WASHINGTON – Cleveland e Golden State come rulli compressori. I Cavs (39-16) battono Indiana (29-27) 113-104 e consolidano il primo posto a Est. I campioni in carica, al terzo successo consecutivo, il settimo nelle ultimo otto partite giocate, si lasciano ispirare dal solito immenso LeBron James, autore di 31 punti, con 5 rimbalzi e 4 assist, ai quali si aggiungono i 26 punti di Kyrie Irving. Troppo per I Pacers, al quinto ko di fila, che si arrendono nell’ultimo quarto quando Korver e Irving piazzano un parziale di 15-0 che pone fine alle ostilità.
GOLDEN STATE FA LA FESTA A SACRAMENTO – A Ovest viaggia come un rullo compressore Golden State (47-9) che schianta in casa Sacramento (24-33) 109-86 nel giorno in cui la Oracle Arena omaggia Curry (oggi 13 punti), Durant (21), Green e Thompson (35) in posa prima del match con le maglie dell’All Star Game. Proprio l’espulsione di Green per proteste sveglia i vice-campioni. Nella ripresa, dopo un primo tempo giocato alla pari con i Kings, i Warriors fanno capire a tutti chi comanda e piazzano un parziale di 28-2 che porta il risultato sull’82-59 che non lascia praticamente spazio a ogni tentativo di rimonta da parte degli ospiti. Ora i campioni di Oakland potranno riposarsi un pochino vista la pausa per l’All Star Games, a parte i quattro su citati, e Golden State si gode il miglior record Nba, anche se un anno fa nove sconfitte le aveva rimediate in un’intera stagione. Sacramento, invece, guarda con ottimismo la classifica. Nonostante la sconfitta i Kings restano a una gara e mezza dall’ottavo posto difeso da Denver.
TORONTO FERMA DENVER, BOSTON NON RALLENTA – Serata da dimenticare, invece, per Charlotte (24-31) e Marco Belinelli. All’Air Canada Centre gli Hornets accarezzano il ritorno alla vittoria, ma nell’ultimo quarto gettano al vento 17 punti di vantaggio e si arrendono 90-85 a Toronto (32-24), incassando la quarta sconfitta di fila. Male anche l’azzurro, in campo per 22′ e a referto con appena 3 punti con 0/2 da due e 1/4 da tre oltre a un rimbalzo, un assist e due palle perse. Non bastano Kaminsky (27 punti) e Walker (24 punti), i Raptors ringraziano Lowry (21 punti) e Powell (17 punti) e inseguono il terzo posto a Est. Non molla la seconda piazza, invece, Boston (36-19) che si conferma alle spalle di Cleveland dopo la vittoria per 116-108 su Philadelphia (21-35) con un Isaiah Thomas da 33 punti, 13 dei quali nell’ultimo periodo. Un’impresa quella di IT che gli permette di entrare nella storia del basket americano: è tra i 17 giocatori con almeno 40 gare consecutive ad aver segnato 20 o più punti. I Celtics, alla quarta vittoria di fila, sono a 2,5 gare dai Cavs.
WESTBROOK SPINGE OKLAHOMA, OK SAN ANTONIO – La 27/a tripla doppia stagionale (38 punti, 14 rimbalzi e 12 assist) di Russell Westbrook permette a Oklahoma (32-25) di battere i New York Knicks (23-34) 116-105. Eppure la franchigia della Grande Mela era partita bene spinta da un Anthony fresco di convocazione All Star Game (dopo l’infortunio di Love). Melo segna 19 dei suoi 30 punti finali nei primi 12′ e gli ospiti volano sino al +17 nella prima parte del secondo periodo, poi sale in cattedra Russ e per New York non c’è più storia. Break di 22-4 in favore dei Thunder e sorpasso (+2) all’intervallo. Nella ripresa oltre a Westbrook ci pensano le triple di Oladipo ad affondare New York che a 4′ dalla sirena è sotto di 12 lunghezze. San Antonio passa a Orlando 107-97 trasformando la sesta tappa del Rodeo Trip in una passeggiata di salute con Aldridge (23 punti) e Leonard (22) in ottima forma. La gara dei Magic è disastrosa: 39% dal campo con 17 palle perse. Dall’altra parte i texani partono subito in quinta e, dopo un parziale iniziale di 17-2, piazzano il +25 nel corso del secondo periodo. Di fatto vale la fine dei giochi.
