WASHINGTON - Senza Kevin Durant Golden State si riscopre più fragile. E già la terza sconfitta in 10 giorni che i Warriors (52-12) rimediano da quando l'ex Oklahoma si è infortunato e il rientro, previsto per l'inizio dei play-off, è ancora lontano. Gli uomini di coach Kerr cadono clamorosamente in casa contro Boston (41-24) per 96-86 e adesso, per la prima volta in tre anni, rischiano di riconsegnare le chiavi dell'Ovest a San Antonio. Gli Spurs (50-13), infatti, vincono ai danni di Sacramento (25-39) con una super rimonta nella ripresa e insidiano la prima posizione di Golden State, ora a una gara e mezzo, con ancora il doppio scontro diretto da giocare.
BOSTON COLPO ALLA ORACLE ARENA - Dalla Oracle Arena di Oakland, in California, all'AT&T Center di San Antonio, in Texas. La serata Nba è legata con un doppio filo diretto alle due partite che vedono impegnate la prima e la seconda forza dell'Ovest. Il match più tosto tocca a Golden State che ospita Boston, seconda a Est alle spalle di Cleveland e in profumo di primato. I verdi di Stevens reggono l'ottimo impatto sulla gara degli Splash Brothers (Curry e Thompson nel primo tempo sono incontenibili, chiuderanno rispettivamente con 23 e 25 punti), restano in scia per 36′, poi scappano via per non essere più ripresi. Alla terza sirena, infatti, il tabellone recita 74-72 per i Warriors. Poi, nell'ultimo periodo, sale in cattedra Thomas e Boston va sul +11 a 4'40" dalla fine. Crowder da tre rincara la dose e Bradley blocca Curry in diverse occasioni e alla sirena è trionfo Celtics.
RIMONTA SAN ANTONIO PER IL PRIMATO - Il calendario è favorevole a San Antonio che ospita Sacramento, ma senza Leonard e Aldridge tenuti a riposo, gli Spurs faticano a conquistare la nona vittoria consecutiva, aggrappandosi nel finale al trio Lee-Mills-Green. Gli speroni, infatti, si fanno sorprendere dal fulmineo avvio di gara dei Kings che nel giro di 20′ si portano su uno spaventoso +24. Nel terzo periodo Ginobili suona la carica e porta i padroni di casa di nuovo a ridosso degli ospiti (-4). Poi nell'ultima frazione San Antonio si ricorda che la posta in palio non è solo la W, ma anche il primato a Ovest e schianta Sacramento con 32 punti in 12′ con i colpi di Lee (18 punti), Milles (17) e le tre triple di Green negli ultimi 2′ di gara.
HOUSTON SI ARRENDE AI JAZZ - A pochi km da San Antonio, Houston (44-21) si fa sorprendere in casa da Utah (41-24) con Harden (35 punti senza triple) che non può nulla contro l'ottimo lavoro di squadra dei Jazz. Hayward e Gobert mettono a segno 46 punti, 23 a testa, mentre Joe Johnson dall'arco dei 7 metri e 25 è un cecchino. Sono, invece, le triple a mancare ai Rockets, alla seconda sconfitta di fila: 8 le realizzazioni su 32 tentativi. La gara prende definitivamente la strada dei Jazz a 3′ dalla fine quando Hayward firma il +9. Il Barba prova a tenere agganciati i texani, ma Johnson è in serata e ricaccia dietro gli avversari. Alla sirena il tabellone recita: 108-115 per gli ospiti.
KO CHARLOTTE E DENVER - Sconfitte per Marco Belinelli e Danilo Gallinari (out per la febbre) nelle gare della notte in cui sono stati impegnati con Charlotte e Denver. Gli Hornets, dopo due vittorie di fila, hanno ceduto a Miami (24 punti Waiters) ancora una volta nell'ultimo quarto come successo già parecchie volte durante la stagione. Per Miami 20esima vittoria nelle ultime 24 e adesso l'obiettivo play-off è alla portata, mentre Charlotte si allontana. Belinelli, da parte sua, è rimasto in campo 26′ chiudendo con 8 punti (3/11 al tiro, un rimbalzo, due assist, una palla recuperata). I Nuggets, senza Gallinari fuori a causa dell'influenza, cedono a Washington trascinati dai 30 punti e 10 assist di John Wall e dai 23 con 5 triple e 5 assist di Bradley Beal.
LE ALTRE SFIDE - Minnesota (26-37) impartisce una dura lezione ai Clippers (38-26), 107-91 con Towns grande protagonista: 29 punti e 14 rimbalzi. Alle sue spalle Wiggins con 20 punti e Muhammad con 17. Toronto (38-26) sbanca New Orleans (25-40) con 25 punti di Valanciunas nella sera in cui DeRozan si prende un po' di riposo (solo 14 punti per lui). Dall'altra parte i 25 di Cousins non bastano ai Pelicans. Terza sconfitta consecutiva per Chicago (31-33) in casa di Orlando (24-41). Senza Wade alle prese con un infortunio, i Bulls si arrendono 98-91 ai Magic. Antetokounmpo stravince la sfida contro Porzingis e Milwaukee batte New York 104-93. 32 punti, 13 rimbalzi e 7 assist per il greco contro i 13 punti della stella dei Knicks. Chiudono i successi di Atlanta (35-29) su Brooklyn (11-52) per 110-105 e di Indiana (33-31) su Detroit (31-33) per 115-98.
