VENTSPILS - Le tante assenze incidono in maniera decisiva e la Scandone Avellino deve abbandonare la Fiba Champions League. Gli irpini combattono come leoni in casa del Ventspils e si arrendono agli avversari soltanto dopo un overtime, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 90-90: il finale è di 106-102, alla Sidigas non bastano i quasi 70 punti complessivi del duo Green (39)-Sykes (29). Una nuova mazzata per la formazione di coach Vucinic, che ieri aveva dovuto registrare il prolungamento dello stop di Nichols per problemi fisici evidenziati dagli ultimi controlli.
LA PARTITA - Vucinic sceglie Silins nei primi cinque insieme a Filloy, Sykes, Green e Young. Grande equilibrio a inizio primo quarto, è Caleb Green a trascinare i suoi con una serie di triple. Campogrande firma il massimo vantaggio a +6 (18-24), i padroni di casa riescono a rientrare subito a contatto e a chiudere il quarto sul 23-26. Avellino cerca di scappare nuovamente con Young e Silins (28-35), controparziale di Beane e Gulbis per il nuovo -1. Sykes e Green sono i due più caldi in casa Scandone e all'intervallo gli irpini sono avanti di 3 (47-50). Se l'attacco funziona, lo stesso non si può dire della difesa: il Ventspils riesce sempre a trovare il fondo della retina ma Avellino risponde colpo su colpo, mantenendo intatto il vantaggio anche entrando nei 10' finali (62-65).
I minuti conclusivi sono roventi. Sykes è scatenato, firma prima la schiacciata del 77-80 e poi la tripla dell'82-86 a due minuti dalla fine. Gulbis accorcia, ancora Sykes per l'84-88 prima della bomba di Lomasz che rimette in partita il Ventspils. Green trova il canestro dell'87-90, sembra fatta, liberi per Johnson che fa 1 su 2: Dramé corregge a rimbalzo, pari 90, overtime. La vittoria contestuale di Le Mans mette spalle al muro Avellino, Gulbis è in striscia e firma quattro punti consecutivi che scavano il primo solco (99-94). Il ferro accoglie una preghiera di Sykes per il 101-99, Jakovics spara da tre in faccia a Silins e di fatto chiude i giochi sul 104-99, anche se Sykes ha la tripla del potenziale pareggio a 104 a 30" dalla sirena. Proprio Sykes fa 1 su 2 dalla lunetta, Avellino raccoglie il rimbalzo d'attacco, la bomba che darebbe la vittoria alla Scandone è di Silins ma il ferro la sputa. Finisce 106-102, per Avellino è un epilogo amarissimo.
VENEZIA CHIUDE PRIMA FASE CON UNA VITTORIA - La Reyer, già qualificata ai playoff con il secondo posto matematico nel girone dopo il successo di Nanterre, onora fino in fondo l'impegno, chiudendo la prima fase di Champions League con la vittoria su Friburgo (72-62). Con Giuri fuori per infortunio, viene concesso un turno di riposo anche a Bramos, mentre torna tra i dodici Kyzlink. Gli orogranata dominano il primo quarto, chiuso sul 28-8 con la tripla finale di Kyzlink. In una partita con molte palle perse su entrambi i fronti, anche nel secondo periodo Venezia tiene a debita distanza gli ospiti che si riavvicinano parzialmente prima dell'intervallo lungo (40-26). Al ritorno in campo, l'attacco dell'Umana si arena di fronte alla zona svizzera e Friburgo rientra fino al 40-33 al 22'30", stesso distacco accusato a fine terzo periodo (49-42). La Reyer ritorna in controllo in avvio di ultimo periodo: un libero di Washington e un tap-in di Biligha riportano il vantaggio in doppia cifra (52-42), dopodiché i lagunari controllano senza patemi fino alla sirena.
UMANA VENEZIA-FRIBURGO OLYMPIC 72-62
(28-8, 40-26, 49-42)
Venezia: Haynes 6, Stone ne, Tonut 17, Daye 9, De Nicolao, Vidmar 2, Washington 12, Biligha 8, Mazzola, Cerella 5, Watt 4, Kyzlink 9. All. De Raffaele.
