Basket, Eurolega: Milano soffre ma piega il Khimki al fotofinish
di GIACOMO LUCHINI e MASSIMO PISATre tiri liberi di Mike James a 3 secondi dalla sirena regalano all'AX la terza vittoria in Europa e l'ottava di questa stagione
MILANO - Per quello lo hanno preso, a un milione e mezzo a stagione. Per vincere queste partite, che l'Armani l'anno scorso perdeva, sudando in una serata senza ispirazione, che la proietta al secondo posto in Eurolega. Mike James di presenta in lunetta sul meno due a 3"3 dal gong con un 75% che non garantisce nulla. Ma li segna tutti, quei liberi benedetti, regalando l'81-80 all'Olimpia in cui la parte del leone è proprio del play di Portland, a 25 punti e 7 assit, per gradire. Cui fanno saporito contorno i 16 con quattro triple di Bertans, super surrogato dell'assente Nedovic, e i 13 con 13 rimbalzi di Gudaitis. Il match point ce l'ha in mano Alexey Shved, capocannoniere sgonfio da 1 su 10 da tre (ma 10 assist): lo bracca Brooks con le sue braccia lunghissime, l'avvitamento è corto, il tap in di Monia storto. Tripudio.
Tutti contro Shved, dalla palla a due. La difesa preparata da Pianigiani raddoppia sempre sullo zar, scommettend…
Tutti contro Shved, dalla palla a due. La difesa preparata da Pianigiani raddoppia sempre sullo zar, scommettend…
MILANO - Per quello lo hanno preso, a un milione e mezzo a stagione. Per vincere queste partite, che l'Armani l'anno scorso perdeva, sudando in una serata senza ispirazione, che la proietta al secondo posto in Eurolega. Mike James di presenta in lunetta sul meno due a 3"3 dal gong con un 75% che non garantisce nulla. Ma li segna tutti, quei liberi benedetti, regalando l'81-80 all'Olimpia in cui la parte del leone è proprio del play di Portland, a 25 punti e 7 assit, per gradire. Cui fanno saporito contorno i 16 con quattro triple di Bertans, super surrogato dell'assente Nedovic, e i 13 con 13 rimbalzi di Gudaitis. Il match point ce l'ha in mano Alexey Shved, capocannoniere sgonfio da 1 su 10 da tre (ma 10 assist): lo bracca Brooks con le sue braccia lunghissime, l'avvitamento è corto, il tap in di Monia storto. Tripudio.
Tutti contro Shved, dalla palla a due. La difesa preparata da Pianigiani raddoppia sempre sullo zar, scommettendo sul resto del Khimki. Che lucra sulle triple di Bost e Jenkins, assorbendo il dominio Olimpia in area, dove i cntri ricevono sempre profondo. Ma il motore milanese tossisce, James cerca più la giocata che il gioco, Micov è in serata dispari e la benzina di Brooks finisce presto, e il 23-20 del primo quarto svanisce subito con un tragico passaggio di Jerrells in regia. Tutti contro Shved, si diceva: che tira malissimo (14% da tre alla pausa) ma manda in gol tutti, soprattutto il pivot di scorta Jordan Mickey, ex Celtics e Heat che trasforma in oro (leggi: schiacciate) ogni raddoppio sullo zar, segnandone 14 in14' grazie a un lato debole, quello milanese, più debole che mai.
Tocca il -8 l'Armani, e non trova mai fluidità in attacco. Ma sa soffrire, col preziosissimo lavoro di Gudaitis in area, con una difesa che si rassoda e ha bisogno solo di una scintilla per ribaltare l'inerzia. Gliela regala l'antisportivo di Bost su Gudaitis: dal 51-54 l'Armani produce in un amen un break da 11-2 con le triple in fotocopia di Bertans e James, e lì e bravo e furbo coach Bartzoas a spezzare il ritmo milanese prendendo fallo tecnico. Cinciarini sigla il +7 ma il magic moment è andato e i russi possono sopravvivere a un passaggio in panchina di Shved, perché Mickey non si è spento e colpisce anche dalla media. Così si prpara la lunghissima volata con James e Shved a tirare il gruppo, a una buona e due no, e la parte del leone la fa il vecchio Monia, dal nulla, con due triple pesantissime. L'ultima cancella il 78-77 firmato Kuzminskas. Ma c'è James, a giocarsi in palleggio l'ultimo attacco. Step back da tre, fallo di Mickey. Il resto lo sapete.
La diretta quarto per quarto
Tutti contro Shved, dalla palla a due. La difesa preparata da Pianigiani raddoppia sempre sullo zar, scommettendo sul resto del Khimki. Che lucra sulle triple di Bost e Jenkins, assorbendo il dominio Olimpia in area, dove i cntri ricevono sempre profondo. Ma il motore milanese tossisce, James cerca più la giocata che il gioco, Micov è in serata dispari e la benzina di Brooks finisce presto, e il 23-20 del primo quarto svanisce subito con un tragico passaggio di Jerrells in regia. Tutti contro Shved, si diceva: che tira malissimo (14% da tre alla pausa) ma manda in gol tutti, soprattutto il pivot di scorta Jordan Mickey, ex Celtics e Heat che trasforma in oro (leggi: schiacciate) ogni raddoppio sullo zar, segnandone 14 in14' grazie a un lato debole, quello milanese, più debole che mai.
Tocca il -8 l'Armani, e non trova mai fluidità in attacco. Ma sa soffrire, col preziosissimo lavoro di Gudaitis in area, con una difesa che si rassoda e ha bisogno solo di una scintilla per ribaltare l'inerzia. Gliela regala l'antisportivo di Bost su Gudaitis: dal 51-54 l'Armani produce in un amen un break da 11-2 con le triple in fotocopia di Bertans e James, e lì e bravo e furbo coach Bartzoas a spezzare il ritmo milanese prendendo fallo tecnico. Cinciarini sigla il +7 ma il magic moment è andato e i russi possono sopravvivere a un passaggio in panchina di Shved, perché Mickey non si è spento e colpisce anche dalla media. Così si prpara la lunghissima volata con James e Shved a tirare il gruppo, a una buona e due no, e la parte del leone la fa il vecchio Monia, dal nulla, con due triple pesantissime. L'ultima cancella il 78-77 firmato Kuzminskas. Ma c'è James, a giocarsi in palleggio l'ultimo attacco. Step back da tre, fallo di Mickey. Il resto lo sapete.
La diretta quarto per quarto