I RISULTATI - Orlando Magic-Chicago Bulls 98-91; Atlanta Hawks-Brooklyn Nets 110-105; Miami Heat-Charlotte Hornets 108-101; Houston Rockets-Utah Jazz 108-115; Indiana Pacers-Detroit Pistons 115-98; Milwaukee Bucks-New York Knicks 104-93; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 107-91; New Orleans Pelicans-Toronto Raptors 87-94; San Antonio Spurs-Sacramento Kings 114-104; Denver Nuggets-Washington Wizards 113-123; Golden State Warriors-Boston Celtics 86-99.
BOSTON COLPO ALLA ORACLE ARENA - Dalla Oracle Arena di Oakland, in California, all'AT&T Center di San Antonio, in Texas. La serata Nba è legata con un doppio filo diretto alle due partite che vedono impegnate la prima e la seconda forza dell'Ovest. Il match più tosto tocca a Golden State che ospita Boston, seconda a Est alle spalle di Cleveland e in profumo di primato. I verdi di Stevens reggono l'ottimo impatto sulla gara degli Splash Brothers (Curry e Thompson nel primo tempo sono incontenibili, chiuderanno rispettivamente con 23 e 25 punti), restano in scia per 36′, poi scappano via per non essere più ripresi. Alla terza sirena, infatti, il tabellone recita 74-72 per i Warriors. Poi, nell'ultimo periodo, sale in cattedra Thomas e Boston va sul +11 a 4'40" dalla fine. Crowder da tre rincara la dose e Bradley blocca Curry in diverse occasioni e alla sirena è trionfo Celtics.
RIMONTA SAN ANTONIO PER IL PRIMATO - Il calendario è favorevole a San Antonio che ospita Sacramento, ma senza Leonard e Aldridge tenuti a riposo, gli Spurs faticano a conquistare la nona vittoria consecutiva, aggrappandosi nel finale al trio Lee-Mills-Green. Gli speroni, infatti, si fanno sorprendere dal fulmineo avvio di gara dei Kings che nel giro di 20′ si portano su uno spaventoso +24. Nel terzo periodo Ginobili suona la carica e porta i padroni di casa di nuovo a ridosso degli ospiti (-4). Poi nell'ultima frazione San Antonio si ricorda che la posta in palio non è solo la W, ma anche il primato a Ovest e schianta Sacramento con 32 punti in 12′ con i colpi di Lee (18 punti), Milles (17) e le tre triple di Green negli ultimi 2′ di gara.
HOUSTON SI ARRENDE AI JAZZ - A pochi km da San Antonio, Houston (44-21) si fa sorprendere in casa da Utah (41-24) con Harden (35 punti senza triple) che non può nulla contro l'ottimo lavoro di squadra dei Jazz. Hayward e Gobert mettono a segno 46 punti, 23 a testa, mentre Joe Johnson dall'arco dei 7 metri e 25 è un cecchino. Sono, invece, le triple a mancare ai Rockets, alla seconda sconfitta di fila: 8 le realizzazioni su 32 tentativi. La gara prende definitivamente la strada dei Jazz a 3′ dalla fine quando Hayward firma il +9. Il Barba prova a tenere agganciati i texani, ma Johnson è in serata e ricaccia dietro gli avversari. Alla sirena il tabellone recita: 108-115 per gli ospiti.
KO CHARLOTTE E DENVER - Sconfitte per Marco Belinelli e Danilo Gallinari (out per la febbre) nelle gare della notte in cui sono stati impegnati con Charlotte e Denver. Gli Hornets, dopo due vittorie di fila, hanno ceduto a Miami (24 punti Waiters) ancora una volta nell'ultimo quarto come successo già parecchie volte durante la stagione. Per Miami 20esima vittoria nelle ultime 24 e adesso l'obiettivo play-off è alla portata, mentre Charlotte si allontana. Belinelli, da parte sua, è rimasto in campo 26′ chiudendo con 8 punti (3/11 al tiro, un rimbalzo, due assist, una palla recuperata). I Nuggets, senza Gallinari fuori a causa dell'influenza, cedono a Washington trascinati dai 30 punti e 10 assist di John Wall e dai 23 con 5 triple e 5 assist di Bradley Beal.
LE ALTRE SFIDE - Minnesota (26-37) impartisce una dura lezione ai Clippers (38-26), 107-91 con Towns grande protagonista: 29 punti e 14 rimbalzi. Alle sue spalle Wiggins con 20 punti e Muhammad con 17. Toronto (38-26) sbanca New Orleans (25-40) con 25 punti di Valanciunas nella sera in cui DeRozan si prende un po' di riposo (solo 14 punti per lui). Dall'altra parte i 25 di Cousins non bastano ai Pelicans. Terza sconfitta consecutiva per Chicago (31-33) in casa di Orlando (24-41). Senza Wade alle prese con un infortunio, i Bulls si arrendono 98-91 ai Magic. Antetokounmpo stravince la sfida contro Porzingis e Milwaukee batte New York 104-93. 32 punti, 13 rimbalzi e 7 assist per il greco contro i 13 punti della stella dei Knicks. Chiudono i successi di Atlanta (35-29) su Brooklyn (11-52) per 110-105 e di Indiana (33-31) su Detroit (31-33) per 115-98.
I RISULTATI - Orlando Magic-Chicago Bulls 98-91; Atlanta Hawks-Brooklyn Nets 110-105; Miami Heat-Charlotte Hornets 108-101; Houston Rockets-Utah Jazz 108-115; Indiana Pacers-Detroit Pistons 115-98; Milwaukee Bucks-New York Knicks 104-93; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 107-91; New Orleans Pelicans-Toronto Raptors 87-94; San Antonio Spurs-Sacramento Kings 114-104; Denver Nuggets-Washington Wizards 113-123; Golden State Warriors-Boston Celtics 86-99.