribuire al successo degli speroni oltre a Leonard e Aldridge (25 punti) ci ha pensato anche Manu Ginobili che, col suo ingresso in campo, ha cambiato gli equilibri del match realizzando il +16 tra il primo e il secondo quarto. Nel terzo periodo, però, sale in cattedra Westbrook e Oklahoma torna sotto trovando anche il sorpasso (+3), poi coach Donovan lo richiama in panchina per farlo rifiatare e San Antonio prende il largo: +12 a 7′ dalla sirena. Non verrà più ripresa.
Bradley Beal e Markieff Morris (Washington) (reuters)
WIZARDS DA PAURA IN CASA - Washington non conosce pause. Al Verizon Center i Wizards (28-20) conquistano la 15/a vittoria di fila tra le mura amiche, la 12/a nel mese di gennaio, secondi solo ai Warriors da questo punto di vista, battendo i New York Knicks (21-29) 117-101 con Beal che trascina i capitolini con i suoi 28 punti, seguito a ruota da Morris (24) e Wall (15). Gli equilibri si spezzano già nel secondo quarto quando, con un parziale di 12-2, i padroni di casa fanno le prove della fuga. Carmelo Anthony (26 punti) tiene in scia i newyorkesi, ma con un nuovo parziale da 12-2 Washington prende definitivamente il largo per non essere più raggiunta.

TORONTO E HOUSTON OK - Con Atlanta e Washington in pressing e con Boston che minaccia di andare a prendere Indiana al primo posto a Est, Toronto (30-19)  torna a macinare punti e all'extratime batte 108-106 New Orleans (19-30) spinta da un super-Lowry: 33 punti e 10 assist. I Pelicans rispondono con i 30 di Holiday, ma a decidere il match a pochi secondi dalla sirena del supplementare è la stella di casa. Bastano i tempi regolamentari, invece, a Houston (36-16) per asfaltare 105-83 Sacramento (19-30). E' Anderson con i suoi 25 punti, seguito da Gordon con 17 a spingere i Rockets al successo nel giorno in cui James Harden si prende una serata di riposo. Il "Barba" mette a segno solo 10 punti sfiorando comunque la tripla doppia con 8 assist e 7 rimbalzi.
Gallinari schiaccia durante il match contro i Lakers (ap)
KO I DUE ITALIANI - Perdono i Nuggets di Danilo Gallinari e gli Hornets di Marco Belinelli. Denver (21-26) cede 120-116 ai Los Angeles Lakers (23 punti Young, 22 Russell, 21 Williams) al termine di un match combattuto e in cui il "Gallo" fa la sua parte mettendo a referto 17 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 36 minuti di gioco. Il più prolifico del team del Colorado è Chandler che ne fa 26, vanno in doppia cifra, oltre a Gallinari, anche Harris (17), Faried (14), Murray (14) e Arthur (10), ma non basta ai Nuggets per evitare una sconfitta pesante in chiave playoff. Perde ancora Charlotte (23-26). Per gli Hornets quinto ko consecutivo, questa volta di fronte ai Portland Trail Blazers (22-28) che si impongono 115-98. Belinelli, in 24 minuti, fa registrare al suo attivo 6 punti, ne fa 22 Kemba Walker, 18 Batum, ma dall'altra parte fanno la differenza Lillard, Crabbe e McCollum, rispettivamente con 27, 21 e 18 punti.

I RISULTATI - Portland Trail Blazers - Charlotte Hornets 115-98 Los Angeles Lakers - Denver Nuggets 120-116 Toronto Raptors - New Orleans Pelicans 108-106 Washington Wizards - New York Knicks 117-101 Houston Rockets - Sacramento Kings 105-83 San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder 108-94.