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Basket, Finals Nba: Golden State incontenibile, ora è 2-0 su Cleveland

Curry e Durant (afp)
I Warriors, dopo gara-1 dominano anche il secondo match della finale per il titolo, e adesso possono contare sul doppio vantaggio prima che la serie si trasferisca in Ohio. Durant e Curry devastanti: 33 punti per l'ex Oklahoma, 32 per lo Splash Brothers. LeBron (ottava tripla doppia nella Finals) non basta ai Cavs
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OAKLAND - Devastante. E' un trionfo quello di Golden State in gara-2 della finale per il titolo. Dopo aver dominato la prima sfida giocata in casa, i Warriors - con Steve Kerr finalmente in panchina a guidare la squadra - surclassano letteralmente Cleveland nel secondo match della Oracle Arena e ora andranno in Ohio in vantaggio nella serie con un netto 2-0 che al momento lascia poco spazio a pensieri di rimonta da parte dei campioni in carica. In California finisce 132-113 per i padroni di casa che in questi play-off non hanno ancora perso un incontro.

DURANT-CURRY E GOLDEN STATE VOLA - Parlare già di titolo in tasca è prematuro, soprattutto, perché il ricordo della finale persa un anno fa da Curry e compagni con la serie proprio sul 2-0 in loro favore, è ancora fresco, ma immaginare un esito diverso da quello della scorsa stagione non è poi una possibilità così remota. Primo, perché il dominio sul piano del gioco da parte dei Warriors in queste prime due gare è stato indiscutibile. Secondo, perché quest'anno Golden State può contare su un Kevin Durant in più, e non è cosa da poco. KD non solo ha fatto la differenza in attacco (33 punti e 13 rimbalzi), ma ha anche dato una grossa mano in difesa con 5 stoppate e tre palloni recuperati. Se poi ci aggiungiamo un Steph Curry tornato quello di due anni fa allora le speranze di rimonta di Cleveland si riducono di molto: 32 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, prima tripla doppia nei playoff. 22 punti per l'altro Splash Brother, Klay Thompson. Numeri che narrano una post-season da record: 14 vittorie su 14 incontri in questi playoff, mai nessuno come loro. LEBRON NON BASTA AI CAVS - E Cleveland? I Cavs provano ad affidarsi al solito, immenso, LeBron James che con 29 punti, 11 rimbalzi e 14 assist fa segnare la sua ottava tripla doppia alle Finals, ma dietro di lui c'è il vuoto. Kevin Love è l'unico a dare manforte al Prescelto: 27 punti e 7 rimbalzi. E' mancano, però, l'apporto di Kyrie Irving (19 punti e un pessimo 8/23 al tiro) e quello di Tristan Thompson (8 punti e 4 rimbalzi). Sono mancati, soprattutto, i tiri da fuori dove Cleveland ha sbagliato tantissimo (8/29). Chissà che in casa i campioni non trovino di nuovo la forza per ripetere l'impresa di un anno fa.

IL MATCH - Gara-2 del resto è lo show dei Warriors. I Cavs ci provano a non ripetere gli errori di gara-1. Entrano sul parquet aggressivi facendo molta attenzione alla fase difensiva, ma a 4'53" dalla prima sirena Golden State è già sul +10 (26-16). Il divario si dilata nel secondo quarto con Thompson che firma il +12 (47-35) dopo appena 2′, ma LeBron e Love riportano sotto Cleveland che va al riposo sotto di appena 3 lunghezze (67-64). Nella ripresa sale in cattedra Curry e King James è costretto a cedere la corona: 102-86 a 40" dalla terza sirena. Quando Durant, nel terzo e ultimo quarto, firma il 115-97 a 7′ dalla fine i Cavs non hanno più la forza di reagire e per i Warriors il doppio vantaggio diventa una certezza. Mercoledì si va in Ohio.
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