LE ALTRE SFIDE – A Brooklyn (9-47), Milwaukee (25-30) resta in scia dell’ottavo posto a Est trascinata dal solito Giannis Antetokounmpo che si prepara per l’All Star Game di domenica notte con una prova da vera stella: 33 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e 4 palle recuperate. Finisce 129-125 per i Bucks nonostante i 36 punti di Brook Lopez. Il successo di Milwaukee coincide con quello di Detroit (27-30) che batte 98-91 Dallas (22-34) e si tiene stretto l’ottavo e ultimo posto playoff. Nowitzki (24 punti) prova a tenere a galla i Mavs nel terzo periodo, ma Dallas butta via la gara nel primo tempo quando i Piston stoccano addirittura il +27. Miami (25-32) si ricorda di essere stata grande e a Houston torna a macinare W dopo le due sconfitte di fila che avevano interrotto il filotto di 13 vittoria consecutive. Finisce 117-109 con Harden che non riesce e tenere a galla i suoi nonostante una prova da 38 punti. Quarta vittoria consecutiva per i Clippers (99-84 su Atlanta con 17 punti di Griffin), torna al successo Utah dopo 3 ko superando 111-88 Portland con 22 punti di Hayward e 19 di Hill.
I RISULTATI – Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 113-104; Orlando Magic-San Antonio Spurs 79-107; Boston Celtics-Philadelphia 76ers 116-108; Brooklyn Nets-Milwaukee Bucks 125-129; Detroit Pistons-Dallas Mavericks 98-91; Toronto Raptors-Charlotte Hornets 90-85; Houston Rockets-Miami Heat 109-117; Memphis Grizzlies-New Orleans Pelicans 91-95; Denver Nuggets-Minnesota Timberwolves 99-112; Phoenix Suns-Los Angeles Lakers 137-101; Utah Jazz-Portland Trail Blazers 111-88; Oklahoma City Thunder-New York Knicks 116-105; Golden State Warriors-Sacramento Kings 109-86; Los Angeles Clippers-Atlanta Hawks 99-84.
GOLDEN STATE FA LA FESTA A SACRAMENTO – A Ovest viaggia come un rullo compressore Golden State (47-9) che schianta in casa Sacramento (24-33) 109-86 nel giorno in cui la Oracle Arena omaggia Curry (oggi 13 punti), Durant (21), Green e Thompson (35) in posa prima del match con le maglie dell’All Star Game. Proprio l’espulsione di Green per proteste sveglia i vice-campioni. Nella ripresa, dopo un primo tempo giocato alla pari con i Kings, i Warriors fanno capire a tutti chi comanda e piazzano un parziale di 28-2 che porta il risultato sull’82-59 che non lascia praticamente spazio a ogni tentativo di rimonta da parte degli ospiti. Ora i campioni di Oakland potranno riposarsi un pochino vista la pausa per l’All Star Games, a parte i quattro su citati, e Golden State si gode il miglior record Nba, anche se un anno fa nove sconfitte le aveva rimediate in un’intera stagione. Sacramento, invece, guarda con ottimismo la classifica. Nonostante la sconfitta i Kings restano a una gara e mezza dall’ottavo posto difeso da Denver.
