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Nba, LeBron freme per tornare ma intanto i Lakers franano. E Erving boccia The King

LeBron James in panchina (afp)
LJ dovrebbe riprendere il suo posto in campo nelle prossime partite, senza la sua presenza Los Angeles è scivolata indietro in classifica e rischia di essere una mina vagante nei playoff. Fanno discutere le scelte dell'ex icona del basket che non ha inserito l'ex Cleveland nel suo primo e secondo quintetto ideale
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The King corre avanti indietro lungo il parquet per la gioia dei suoi oltre ottanta milioni di followers su Instagram. Come colonna sonora mette "Real" cantata da Kendrick Lamar e scrive "I'm really really real". Prossimamente sui parquet della Nba. A Washington, però, anche la delusione è apparsa molto "reale" mercoledì notte. Dopo la tredicesima sconfitta subita da quando è out, The King LeBron James, in felpa bianca con stampata una bandiera americana pop, ha lasciato il campo in anticipo, zero voglia di parlare e aria preoccupata. Lui freme e la squadra frana. Unica consolazione, la dimensione da Dio del basket rimasta intatta. In mezzo alla più lunga assenza dal parquet della sua carriera, LeBron segna un altro record: una collezione autografa di memorabilia da rookie, della stagione 2003-04, è stata venduta privatamente per 5,2 milioni di dollari, prezzo più alto mai pagato per un oggetto del gene…

The King corre avanti indietro lungo il parquet per la gioia dei suoi oltre ottanta milioni di followers su Instagram. Come colonna sonora mette "Real" cantata da Kendrick Lamar e scrive "I'm really really real". Prossimamente sui parquet della Nba. A Washington, però, anche la delusione è apparsa molto "reale" mercoledì notte. Dopo la tredicesima sconfitta subita da quando è out, The King LeBron James, in felpa bianca con stampata una bandiera americana pop, ha lasciato il campo in anticipo, zero voglia di parlare e aria preoccupata. Lui freme e la squadra frana. Unica consolazione, la dimensione da Dio del basket rimasta intatta. In mezzo alla più lunga assenza dal parquet della sua carriera, LeBron segna un altro record: una collezione autografa di memorabilia da rookie, della stagione 2003-04, è stata venduta privatamente per 5,2 milioni di dollari, prezzo più alto mai pagato per un oggetto del genere.

LeBron è pronto a tornare a segnare record sul campo. Il ritorno è vicino dopo quaranta giorni di stop dall'infortunio alla caviglia del 20 marzo nella partita con gli Atlanta Hawks. Venerdì i Lakers giocano in casa contro i Sacramento, domenica ospiteranno i Toronto Raptors, lunedì sfideranno Denver, il 6 ci sarà il derby con i Clippers. Sarà una di queste. I fans sperano di vedere presto le sue mani sollevare il borotcalco prima del via. LeBron potrebbe, intanto, sedere in panchina in una delle prossime gare e poi decidere. Dennis Schroder ha fatto partire il conto alla rovescia: "Sta per tornare. non vediamo l'ora. Rientra nel momento chiave in vista dei playoff. Avremo un po' di partite per ritrovare la vecchia intesa".

(reuters)

Con James fuori, Schroder ha trovato molto più spazio ma i Los Angeles Lakers hanno infilato una serie di sconfitte, l'ultima contro i Wizard di Russell Westbrook (decimi a Est) per 116-107. L'altra star, Anthony Davis, rientrato da una settimana, comincia a carburare: 26 punti in 31 minuti. I Lakers faticano, ma stanno recuperando tutti i pezzi in vista del momento finale. E ora spaventano gli avversari: scivolati al quinto posto, stanno stravolgendo tutti i pronostici e rappresentano una mina vagante. Chi ha dominato o semidominato la stagione rischia di incontrare i favoriti al primo o al secondo turno e passare da possibili finalisti a sparring partner. Ma, intanto, l'assenza di James ha reso la corsa più incerta, ha avuto un impatto sulla squadra, rimasta priva del suo leader: senza lui, i Lakers hanno avuto una media di 7 punti in meno, dai 111,9 a partita, prima dell'infortunio, ai 104,3 dell'ultimo mese. Le percentuali di tiro sono scese dal 48,4 al 44,9 per cento, e i rimbalzi da 45,5 a 42,5 a partita. Ma, soprattutto, hanno registrato più palle perse che assist, toccato il trentesimo posto nella classifica degli attacchi e perso tredici volte in venti gare. Numeri non da Lakers.

Il ritorno di LeBron aggiusterà molte cose ma non tutti lo aspettano per applaudirlo. L'ex icona del basket, Julius Erving, non ha inserito LeBron nel suo quintetto ideale, di cui fanno parte Wilt Chamberlain, Bill Russell, Jerry West, Oscar Robertson e Elgin Baylor. I puristi potrebbero notare l'assenza di Michael Jordan e Magic Johnson, inseriti però nel secondo team assieme a Larry Bird, Karl Malone e Kareem Abdul-Jabbar. LeBron è rimasto fuori. Il motivo? Dr J ha spiegato che mentre gli altri venivano scelti nelle squadre, LeBron ha formato in prima persona i super team che lo hanno fatto vincere. E questi Lakers non fanno eccezione. "Solo invidia", ha commentato il rapper 50Cent. Esclusione che è benzina sul fuoco delle motivazioni di James, deciso a conquistare il quinto anello e allungare la serie personale di primati. Per gli avversari non una bella notizia.