WASHINGTON - Colpiti nell'orgoglio dopo l'ultimo deludente periodo, i Warriors tornano a fare i Warriors. Nella notte italiana, infatti, Golden State ha letteralmente distrutto la malcapitata Orlando dominando un match, poi vinto 122-92, dal primo all'ultimo minuto, come non accadeva da tempo. Ne viene fuori una partita messa in archivio dai vice-campioni già nel terzo periodo.
PAURA CURRY, POI E' THOMPSON SHOW - La gara, però, era iniziata con qualche paura per gli uomini di Kerr, quando Curry, sofferente al piede destro dopo un contatto con Payton, lascia il parquet per dirigersi verso gli spogliatoi. Sugli spalti cala il gelo: dopo Durant sarebbe una tragedia perdere anche l'ex Mvp a poche settimane dai play-off e con la corsa a Ovest per il primo posto ancora accesa. Invece, Curry rientra pochi minuti più tardi, giusto il tempo di vedere lo show di Klay Thompson che sigla 21 punti nel primo quarto (8/11 dal campo), comprese cinque triple di fila, chiuderà con 29 punti. A inizio secondo quarto i Warriors scappano via. +21 con Orlando frastornata dalla serata super dei padroni di casa. All'intervallo il tabellone recita 67-50. Curry (25 punti) nel frattempo ingrana e spinge i suoi sul +32. L'ultimo periodo è una formalità con Orlando che rimedia il quarto stop di fila.
CLEVELAND FESTEGGIA, MA PERDE IRVING - A Est Cleveland (45-22) prosegue la propria corsa battendo in casa Utah (43-26) 91-83. Ma la serata magica del solito LeBron James (33 punti, 10 rimbalzi, 6 assist) e la festa per il ritorno in campo di Kevin Love (10 punti in 19′), vengono rovinate dagli infortuni di Iman Shumpert e, soprattutto, di Kyrie Irving. Per il primo si tratta di una slogatura alla spalla sinistra, per il secondo un forte dolore al ginocchio sinistro che verrà valutato nelle prossime ore. Il match, invece, vive in perfetto equilibrio fin quando il prescelto non sale in cattedra e con un break di 10-0 spezza in due la gara a metà dell'ultimo quarto. Al resto ci pensa la difesa dei campioni in carica che limitano al massimo i movimenti di Gobert (20 punti) e Hayward (13 punti).
WESTBROOK SPINGE OKLAHOMA - Oklahoma (39-29) sbanca Toronto (39-29) 123-102, ma ancora una volta è Westbrook-show. In Canada Russ cala la quarta tripla doppia consecutiva, la 34/a in questa stagione con una prestazione da 24 punti, 16 assist e 10 rimbalzi. A nulla servono i 22 punti di DeRozan con i Raptors che vedono allontanarsi sempre di più il terzo posto a Est, ora lontano 2 gare e mezzo. Ad Atlanta (37-31), invece, è la tripla doppia di Marc Gasol (18 punti, 10 rimbalzi, 10 assist), la terza in carriera, a trascinare Memphis (39-30) al successo per 103-91.
AI NETS IL DERBY DI NEW YORK - Il remake del derby dei New York è ancora cosa dei Nets. Dopo aver battuto in Knicks (27-42) in casa solo tre giorni fa, Brooklyn (13-54) si ripete al Madison Square Garden vincendo 121-110 con 24 punti di Lopez e 20 di Hollis Jefferson. Ma la difesa ospite è impenetrabile per Derrick Rose (22 punti) e Carmelo Anthony (17). Così a fare più punti per i padroni di casa ci pensa il "panchinaro" O'Quinn (22). Denver (33-35) vince anche senza Danilo Gallinari. La 28enne ala di Sant'Angelo Lodigiano resta ferma per un problema al ginocchio sinistro, ma i Nuggets fanno comunque festa al Pepsi Center, battendo i Los Angeles Clippers (40-29) per 129-114 con 35 punti di Will Burton, top-scorer della serata. Per i californiani si tratta del terzo stop di fila, il quarto nelle ultime sei partite.
