TORINO - Charlie Recalcati per sostituire Luca Banchi. La notte della Fiat Torino non ha portato certamente consiglio, vista l'irreparabilità di una decisione presa di comune accordo e di un rapporto ormai logoro, ma ha almeno garantito una nuova guida tecnica per l'Auxilium, vista l'imminente partita di domani sera al PalaRuffini contro il Lietuvos Rytas in EuroCup. Mentre sui social montava furiosa la polemica indirizzata alla società dopo le dimissioni di coach Luca Banchi, il presidente Antonio Forni e il vice-presidente Francesco Forni hanno individuato in Carlo Recalcati, 72enne allenatore dal grande curriculum reduce dall'esperienza interrotta prima dell'inizio del campionato con Cantù. Tecnico di grande esperienza, unico in serie A insieme a Valerio Bianchini ad aver vinto il tricolore con tre squadre diverse (Fortitudo Bologna, Siena e Varese), entrato nella storia del basket italiano alla guida della Nazionale argento olimpico nel 2004 ad Atene, preceduto dal terzo posto agli Europei, Recalcati è la soluzione ideale per competenza ed esperienza. Visto l'imminente impegno in EuroCup contro il Lietuvos Rytas in programma mercoledì sera al PalaRuffini, Recalcati sarà presentato nel pomeriggio al PalaRuffini in conferenza stampa.
Quella di Recalcati è stata l'unica scelta possibile per la società gialloblù, vista la necessità di mettere a capo di un gruppo di giocatori di personalità un tecnico con esperienza e un curriculum di primo piano. Nella giornata di ieri sono quindi sfumate le ipotesi Pancotto e Pozzecco per far strada all'ex tecnico di Cantù, che dopo aver rassegnato le dimissioni ad inizio stagione in aperta polemica con la presidenza Gerasimenko, ha scelto di approdare in un'altra piazza che ha dimostrato in questi giorni di essere caldissima.
L'ex ct si dice pronto alla nuova sfida: "Sono uno abbastanza sveglio, cerco di fare tesoro delle esperienze che ho avuto - sottolinea -, anche nelle esperienze negative le colpe non sono mai di uno solo. Come ripartirò? L'intento è quello di proseguire, non di cambiare. Il lavoro di Banchi è stato ottimo, bastava vedere la squadra come giocava. Ieri pomeriggio ho letto che Banchi avrebbe potuto dimettersi, ma gli avevo dato poco peso perché pensavo rientrasse tutto. Poi alle 23 sono stato contattato dal presidente Forni. Ho accettato perché la ritengo una bella avventura: Torino è una piazza storica per la pallacanestro italiana. E soprattutto ha programmi e progetti che vanno molto in là negli anni".
Quella di Recalcati è stata l'unica scelta possibile per la società gialloblù, vista la necessità di mettere a capo di un gruppo di giocatori di personalità un tecnico con esperienza e un curriculum di primo piano. Nella giornata di ieri sono quindi sfumate le ipotesi Pancotto e Pozzecco per far strada all'ex tecnico di Cantù, che dopo aver rassegnato le dimissioni ad inizio stagione in aperta polemica con la presidenza Gerasimenko, ha scelto di approdare in un'altra piazza che ha dimostrato in questi giorni di essere caldissima.
L'ex ct si dice pronto alla nuova sfida: "Sono uno abbastanza sveglio, cerco di fare tesoro delle esperienze che ho avuto - sottolinea -, anche nelle esperienze negative le colpe non sono mai di uno solo. Come ripartirò? L'intento è quello di proseguire, non di cambiare. Il lavoro di Banchi è stato ottimo, bastava vedere la squadra come giocava. Ieri pomeriggio ho letto che Banchi avrebbe potuto dimettersi, ma gli avevo dato poco peso perché pensavo rientrasse tutto. Poi alle 23 sono stato contattato dal presidente Forni. Ho accettato perché la ritengo una bella avventura: Torino è una piazza storica per la pallacanestro italiana. E soprattutto ha programmi e progetti che vanno molto in là negli anni".