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Lo scisma nel basket e la nascita dell'Eurolega, il calcio sulla stessa strada

Pau Gasol, stella del Barcellona (afp)
Nel 2000 la rottura tra Fiba e club, la nascita di una nuova competizione, l'anno con due squadre campioni, il riavvicinamento e la nascita di un torneo con un sistema di licenze e inviti
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Se l'intendimento degli scissionisti del calcio è quello di "fare come il basket", se il modello di riferimento sono la Nba e soprattuttto l'Eurolega, i potenti del pallone dovrebbero tener presenti alcuni punti fondamentali, forse poco noti o poco visibili a chi ha interesse ad avere una lega semi-chiusa, che non abbia come passaporto d'ingresso la scocciatura di dover fare un campionato nazionale di vertice.

Storia di uno scisma

È il 2000, un anno non casuale nello sviluppo del sistema finanziario-economico globale. L'11 gennaio la FIBA invia una lettera alle federazioni nazionali in cui dà notizia di aver deciso in autonomia di centralizzare e dirigere lo sfruttamento dei diritti tv e di marketing per l'Eurolega, la principale competizione per club. Ma il 23 gennaio i principali club di Spagna, Italia e Grecia e i rappresentati delle leghe dei tre paesi si dichiararono contrari al progetto. In precedenza gli stessi soggetti si er…

Se l'intendimento degli scissionisti del calcio è quello di "fare come il basket", se il modello di riferimento sono la Nba e soprattuttto l'Eurolega, i potenti del pallone dovrebbero tener presenti alcuni punti fondamentali, forse poco noti o poco visibili a chi ha interesse ad avere una lega semi-chiusa, che non abbia come passaporto d'ingresso la scocciatura di dover fare un campionato nazionale di vertice.

Storia di uno scisma

È il 2000, un anno non casuale nello sviluppo del sistema finanziario-economico globale. L'11 gennaio la FIBA invia una lettera alle federazioni nazionali in cui dà notizia di aver deciso in autonomia di centralizzare e dirigere lo sfruttamento dei diritti tv e di marketing per l'Eurolega, la principale competizione per club. Ma il 23 gennaio i principali club di Spagna, Italia e Grecia e i rappresentati delle leghe dei tre paesi si dichiararono contrari al progetto. In precedenza gli stessi soggetti si erano riuniti a Barcellona e avevano iniziato a pianificare la nascita di una lega foraggiata da Telefonica, la principale compagnia di telecomunicazioni spagnola, e basata su una gestione in proprio dei diritti tv, d'immagine e del marketing. A quel punto la ULEB (Unione delle Leghe Europee di Basket) registra il marchio Eurolega e dà vita a una nuova competizione. FIBA crea la propria Suproleague. Si crea così una spaccatura nei club europei di basket. Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv, CSKA Mosca ed Efes rimasero con la FIBA, mentre Olympiacos, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna, Real Madrid, Barcellona, Baskonia e Benetton Treviso aderirono alla nuova ULEB Cup. FIBA invitò le Federazioni nazionali a studiare provvedimenti sanzionatori nei confronti dei club scissionisti, come l'esclusione dai campionati nazionali. Nel maggio 2001 l'Europa del basket ha avuto due campioni: la Virtus Bologna (ULEB) e il Maccabi Tel Aviv (Suproleague). Uno scenario che non si è più ripetuto.

Il riavvicinamento

La necessaria trattativa di riavvicinamento, favorita anche dal fallimento di ISL, la società di sport marketing che gestiva la Suproleague, ha visto la ULEB in posizione dominante e la FIBA non ha avuto altra scelta che accettare le sue condizioni. Di conseguenza, la competizione FIBA è stata assorbita dalla Eurolega ULEB. La pace venne sancita ad aprile 2001. FIBA rinunciò a prendere provvedimenti nei confronti dei club scissionisti, ma si rivalse a diverse ondate sugli arbitri: chi arbitrava in Eurolega veniva escluso dai campionati nazionali. Più volte questo principio è venuto meno. Attualmente gli arbitri di Eurolega non possono arbitrare nei campionati nazionali e viceversa.

La nuova Eurolega

Nella nuova competizione viene introdotto il sistema delle licenze, che garantisce l'accesso pluriennale ad alcune squadre. Inizialmente le licenze venivano assegnate ogni tre anni in base ai risultati ottenuti nel triennio nel campionato nazionale. In seguito, oltre ai risultati, sono stati tenuti in considerazione anche altri fattori come palazzetti e bacino d'utenza. Nel 2009 la ULEB lascia l'organizzazione del torneo in favore della Eurolegue Commercial Assets (ECA). Le licenze diventano tredici: potranno essere revocate solo in caso di problemi finanziari o risultati particolarmente scadenti.

Il format attuale

Il sistema attuale è di tipo misto. La Turkish Airlines Euroleague, con proprio inno e proprio motto (I feel devotion) è un torneo a 18 squadre in un mega girone all'italiana con partite di andata e ritorno, ma solo 11 di loro possiedono una licenza A pluriennale. Ci sono poi la vincitrice della Lega adriatica, la prima classificata del campionato spagnolo e di quello russo che non possiedono la licenza A, la vincente dell'Eurocup e due squadre alle quali vengono assegnate delle wild card. Le prime otto squadre della stagione regolare giocano i playoff secondo il formato già utilizzato negli anni precedenti: quarti di finale al meglio delle 5 gare e Final Four.

La Champions League FIBA

Dal 2016 FIBA ha una sua Champions League, infinitamente meno prestigiosa dell'Eurolega. Le squadre vi partecipano in base al piazzamento ottenuto nei rispettivi campionati nazionali secondo una graduatoria stabilita dalla FIBA. In pratica, sono i club dei principali campionati a manifestare interesse per la manifestazione. L'interesse per il torneo è molto affievolito dalla concorrenza dell'Eurocup, l'ex Coppa Korac, organizzata da ECA, che mette in palio anche uno/due posti per la successiva Eurolega.