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Basket, Nba: Golden State senza sosta, San Antonio ok e Popovich da record

I Warriors, dopo il +46 di sabato scorso, infliggono un'altra lezione ai Clippers espugnando Los Angeles sotto i colpi di Curry, Durant e Thompson. Vincono anche gli Spurs contro Philadelphia e per il coach dei texani è il successo numero 1127 in carriera: eguagliato il primato di Jerry Sloan. Atlanta beffa Houston, Washington imbattibile in casa

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WASHINGTON - Goden State (43-7) è la squadra da battere. Con Cleveland in affanno, i Warriors al momento sono la più forte squadra della Lega. Senza Draymond Green, gli uomini di Steve Kerr sono andati a vincere a Los Angeles nella tana dei Clippers (31-19) 133-120 portando a casa la 12/a vittoria nelle ultime 13 partite. Steph Curry e Kevin Durant sono straripanti: 29 punti e 11 assist per il primo, 26 punti, 8 rimbalzi e 10 assist per il secondo. Thompson dà una mano con 21 punti. I californiani provano a tenere il ritmo dei vice-campioni con un Griffin da 31 punti, ma alla distanza vengono fuori le differenze tra le due formazioni.

GOLDEN STATE MOSTRUOSA - Quanto meno i Clippers evitano un'altra umiliazione dopo il -46 di sabato scorso, ma sono ancora lontani i tempi in cui Los Angeles sarà in grado di battere questa squadra. I Warriors hanno dominato sia a rimbalzo (46-37) che con gli assist, ben 38, confermandosi imbattibile sotto questo punto di vista. E' già la 33/a volta, infatti, che Curry e compagni superano i 30 assist, nessun'altra squadra ne ha più di nove. Ben 7 i giocatori in doppia cifra con un pesante 52,5% dal campo. Ai Clippers è mancato DeAndre Jordan, solo 9 punti per lui, mentre Crawford e Rivers, nonostante i 39 punti in combinata, si sono svegliati quando ormai la gara era compromessa.

POPOVICH DA RECORD - San Antonio (38-11) batte Philadelphia (18-31) 102-86 e coach Popovich festeggia la vittoria numero 1127 in carriera eguagliando il primato di Jerry Sloan, ex coach di Utah, che deteneva il record di vittorie conquistate con un unico club. Senza LaMarcus Aldridge e Pau Gasol, gli Spurs prendono il largo nel terzo quarto con i 76ers anch'essi rimaneggiati: mancavano, infatti, Joel Embiid, Nerlens Noel e Robert Covington. ILyasova prova a tenere a galla i suoi con 25 punti, ma subito dopo l'intervallo lungo San Antonio inizia a difedere con ordine (solo 33 punti concessi agli ospiti) lasciando a Leonard le redini dell'attacco.

ATLANTA BEFFA HOUSTON - James Harden è, come sempre, mostruoso, ma Houston (36-17) viene beffata nel finale da Atlanta (29-21). Il Barba mette a referto 41 punti nella sconfitta interna per 108-113. I Rockets, però, sprecano un vantaggio di 20 punti a 8'26" dalla sirena. 8′, è quanto basta ad Hardaway per salire in cattedra e guidare gli Hawks a un insperato successo. L'ex Knicks firma 23 dei suoi 33 punti nell'ultimo quarto ed è suo a 41" dalla fine il canestro che vale l'incredibile +3. Nel finale Ariza forza la tripla per cercare il pareggio, ma il tiro non entra confermando la scarsa vena realizzativa dall'arco (1/10). Festeggia Atlanta che può contare anche sui 24 punti e 23 rimbalzi di Howard e sui 16 di Millsap.

WASHINGTON IN CASA NON SI FERMA - Il Verizon Center è ormai diventato un fortino invalicabile per chiunque. Washington (29-20) batte i Lakers (17-35) 116-108 e porta a casa la 16/a vittoria consecutiva tra le mura amiche. Partono bene i Wizards che arrivano all'intervallo con 14 punti di vantaggio, poi nella ripresa Clarkson e Deng prendono per mano i californiani e con un parziale di 12-1 si rimettono in carreggiata a 9′ dalla sirena. Nell'ultimo quarto, però, va in scena lo show di Wall che firma 16 dei suoi 33 punti finali negli ultimi 9′ e spinge i capitolini al successo. Decisivo anche l'apporto di Gortat, autore di 21 punti.

I RISULTATI - Washington Wizards-Los Angeles Lakers 116-108; Houston Rockets-Atalnta Hawks 108-113; San Antonio Spurs-Philadelphia 76ers 102-86; Los Angeles Clippers-Golden State Warriors 120-133.
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