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Basket: Milano perde Dragic, Venezia riabbraccia Stone

Tegola sull'Olimpia: stagione finita per lo sloveno che si è rotto il crociato. La Reyer riprende uno dei grandi protagonisti della stagione 2014/15. Recalcati a un passo dal ritorno a Cantù: martedì la risposta del tecnico

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MILANO - Tegola sulla capolista Milano. L'Olimpia perde una pedina preziosa come Zoran Dragic in vista dei playoff scudetto. La guardia slovena (8,2 di punti di media in questa stagione in serie A), ha infatti riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro nella sfida di domenica contro Caserta. Un infortunio che lo terrà fermo circa 6 mesi. La società in queste ore sta valutando se intervenire o meno sul mercato per rimpiazzarlo.

VENEZIA, RIECCO STONE - Chi, invece, in tal senso si è già mossa è Venezia che ha deciso di riprendere Julyan Stone fino al termine della stagione. Il play americano, classe '88, è stato uno dei protagonisti della storica stagione 2014/2015 della Reyer che ha concluso per la prima volta la regular season al secondo posto, ha centrato la semifinale scudetto e ha ottenuto il diritto di disputare una competizione europea. Stone ritorna a Venezia dopo le esperienze nella preseason Nba con Oklahoma City Thunder (2015) e Indiana Pacers (2016). Nella stagione 2015/2016 ha vestito la maglia dei turchi del Gaziantep con cui ha conquistato la post season della Turkish Super League mentre nella stagione in corso ha giocato con i Fort Wayne Mad Ants, squadra di D-League degli Indiana Pacers, con cui ha fatto registrare 7,9 punti, 8,6 assist e 6 rimbalzi a partita (16 assist nell'ultima partita disputata sabato 25 febbraio).

RECALCATI VERSO IL RITORNO A CANTU' - Un altro ritorno, ben più clamoroso, che si sta concretizzando in queste ore è quello di "Charlie" Recalcati. L'ex ct, bronzo ad Euro 2003 e argento ad Atene 2004, è ad un passo da Cantù, che lo ha richiamato per cercare di evitare la retrocessione. La sconfitta contro Capo d'Orlando ha convinto il proprietario russo Dmitry Gerasimenko a chiudere, dopo appena 11 giornate, il rapporto l'ucraino Kirill Bolshakov che pure era partito col piede giusto (4 successi in 5 gare). Per Recalcati, fermo da un anno dopo la sfortunata parentesi con Venezia, si tratterebbe del terzo ritorno a Cantù dopo la lunga esperienza da giocatore (17 anni in cui ha vinto 2 scudetti e 7 trofei internazionali) e le 6 stagioni (dal 1984 al 1990) da allenatore. La risposta del tecnico è attesa per martedì mattina. Il nodo da sciogliere è quello relativo alla durata del contratto. Cantù vorrebbe un impegno fino a giugno, mentre l'ex ct chiede un contratto anche per la prossima stagione
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