Basket, coronavirus; Fip dichiara conclusa la serie A. Petrucci: "Scudetto non assegnato"
Milos Teodosic, stella Virtus Bologna capolista del campionato al momento dello stop
Il presidente della Federazione: "Mi auguro non arrivini lamentele da parte di alcune società". Stop anticipato anche al campionato di serie A2
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ROMA - La serie A e la serie A2 di basket sono ufficialmente concluse. Dopo la chiusura anticipata dei campionati di serie B, della A1 e A2 femminile e di tutti i tornei regionali e nazionali dilettanti, la Fip "constatata la permanente emergenza epidemiologica da COVID-19 su tutto il territorio nazionale e Considerato che dai DPCM e dalle Ordinanze emesse, fino a questo momento, dal Governo e dalle Regioni non emergono date certe circa la possibilità di ripresa dell'attività sportiva in condizioni di totale sicurezza" ha deciso di "dichiarare conclusi i due campionati".
Lo scudetto del basket - come ha annunciato in serata a Sky il presidente della Fip Petrucci - non verrà assegnato. "Oggi mi è stato detto dal presidente della Lega Gandini che tutti si sono allineati sul buonenso, mi auguro che non arrivino lamentele da parte di alcune società, ma se dovessero arrivare, anche noi abbiamo i nostri legali", sottolinea Petrucci che oggi ha incontrato il ministro Spadafora ("è stato un incontro molto cordiale"), precisando che il rientro dei tanti stranieri che giocano nel nostro campionato non ha inciso sulla decisione di chiudere il torneo ("Sarebbe stata soltanto un'ulteriore difficolta'") per poi sottolineare: "E' una decisione amara, un'interruzione storica, del resto non abbiamo mai vissuto una pandemia del genere".
Nota Fip, stilettata ai club
"In una nota si sottolinea che "non si può pensare che si svolgano gare di basket sul territorio nazionale, ed in particolare nelle zone geografiche più colpite dall'epidemia. Dal Governo, dalle Regioni e dalla scienza, inoltre, arrivano precise e stringenti indicazioni che riguardano il distanziamento sociale. Misure impossibili da attuare per uno sport di contatto come la pallacanestro. E' noto, altresì, che molte Società hanno autorizzato la partenza verso il loro Paese di origine di molti atleti di cittadinanza straniera. E' dovere, quindi, della FIP assumere ogni iniziativa che possa tutelare le proprie affiliate ed i propri tesserati. Dichiarare conclusa l'attuale stagione sportiva permette ai club ed ai tesserati di adottare tutti quei comportamenti necessari ad evitare ulteriori costi da sostenere in assenza di attività. La FIP ritiene di adottare questo provvedimento anche in considerazione dell'impossibilità di disputare le gare alla presenza di migliaia di appassionati, patrimonio fondante del movimento cestistico italiano". Non manca la stilettata del presidente Petrucci alla Lega di A: "La decisione è stata presa anche considerata la determinazione della Lega (che attendeva di capire se era possibile arrivare a giocare fino al 30 giugno, ndr) di demandare ogni e qualsivoglia decisione in merito alla chiusura anticipata della stagione".
Guidava la Virtus Bologna
In serie A, a 12 turni dalla fine della stagione regolare, in testa c'era la Virtus Bologna con 6 punti di vantaggio su Sassari. In coda, in zona retrocessione Pesaro, malinconicamente ultima con appena 2 punti, e Trieste, distante appena 2 lunghezze da Pistoia e dalla Virtus Roma.
La Lega: "Ora sforzi per programmare nuova stagione"
In una nota la LBA "prende atto della decisione della Federazione" e spiega che "nel corso della giornata odierna le società si sono riunite per discutere delle realistiche prospettive di ripresa della attività agonistica e, all'esito, il Presidente Gandini aveva trasferito al Presidente Petrucci le valutazioni della Lega. Conseguentemente a quanto deliberato in data odierna dalla Fip, con la quale condivide le motivazioni di fondo che l'hanno portata ad assumere questa decisione, la Lega e tutte le società associate concentreranno ora tutti i loro sforzi sulla programmazione della stagione 2020/21 auspicando di poter riprendere a giocare in totale sicurezza ed augurandosi di avere da parte di tutte le istituzioni coinvolte un quadro normativo di sostegno alle società stesse e alle attività imprenditoriali collegate alla pratica della pallacanestro, presupposto imprescindibile per affrontare il momento di straordinaria difficoltà che il nostro e tutto lo sport, al pari del nostro Paese, sta attraversando".
Parlando all'Adnkronos, il presidente della Lega Umberto Gandini ha affrontato il tema della classifica finale: "Ora ci parleremo, dovremo tenere da conto anche delle decisioni della Lega di A2, che è un vaso comunicante, e d'intesa con la Federazione troveremo la quadra. Abbiamo il dovere di stabilire chi andrà a partecipare alle Coppe Europee. Sappiamo che ci sono due sistemi differenti, uno sotto l'Eurolega e uno sotto la Fiba attraverso la Champions League e ci adegueremo e daremo le indicazioni necessarie affinché le squadre italiane siano presenti in Europa".
A2, in testa ai due gironi c'erano Ravenna e Torino
In A2, al momento della sospensione, il campionato, diviso in 2 gironi (Est e Ovest), si trovava a 2 giornate dalla fine della stagione regolare. Poi ci sarebbe dovuta essere una seconda fase a orologio di altre 6 gare con gare incrociate tra squadre dei due gironi. Quindi le prime 8 dei 2 raggruppamenti avrebbero avuto accesso ai playoff che avrebbero dovuto stabilire, dopo quarti, semifinali e finali al meglio di 5 gare, le 2 promosse in serie A. Al momento della sospensione in testa al girone Est c'era Ravenna, con 6 punti di vantaggio su Forlì, e, a Ovest, Torino, con 4 lunghezze di vantaggio su Agrigento e Monferrato. In zona retrocessione c'erano Orzinuovi da un lato e Bergamo dall'altra con Caserta e Roseto a Est e Eurobasket Roma e Capo d'Orlando a Ovest che avrebbero dovuto disputare l'ipotetico playout per evitare di scivolare in B.