I RISULTATI - Cleveland Cavaliers-Utah Jazz 91-83, Toronto Raptors-Oklahoma City Thunder 102-123, Atlanta Hawks-Memphis Grizzlies 91-103, New York Knicks-Brooklyn Nets 110-121, Denver Nuggets-Los Angeles Clippers 129-114, Golden State Warriors-Orlando Magic 122-92.
PAURA CURRY, POI E' THOMPSON SHOW - La gara, però, era iniziata con qualche paura per gli uomini di Kerr, quando Curry, sofferente al piede destro dopo un contatto con Payton, lascia il parquet per dirigersi verso gli spogliatoi. Sugli spalti cala il gelo: dopo Durant sarebbe una tragedia perdere anche l'ex Mvp a poche settimane dai play-off e con la corsa a Ovest per il primo posto ancora accesa. Invece, Curry rientra pochi minuti più tardi, giusto il tempo di vedere lo show di Klay Thompson che sigla 21 punti nel primo quarto (8/11 dal campo), comprese cinque triple di fila, chiuderà con 29 punti. A inizio secondo quarto i Warriors scappano via. +21 con Orlando frastornata dalla serata super dei padroni di casa. All'intervallo il tabellone recita 67-50. Curry (25 punti) nel frattempo ingrana e spinge i suoi sul +32. L'ultimo periodo è una formalità con Orlando che rimedia il quarto stop di fila.
CLEVELAND FESTEGGIA, MA PERDE IRVING - A Est Cleveland (45-22) prosegue la propria corsa battendo in casa Utah (43-26) 91-83. Ma la serata magica del solito LeBron James (33 punti, 10 rimbalzi, 6 assist) e la festa per il ritorno in campo di Kevin Love (10 punti in 19′), vengono rovinate dagli infortuni di Iman Shumpert e, soprattutto, di Kyrie Irving. Per il primo si tratta di una slogatura alla spalla sinistra, per il secondo un forte dolore al ginocchio sinistro che verrà valutato nelle prossime ore. Il match, invece, vive in perfetto equilibrio fin quando il prescelto non sale in cattedra e con un break di 10-0 spezza in due la gara a metà dell'ultimo quarto. Al resto ci pensa la difesa dei campioni in carica che limitano al massimo i movimenti di Gobert (20 punti) e Hayward (13 punti).
WESTBROOK SPINGE OKLAHOMA - Oklahoma (39-29) sbanca Toronto (39-29) 123-102, ma ancora una volta è Westbrook-show. In Canada Russ cala la quarta tripla doppia consecutiva, la 34/a in questa stagione con una prestazione da 24 punti, 16 assist e 10 rimbalzi. A nulla servono i 22 punti di DeRozan con i Raptors che vedono allontanarsi sempre di più il terzo posto a Est, ora lontano 2 gare e mezzo. Ad Atlanta (37-31), invece, è la tripla doppia di Marc Gasol (18 punti, 10 rimbalzi, 10 assist), la terza in carriera, a trascinare Memphis (39-30) al successo per 103-91.
AI NETS IL DERBY DI NEW YORK - Il remake del derby dei New York è ancora cosa dei Nets. Dopo aver battuto in Knicks (27-42) in casa solo tre giorni fa, Brooklyn (13-54) si ripete al Madison Square Garden vincendo 121-110 con 24 punti di Lopez e 20 di Hollis Jefferson. Ma la difesa ospite è impenetrabile per Derrick Rose (22 punti) e Carmelo Anthony (17). Così a fare più punti per i padroni di casa ci pensa il "panchinaro" O'Quinn (22). Denver (33-35) vince anche senza Danilo Gallinari. La 28enne ala di Sant'Angelo Lodigiano resta ferma per un problema al ginocchio sinistro, ma i Nuggets fanno comunque festa al Pepsi Center, battendo i Los Angeles Clippers (40-29) per 129-114 con 35 punti di Will Burton, top-scorer della serata. Per i californiani si tratta del terzo stop di fila, il quarto nelle ultime sei partite.
I RISULTATI - Cleveland Cavaliers-Utah Jazz 91-83, Toronto Raptors-Oklahoma City Thunder 102-123, Atlanta Hawks-Memphis Grizzlies 91-103, New York Knicks-Brooklyn Nets 110-121, Denver Nuggets-Los Angeles Clippers 129-114, Golden State Warriors-Orlando Magic 122-92.