Basket Ncaa: la scarpa si rompe, infortunio per Zion Williamson
di NICOLA SELLITTILa nuova sensazione del basket Usa si fa male nei primi secondi della sfida tra Duke e North Carolina (a bordocampo anche Obama) e tiene mezza Nba con il fiato sospeso. Tutta colpa dell'esplosione della sua scarpa sinistra. Il tweet di LeBron James, l'accusa di Donovan Mitchell al modello collegiale
Un palleggio, un cambio di direzione. E una scarpa che esplode, alimentando così un caso nello sport americano, con meno munizioni dopo la fine della stagione Nfl e i giorni di pausa della Nba, dopo l'All Star Game. Zion Williamson è la nuova sensazione del basket a stelle e strisce, un candelotto di dinamite (201 cm) nel corpo di un millennial, destinato a esplodere nella Lega di Lebron James. Punti, rimbalzi, una potenza fisica forse sconosciuta anche ai livelli più alti della Nba con la casacca dei Duke Blue Devils (Ncaa) e magnete di interesse per i media, gli addetti ai lavori (è da tempo battezzato dagli scout Nba per la prima scelta al Draft) e varie multinazionali, pronte a investire su di lui.
Ma per ora è esplosa, nel vero senso del termine, solo una delle sue scarpe, nei primi sospiri della sfida tra Duke e North Carolina (vinta dai secondi 88-72), la classica del basket universitario statunitense. Trentatrè secondi di gi…
Ma per ora è esplosa, nel vero senso del termine, solo una delle sue scarpe, nei primi sospiri della sfida tra Duke e North Carolina (vinta dai secondi 88-72), la classica del basket universitario statunitense. Trentatrè secondi di gi…
Un palleggio, un cambio di direzione. E una scarpa che esplode, alimentando così un caso nello sport americano, con meno munizioni dopo la fine della stagione Nfl e i giorni di pausa della Nba, dopo l'All Star Game. Zion Williamson è la nuova sensazione del basket a stelle e strisce, un candelotto di dinamite (201 cm) nel corpo di un millennial, destinato a esplodere nella Lega di Lebron James. Punti, rimbalzi, una potenza fisica forse sconosciuta anche ai livelli più alti della Nba con la casacca dei Duke Blue Devils (Ncaa) e magnete di interesse per i media, gli addetti ai lavori (è da tempo battezzato dagli scout Nba per la prima scelta al Draft) e varie multinazionali, pronte a investire su di lui.
Ma per ora è esplosa, nel vero senso del termine, solo una delle sue scarpe, nei primi sospiri della sfida tra Duke e North Carolina (vinta dai secondi 88-72), la classica del basket universitario statunitense. Trentatrè secondi di gioco, palla a Zion e il palazzetto dello sport, il Cameron Indoor Stadium (biglietti anche a 2500 dollari) si è fermato, la scarpa sinistra non ha retto al cambio di passo, saltata la suola, con uno squarcio che ha provocato la torsione innaturale del suo ginocchio. E quindi, in un amen, gara finita, corsa negli spogliatoi, ginocchio passato allo scan dai medici, più di una decina di franchigie Nba in ansia, con il destino del prossimo quinquennio in bilico per quella maledetta scarpa. Tipo i New York Knicks, che se ottenessero la prima scelta assoluta al Draft, potrebbero tenersi Zion oppure inserirlo in una trade per ottenere una stella, tipo Kevin Durant, portando l'asso di Golden State - assieme a uno dei tanti possibili free agent della prossima estate, da Kyrie Irving ad Anthony Davis - nella Grande Mela. Insomma, un disastro per tutti. Per una scarpa che esplode.
E una serata, in diretta tv nazionale, andata di traverso anche - se non soprattutto - a Nike (sponsor tecnico della Lega per otto anni, contratto in essere dal 2017-18), che si è vista esposta per la calzatura andata in frantumi. Un pessimo spot promozionale, con Williamson che nelle ultime settimane è finito nel mirino della multinazionale con lo swoosh, il potenziale erede di James anche dal punto di vista mediatico e commerciale nella Nba. E dunque, subito un augurio, via comunicato ufficiale, di pronta guarigione al fenomeno di Duke e le rassicurazioni sull'indagine approfondita, alla ricerca delle motivazioni del cedimento della scarpa. Rassicurazioni che non hanno ovviamente impedito il flusso di commenti, condivisioni sul web e ironia per le immagini del crac di Williamson.
Ma per ora è esplosa, nel vero senso del termine, solo una delle sue scarpe, nei primi sospiri della sfida tra Duke e North Carolina (vinta dai secondi 88-72), la classica del basket universitario statunitense. Trentatrè secondi di gioco, palla a Zion e il palazzetto dello sport, il Cameron Indoor Stadium (biglietti anche a 2500 dollari) si è fermato, la scarpa sinistra non ha retto al cambio di passo, saltata la suola, con uno squarcio che ha provocato la torsione innaturale del suo ginocchio. E quindi, in un amen, gara finita, corsa negli spogliatoi, ginocchio passato allo scan dai medici, più di una decina di franchigie Nba in ansia, con il destino del prossimo quinquennio in bilico per quella maledetta scarpa. Tipo i New York Knicks, che se ottenessero la prima scelta assoluta al Draft, potrebbero tenersi Zion oppure inserirlo in una trade per ottenere una stella, tipo Kevin Durant, portando l'asso di Golden State - assieme a uno dei tanti possibili free agent della prossima estate, da Kyrie Irving ad Anthony Davis - nella Grande Mela. Insomma, un disastro per tutti. Per una scarpa che esplode.