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Basket, Europei: Italia batte Georgia all'ultimo respiro, agli ottavi contro la Finlandia

Una fase di Italia-Georgia (afp)
Una stoppata di Datome su Shermadini consente agli azzurri di cogliere il terzo posto nel girone. Sabato a Istanbul la sfida contro i sorprendenti finnici
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TEL AVIV - Tornata alla vittoria contro la Georgia (71-69), con sofferenze assortite, l'Italia chiude al terzo posto il girone in Israele. Tre partite vinte e due perse, ha raccolto il dovuto e, forse, un incrocio sulla strada che verrà fra i meno impervi. Sabato a Istanbul (17:45) le toccherà la Finlandia, seconda ad Helsinki, evitando di finire in bocca alla Francia, appena travolta lassù dalla Slovenia e dunque terza. A nomi, tradizione e pedigrèe, un ottavo di finale da firmare, prima dei giochi. Poi, i finnici hanno sorpreso fin qui per impeto e qualità, nonché per le stimmate da stella in arrivo del ventenne Lauri Markkanen, già scelto dai Chicago Bulls. La Francia è stata invece parecchio diseguale, per non dir deludente: ad oggi, non sta giocando da favorita. Affronterà la Germania, e a completare la prima metà del quadro delle sedici, ecco Lituania-Grecia e Slovenia contro una fra Ucraina o Georgia. Domani, da Cluj e Istanbul, le altre otto.

L'Italia ha vinto all'ultimo secondo, con una stoppata di Datome su Shermadini, 15 centimetri più alto di lui, una partita, prima, mille volte stravinta. E sempre lasciata riaprire, con meriti altrui, ma pure colpevoli assenze proprie. Non le è durato un +19 dopo 11' scintillanti, non è durato, peggio, un +15 a 7' dalla fine, in apparente controllo, perché questa è l'Italia: quando smette di segnare lo fa per periodi eterni, avvilenti. E così facendo rimette sempre a rischio il raccolto fin lì ottenuto. La partita è stata a lungo dominata, soprattutto in area, ed era l'ultima cosa cui si poteva pensare, prima dei giochi. Melli ha per un pezzo circoscritto Shengelia, Cusin (7 rimbalzi, 2 stoppate, dietro un centroboa) azzerato Pachulia, un anello Nba con Golden State, e da quel dominio l'Italia è partita per costruire i suoi vantaggi. In attacco si sono accesi e spenti Belinelli (5/11) e Datome (5/13), ha dato una mano Aradori (4/7) e hanno piazzato in entrata le rasoiate giuste, nello sprint dei tormenti, Hackett e Filloy. Chiuderla a chiave prima si poteva (forse, doveva): sono mancati anche i liberi, per farlo (7/16, una miseria, con errori nel finale che potevano costare tutto).

Il film. Italia e Georgia attaccano subito dopo che la Lituania ha vinto il girone, lasciando alla Germania, domata senza tremori nel loro spareggio (89-72), il secondo posto: un primato previsto e rispettato, dopo l'iniziale scivolone proprio contro i georgiani. Che invece contendono all'Italia il terzo, con una differenza: alla palla a due, Azzurra ha già il biglietto per Istanbul, Pachulia e i suoi fratelli no. La circostanza dovrebbe alleggerire cuori e mani dei nostri eroi, dopo la pessima prova coi tedeschi. E difatti è un'Italia che abbaglia, nel primo quarto. Perfetta dietro, sui gemelli Pachulia e Shengelia, soffocati in area, e fluida, spietata davanti. Le cifre cantano, dove già l'occhio aveva goduto: +17 azzurro al 10', con 6 triple nel sacco e 8 assist (quanti in 40' coi tedeschi...), georgiani inchiodati a 2/15. Toccato un +19, l'Italia scompare però come per un sortilegio sul 33-15. Perde tocco in attacco e morso in difesa, concede un 15-0 avviato dalle spallate di Shermadini, gigante ex canturino, ma soprattutto non segna più: oltre 6' a secco, fino ad un 33-30 che è una partita ricominciata, con rimpianti. E qui, almeno, Azzurra ci si rimette a testa bassa, ripartendo dalla difesa (3'40" senza subire) e da un centro dall'angolo di Belinelli. Il +8 dell'intervallo vale meno di metà dei Bot messi via prima, ma è meglio di niente, viste due squadre che non sono mai riuscite a giocare insieme, nel senso di opporsi. Prima solo una, poi solo l'altra: di fronte, guardavano.

Ripresa.  L'Italia rientra senza attacco, eppure, aggrappata alla difesa, e a un troneggiante Cusin che stoppa Pachulia, regge l'onda minima di una Georgia altrettanto anemica. Azzurra segna solo dopo 3'40" con Melli, ma lì regge ancora un +4 fra i denti. Respira con due triple di Aradori e Belinelli, riallarga un paio di +13 e insomma, se non corre, cammina. La Georgia è solo Dixon, americano con passaporto di Tbilisi. Solo lui tiene aperta la contesa all'ultimo pistop: 58-47, con gol sciolto di Biligha alla sirena.

Ultima frazione. L'Italia continua a chiudere la trincea e dilaga perfino in contropiede, la sua pecca più vistosa fin qui (5,5 punti di media a partita). Sale a +15 a 7' con queste raffiche in velocità, e lì pensa che sia finita. Così, perde qualche palla un po' troppo placida, tenendone appena 5 a 3' dal gong. Qualcosa da fare resta ancora, non solo guardare l'orologio. E nessuno lo fa. Dixon scaglia la tripla del -2, Filloy spezza un digiuno di oltre 5' con l'entrata del 67-63, ma Shengelia e ancora una tripla di Dixon danno alla Georgia il primo vantaggio: 68-67 a 59". Hackett in entrata fa +1 a 43", Shengelia la perde in attacco a 20". l georgiani fanno fallo sistematico, ma non c'è bonus e l'Italia lucra rimesse. Liberi per Aradori, a 14". 1/2: +2. Attacco Georgia. Sbaglia Dixon, da tre: fin lì, il diavolo. Due liberi Aradori a 6". Ancora 1/2: +3. Due liberi Dixon a 3". Segna il primo, sbaglia apposta il secondo, il rimbalzo è nemico, ma Datome stoppa Shermadini. Andata. Terzi.

ITALIA-GEORGIA 71-69
Italia: Hackett 7, Belinelli 15, Datome 14, Melli 6, Cusin 2, Filloy 9, Aradori 12, Biligha 4, Baldi Rossi 2. N.e. Cinciarini, Abass, Burns. 
Georgia: Dixon 29, Tsintsadze, Markoishvili 3, Shengelia 12, Pachulia 9, Sanadze 5, Shermadini 11, Berishvili. N.e. Boisa, Gamqrelidze, Bitadze, Londaridze.
Arbitri: Vazquez (Pur), Maricic (Srb), Vojinovic (Mne).
Note: liberi: Ita 7/16, Geo 12/16. Da due: Ita 17/32, Geo 18/34. Da tre: Ita 10/30, Geo 7/27. Rimbalzi: Ita 33, Geo 40.
Parziali: 5' 10-2, 10' 27-10, 15' 33-28, 20' 38-30, 25' 40-34, 30' 58-47, 35' 65-55, 40' 71-69. Massimo vantaggio Ita: +19 (29-10) all'11'. Massimo svantaggio: -1 (67-68) al 39'.
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