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Basket, la Serie A è tornata a parlare italiano

Gigi Datome coi compagni dell'AX Milano (foto gigidatome Instagram) 
In netta crescita rispetto alle stagioni passate i dati di impiego e di punti messi a segno da azzurrabili. Cremona la più "local", bene anche Trieste. Un'inversione di tendenza molto interessante anche in prospettiva azzurra. Da giovedì la Final 8 di Coppa Italia
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Il trentello di Peppe Poeta contro Varese, una schiacciata da Nba di Procida in faccia alla Reyer, e, prima, un ottimo Alviti, uno Spissu costantemente in doppia cifra, un Akele in crescita esponenziale, le bombe di Datome. La Serie A di basket parla finalmente anche un po’ di italiano. Un bel po’. Era ora. Se nella nazionale azzurra che Sacchetti porterà nella bolla di Perm per le qualificazioni europee l’età media è di appena 24 anni, con ben tre nati negli anni Duemila, un motivo va ricercato nei weekend di campionato e in un’inversione di tendenza certificata dai numeri.

L'8 % di presenze in più in due anni

Due percentuali spiccano notevolmente. Nelle prime 19 giornate del campionato di Serie A 2020-2021 gli italiani restano in c…

Il trentello di Peppe Poeta contro Varese, una schiacciata da Nba di Procida in faccia alla Reyer, e, prima, un ottimo Alviti, uno Spissu costantemente in doppia cifra, un Akele in crescita esponenziale, le bombe di Datome. La Serie A di basket parla finalmente anche un po’ di italiano. Un bel po’. Era ora. Se nella nazionale azzurra che Sacchetti porterà nella bolla di Perm per le qualificazioni europee l’età media è di appena 24 anni, con ben tre nati negli anni Duemila, un motivo va ricercato nei weekend di campionato e in un’inversione di tendenza certificata dai numeri.

L'8 % di presenze in più in due anni

Due percentuali spiccano notevolmente. Nelle prime 19 giornate del campionato di Serie A 2020-2021 gli italiani restano in campo, complessivamente, per il 34.7% del tempo totale. Lo scorso anno, prima dello stop per pandemia, questo dato si fermava al 32.9%, due anni fa addirittura al 26.9%. In crescita netta anche la percentuale sui punti totali messa a segno da giocatori nati in Italia: 29.5%, meglio rispetto al 28.3 del ’19-’20 e al 22.1 del ’18-’19. Il ritorno di Datome e Belinelli, da una parte, determinanti per Milano e Virtus Bologna, è solo una delle spiegazioni. La crescita dei giovani, da Procida a Baldasso, da Bortolani a Imbrò, e la loro maggiore responsabilizzazione la più profonda e incoraggiante, anche in chiave azzurra. Con la prospettiva del preolimpico in Serbia, di fine giugno, sullo sfondo. Mai durante la sua gestione Sacchetti aveva avuto materiale migliore a sua disposizione.

Gli italiani in testa alle classifiche

Tonut è il best scorer assoluto di Venezia (14.8 punti a partita), Datome è il migliore giocatore in assoluto dall’arco dei tre punti (58.2), il virtussino Pajola è il migliore nel dato delle palle recuperate (1.9 a partita), Christian Burns viaggia a 12.4 rimbalzi a partita, uno dei migliori in assoluto della Serie A. E se il 30 di Poeta di domenica scorsa a Varese è il miglior season high in fatto di punti per un italiano, è interessante scoprire come dietro, in questa graduatoria, ci siano Imbrò (29), Spissu (28), Tonut (27), Aradori (26). Tutte le squadre, tranne Trento, Varese e Reggio Emilia, hanno avuto almeno un italiano oltre la fatidica quota 20. Il veneziano Stefano Tonut è anche 12° in assoluto per media punti generale: 22.8.

Cremona è la più “italiana”

La squadra ad avere più “fiducia” nel prodotto locale è Cremona: il 51% in media dei 40 minuti è giocato da italiani, il 46% dei suoi punti è realizzato dai suoi "azzurrabili". Seguono Fortitudo Bologna (46% di impiego) e Trieste (44%). Ultima è Trento, 15%, con un modesto 8% di fatturato alla voce punti. In media Virtus Bologna e Milano, le due big del campionato.


Ora la Coppa Italia

Da giovedì al Forum di Assago la Final 8 di Coppa Italia con le migliori del girone di andata riunite in una sorta di piccola February Madness. Milano-Reggiana, prima contro ottava, è il match di apertura. In serata Virtus-Bologna-Venezia, la sfida forse più equilibrata dei quarti, con due squadre in piena salute. Dall’altra parte del tabellone Brindisi-Trieste e Sassari-Pesaro. Campione uscente è la Reyer Venezia, che a Pesaro, un anno fa, vinse da ottava del ranking, una prima volta in assoluto. Milano, pur in una fase di leggerissimo calo (due ko nell’ultima settimana con Trieste e ASVEL in Eurolega), è la naturale favorita.