TORONTO FERMA DENVER, BOSTON NON RALLENTA – Serata da dimenticare, invece, per Charlotte (24-31) e Marco Belinelli. All’Air Canada Centre gli Hornets accarezzano il ritorno alla vittoria, ma nell’ultimo quarto gettano al vento 17 punti di vantaggio e si arrendono 90-85 a Toronto (32-24), incassando la quarta sconfitta di fila. Male anche l’azzurro, in campo per 22′ e a referto con appena 3 punti con 0/2 da due e 1/4 da tre oltre a un rimbalzo, un assist e due palle perse. Non bastano Kaminsky (27 punti) e Walker (24 punti), i Raptors ringraziano Lowry (21 punti) e Powell (17 punti) e inseguono il terzo posto a Est. Non molla la seconda piazza, invece, Boston (36-19) che si conferma alle spalle di Cleveland dopo la vittoria per 116-108 su Philadelphia (21-35) con un Isaiah Thomas da 33 punti, 13 dei quali nell’ultimo periodo. Un’impresa quella di IT che gli permette di entrare nella storia del basket americano: è tra i 17 giocatori con almeno 40 gare consecutive ad aver segnato 20 o più punti. I Celtics, alla quarta vittoria di fila, sono a 2,5 gare dai Cavs.
WESTBROOK SPINGE OKLAHOMA, OK SAN ANTONIO – La 27/a tripla doppia stagionale (38 punti, 14 rimbalzi e 12 assist) di Russell Westbrook permette a Oklahoma (32-25) di battere i New York Knicks (23-34) 116-105. Eppure la franchigia della Grande Mela era partita bene spinta da un Anthony fresco di convocazione All Star Game (dopo l’infortunio di Love). Melo segna 19 dei suoi 30 punti finali nei primi 12′ e gli ospiti volano sino al +17 nella prima parte del secondo periodo, poi sale in cattedra Russ e per New York non c’è più storia. Break di 22-4 in favore dei Thunder e sorpasso (+2) all’intervallo. Nella ripresa oltre a Westbrook ci pensano le triple di Oladipo ad affondare New York che a 4′ dalla sirena è sotto di 12 lunghezze. San Antonio passa a Orlando 107-97 trasformando la sesta tappa del Rodeo Trip in una passeggiata di salute con Aldridge (23 punti) e Leonard (22) in ottima forma. La gara dei Magic è disastrosa: 39% dal campo con 17 palle perse. Dall’altra parte i texani partono subito in quinta e, dopo un parziale iniziale di 17-2, piazzano il +25 nel corso del secondo periodo. Di fatto vale la fine dei giochi.
LE ALTRE SFIDE – A Brooklyn (9-47), Milwaukee (25-30) resta in scia dell’ottavo posto a Est trascinata dal solito Giannis Antetokounmpo che si prepara per l’All Star Game di domenica notte con una prova da vera stella: 33 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e 4 palle recuperate. Finisce 129-125 per i Bucks nonostante i 36 punti di Brook Lopez. Il successo di Milwaukee coincide con quello di Detroit (27-30) che batte 98-91 Dallas (22-34) e si tiene stretto l’ottavo e ultimo posto playoff. Nowitzki (24 punti) prova a tenere a galla i Mavs nel terzo periodo, ma Dallas butta via la gara nel primo tempo quando i Piston stoccano addirittura il +27. Miami (25-32) si ricorda di essere stata grande e a Houston torna a macinare W dopo le due sconfitte di fila che avevano interrotto il filotto di 13 vittoria consecutive. Finisce 117-109 con Harden che non riesce e tenere a galla i suoi nonostante una prova da 38 punti. Quarta vittoria consecutiva per i Clippers (99-84 su Atlanta con 17 punti di Griffin), torna al successo Utah dopo 3 ko superando 111-88 Portland con 22 punti di Hayward e 19 di Hill.
I RISULTATI – Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 113-104; Orlando Magic-San Antonio Spurs 79-107; Boston Celtics-Philadelphia 76ers 116-108; Brooklyn Nets-Milwaukee Bucks 125-129; Detroit Pistons-Dallas Mavericks 98-91; Toronto Raptors-Charlotte Hornets 90-85; Houston Rockets-Miami Heat 109-117; Memphis Grizzlies-New Orleans Pelicans 91-95; Denver Nuggets-Minnesota Timberwolves 99-112; Phoenix Suns-Los Angeles Lakers 137-101; Utah Jazz-Portland Trail Blazers 111-88; Oklahoma City Thunder-New York Knicks 116-105; Golden State Warriors-Sacramento Kings 109-86; Los Angeles Clippers-Atlanta Hawks 99-84.