Friburgo: Jaunin 2, Steinmann 9, Gravet 4, Mladjan 6, T. Jurkovitz 2, Toure 8, Desponds, Watts, Robertson 17, Williamson 10, Timberlake 2, N. Jurkovitz 2. All. Aleksic.
LA PARTITA - Vucinic sceglie Silins nei primi cinque insieme a Filloy, Sykes, Green e Young. Grande equilibrio a inizio primo quarto, è Caleb Green a trascinare i suoi con una serie di triple. Campogrande firma il massimo vantaggio a +6 (18-24), i padroni di casa riescono a rientrare subito a contatto e a chiudere il quarto sul 23-26. Avellino cerca di scappare nuovamente con Young e Silins (28-35), controparziale di Beane e Gulbis per il nuovo -1. Sykes e Green sono i due più caldi in casa Scandone e all'intervallo gli irpini sono avanti di 3 (47-50). Se l'attacco funziona, lo stesso non si può dire della difesa: il Ventspils riesce sempre a trovare il fondo della retina ma Avellino risponde colpo su colpo, mantenendo intatto il vantaggio anche entrando nei 10' finali (62-65).
I minuti conclusivi sono roventi. Sykes è scatenato, firma prima la schiacciata del 77-80 e poi la tripla dell'82-86 a due minuti dalla fine. Gulbis accorcia, ancora Sykes per l'84-88 prima della bomba di Lomasz che rimette in partita il Ventspils. Green trova il canestro dell'87-90, sembra fatta, liberi per Johnson che fa 1 su 2: Dramé corregge a rimbalzo, pari 90, overtime. La vittoria contestuale di Le Mans mette spalle al muro Avellino, Gulbis è in striscia e firma quattro punti consecutivi che scavano il primo solco (99-94). Il ferro accoglie una preghiera di Sykes per il 101-99, Jakovics spara da tre in faccia a Silins e di fatto chiude i giochi sul 104-99, anche se Sykes ha la tripla del potenziale pareggio a 104 a 30" dalla sirena. Proprio Sykes fa 1 su 2 dalla lunetta, Avellino raccoglie il rimbalzo d'attacco, la bomba che darebbe la vittoria alla Scandone è di Silins ma il ferro la sputa. Finisce 106-102, per Avellino è un epilogo amarissimo.
VENEZIA CHIUDE PRIMA FASE CON UNA VITTORIA - La Reyer, già qualificata ai playoff con il secondo posto matematico nel girone dopo il successo di Nanterre, onora fino in fondo l'impegno, chiudendo la prima fase di Champions League con la vittoria su Friburgo (72-62). Con Giuri fuori per infortunio, viene concesso un turno di riposo anche a Bramos, mentre torna tra i dodici Kyzlink. Gli orogranata dominano il primo quarto, chiuso sul 28-8 con la tripla finale di Kyzlink. In una partita con molte palle perse su entrambi i fronti, anche nel secondo periodo Venezia tiene a debita distanza gli ospiti che si riavvicinano parzialmente prima dell'intervallo lungo (40-26). Al ritorno in campo, l'attacco dell'Umana si arena di fronte alla zona svizzera e Friburgo rientra fino al 40-33 al 22'30", stesso distacco accusato a fine terzo periodo (49-42). La Reyer ritorna in controllo in avvio di ultimo periodo: un libero di Washington e un tap-in di Biligha riportano il vantaggio in doppia cifra (52-42), dopodiché i lagunari controllano senza patemi fino alla sirena.
UMANA VENEZIA-FRIBURGO OLYMPIC 72-62
(28-8, 40-26, 49-42)
Venezia: Haynes 6, Stone ne, Tonut 17, Daye 9, De Nicolao, Vidmar 2, Washington 12, Biligha 8, Mazzola, Cerella 5, Watt 4, Kyzlink 9. All. De Raffaele.
Friburgo: Jaunin 2, Steinmann 9, Gravet 4, Mladjan 6, T. Jurkovitz 2, Toure 8, Desponds, Watts, Robertson 17, Williamson 10, Timberlake 2, N. Jurkovitz 2. All. Aleksic.