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Basket, Nba: Milwaukee inarrestabile, Washington stoppa Miami

Chicago Bulls vs Milwaukee Bucks: una schiacciata di  Khris Middleton (ansa)
I Bucks ritrovano Antetokounmpo (23 punti e 10 rimbalzi in 27') e passano a Chicago consolidando la leadership a Est anche grazie alla sorprendente sconfitta degli Heat con i Wizards. Minnesota piega Brooklyn all'overtime, vincono Utah, Phoenix e Atlanta (dopo 10 ko di fila)
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NEW YORK (Stati Uniti) - Saluta il 2019 con il sorriso Milwaukee, sempre più leader della Eastern Conference e miglior squadra nella regular season Nba, mentre incappa in un'inattesa battuta d'arresto Miami, costretta a lasciare la seconda poltrona a Est.

Bucks domano Bulls e ritrovano Antetokounmpo

I Bucks ritrovano Giannis Antetokounmpo, assente due partite per dolori alla schiena, e passano senza problemi a Chicago per 123-102, cogliendo il terzo successo di fila (sesto negli ultimi sette incontri) e soprattutto il 30esimo in 35 gare disputate. La stella greca mette a referto 23 punti e 10 rimbalzi in 27 minuti in campo, trascorrendo gli ultimi cinque in panchina in un match a senso unico, specie dopo il 40-25 di parziale nel terzo periodo quando Milwaukee ha segnato il 71% dei tiri così da portare il punteggio sul 95-77. "Abbiamo vinto 30 partite prima di gennaio, è fantastico, ma c'è sempre spazio per migliorare. Dobbiamo continuare a migliorare perché l'obiettivo è giocare ancora a fine stagione", il chiaro messaggio lanciato da Antetokounmpo, secondo miglior marcatore della Lega con una media di 30,5 punti a partita. La sua schiacciata in transizione nel terzo quarto è la giocata più spettacolare della sfida, secondo miglior realizzatore di squadra alle spalle di un Khris Middleton da 25 punti e 6 rimbalzi, mentre ne aggiunge 15 il rientrante Eric Bledsoe dopo un infortunio alla gamba il 13 dicembre. Tra i Bulls (13-21, nono posto a Est) la guardia Zach LaVine è stata la più efficace con 19 punti, 18 per Lauri Markkanen mentre Wendell Carter ha offerto una 'doppia doppia' con 10 punti e 11 rimbalzi.

Heat scivolano a sorpresa con i Wizards

La sorpresa di giornata arriva da Washington dove i Wizards (10-22, 13esimi nella Conference orientale) colgono un'affermazione di prestigio mettendo sotto per 123-105 Miami (24-9, terza piazza a Est ora), reduce da cinque successi di fila. I padroni di casa fanno a meno dell'infortunato Bradley Beal e si affidano a un improbabile trio di realizzatori per travolgere gli Heat nel secondo quarto e poi tenersi stretto un vantaggio più che meritato. Una vittoria figlia dei canestri di Jordan McRae, autore di 29 punti (massimo in stagione), e della miglior prestazione a livello realizzativo della carriera del 33enne pivot francese Ian Mahinmi, che chiude con 25 punti e 10/11 al tiro (unico dei titolari di Washington in doppia cifra). Il nome più sorprendente tra i protagonisti della sfida però è un altro: Garrison Mathews, alla sua 11esima gara in Nba, raccoglie ben 28 punti in 29 minuti, con 6/9 dal campo, 4 triple e 12/13 a cronometro fermo. Una sentenza per il team della Florida, che ben sapeva che il suo massimo in carriera fosse di soli 6 punti nelle sfide giocate in questa complicata stagione per i Wizards. Passo falso invece per Miami, che perde soltanto per la terza volta in 20 incroci stagionali contro avversarie della Eastern Conference. Agli Heat non bastano i 27 punti e 19 viaggi in lunetta di Jimmy Butler e i 14 punti e 14 rimbalzi (record della partita) di Bam Adebayo.

Nets cedono all'overtime a Minneapolis

Partita combattuta e divertente a Minneapolis, vinta per 122-115 dai padroni di casa su Brooklyn dopo 53 minuti di gioco nonostante le assenze illustri di Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins, febbricitante e rimasto a riposo. Ci pensa Shabazz Napier con i suoi 24 punti (massimo in stagione) e un Jarrett Culver da 21 a trascinare i TimberWolves (12-20, 12esimi a Ovest) all'overtime e a tornare a sorridere dopo il pesante ko casalingo contro Cleveland di meno di 48 ore fa. Il volto dei Nets invece è ancora una volta Spencer Dinwiddie, autore di 36 punti e 8 assist in 40 minuti di gioco, chiusi con 12 su 31 dal campo, tre triple, cinque rimbalzi e il solito inestimabile contributo a livello di leadership. Per lui è la 18esima gara oltre quota 20 punti segnati nelle 21 consecutive saltate da Kyrie Irving causa infortunio.

Jazz regolano Pistons

Successo per i Jazz, che provano a complicarsi la vita da soli nel primo tempo contro un avversario demotivato, impreciso e privo di forze come Detroit. Utah tira con il 33% dal campo nel primo tempo, ma anche senza trovare grande continuità e ritmo si riporta comodamente in vantaggio grazie ai 23 punti di Donovan Mitchell e ai 20 di un Jordan Clarkson da subito di impatto in uscita dalla panchina per i padroni di casa. A pesare come un macigno sui Pistons sono le palle perse: ben 17, che portano a 25 punti fondamentali raccolti dai Jazz. Per Detroit, oltre ai 20 di Derrick Rose e ai 15+13 rimbalzi di Andre Drummond, il resto è davvero poca cosa.

Colpo Suns a Portland, Atlanta torna a sorridere

Ben 33 punti a testa per Booker e Lillard nel successo conquistato in trasferta da Phoenix (122-116) sul campo di Portland nel duello tra contendenti per un posto nella top-8 della conference occidentale: i Suns con 13-20 sono decimi proprio dietro i Trail Blazers (14-20). Gli Atlanta Hawks sono la peggior squadra Nba di questa prima parte di regular season, tranne quando si tratta di affrontare Orlando. Contro i Magic infatti è arrivata la vittoria che ha interrotto la striscia di 10 sconfitte in fila (la seconda in altrettanti incroci con la formazione della Florida), nonostante l'assenza dell'infortunato Trae Young. Merito dei canestri di un Brandon Goodwin da 21 punti e dei 19 di Kevin Huerter. Ai Magic non bastano i 27 punti e 6 rimbalzi di un Nikola Vucevic da 12 su 19 dal campo, a cui si aggiungono i 22 di Evan Fournier e i 17 e 6 assist di D.J. Augustin in uscita dalla panchina.
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