Serie A e Eurolega, Eurosport casa del basket. Sconochini: ''Spettacolo e qualità per attirare la gente''
di STEFANO SCACCHI
Accordo triennale con la Lega basket, tutte le partite del campionato e della massima competizione europea per club in diretta su tv, smartphone e tablet. Tra i commentatori l'ex campione argentino, che fa le carte alla stagione e traccia un bilancio dell'ultimo Europeo: ''Sorpreso in positivo dall'Italia''
2 minuti di lettura
MILANO - Il campionato di basket come la Serie A di calcio: tutte le partite in diretta su tv (tradizionale e smart), smartphone o tablet. E' la sfida di Eurosport e Lega Basket che oggi a Milano hanno presentato il contenuto del loro accordo, valido per il prossimo triennio, a pochi giorni dal via della stagione con la Supercoppa italiana in programma a Forlì nel fine settimana. Due partite a giornata di campionato e una ogni turno di Eurolega su Eurosport 2 - visibile sia su piattaforma Sky che Mediaset Premium - tutte le altre su Eurosport Player, il servizio che permette di scaricare la gara in streaming (resta l'appuntamento Rai con una partita di campionato in chiaro, due quarti playoff a testa tra Eurosport e Rai, semifinali e finale su entrambi i canali). Costo totale: 29.99 euro per una stagione intera di basket (offerta valida fino al 31 ottobre). Una scommessa per Discovery Italia, editore di Eurosport: "E' una nuova grande sfida", dice Alessandro Araimo, general manager di Discovery Italia. "Ci piacerebbe che emergesse il racconto di questo sport oltre il gioco. Cresceremo nel corso del triennio", aggiunge il presidente della Lega Basket Serie A, Egidio Bianchi, intervenuto alla presentazione alla Terrazza Martini di Milano insieme ai dirigenti di Venezia, Milano, Trento e Sassari, le protagonista della Supercoppa. La missione è affidata anche ai commentatori tecnici di Eurosport: Carlton Myers, Andrea Meneghin e Hugo Sconochini. L'ex campione argentino prova a immaginare come sarà il prossimo campionato.
Sconochini, qual è la squadra favorita?
"Dico Venezia perché ha lo scudetto sul petto. Tutti partono dietro perché dovranno scucire lo scudetto ai veneti. Venezia è la preda da inseguire". Quindi anche Milano è inferiore a Venezia?
"Non so se è inferiore. Ma parte dietro per il discorso fatto prima. Sulla carta il roster di Milano potrebbe essere anche meglio. Ma la carta non basta a vincere". E la "sua" Virtus Bologna che torna in Serie A: farà il tifo per la sua ex squadra?
"No, ho tolto a ogni squadra il potere di farmi stare male. Non tifo più per nessuna squadra. Non mi faccio più trasportare. Tutti partono con le stesse idee: andare più avanti possibile. Le potenzialità della Virtus si scopriranno strada facendo. Se l'allenatore è bravo e i giocatori rendono, tutto è possibile. Ma per ora le favorite sono le quattro semifinaliste della scorsa stagione". Grazie a questa offerta tv molto ricca, il basket potrà fare breccia in mezzo al grande seguito del calcio?
"Il calcio resta sempre un prodotto di risalto maggiore. Molto dipenderà dal livello delle squadre partecipanti. Se il livello è mediocre, difficile creare interesse. Serve lo spettacolo e la qualità in campo per attirare la gente". Che giudizio dà del basket italiano dopo gli Europei?
"L'Italia mi ha sorpreso in positivo. Se la squadra degli Europei 2015, dotata di un talento smisurato, avesse saputo giocare con la stessa intensità caratteriale di questa Nazionale, sarebbe arrivato un grande risultato. Quella squadra rappresenta un vero rammarico. Credo che ora al basket italiano serva un lavoro molto lungo che deve partire dalle palestre. I fondamentali devono essere insegnati da gente che sia in grado di farlo".
La squadra di Eurosport Quindi serve una nuova generazione, non bastano i talenti attuali?
"Bisogna vedere quando sarà il prossimo evento importante. Belinelli sta valutando se lasciare la Nazionale. Datome inizia ad avere i suoi anni e forse si vuole prendere una pausa. Questo gruppo potrebbe perdere gli elementi migliori". E Gallinari?
"Ho parlato di chi era all'Europeo. Gallo è qualcosa di incredibile dal punto di vista del talento. Ma forse deve diventare più trascinante dal punto di vista dimostrativo. Se ci fosse stato lui, forse non avremmo difeso così". Che Europei sono stati?
"Dovevano essere gli Europei degli assenti, invece sono stati una competizione di altissimo livello. Ha vinto la squadra che ha giocato meglio. La Slovenia è stata una favola pazzesca. Credo che il rimpianto più grande sia della Spagna che aveva la squadra più forte". Basket a parte, adesso si dedica al paddle?
"Si, mi piace moltissimo. E' uno sport divertente e innovativo. Permette a tutti di giocare. L'Argentina era molto forte prima della crisi. Poi dopo la crisi il movimento è migrato in Spagna dove adesso ci sono milioni di praticanti. Ma adesso l'Argentina sta recuperando terreno".