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Brooklyn come Golden State, un altro super team nel segno di Durant

Kevin Durant, in due di Milwaukee provano a fermarlo (ansa)
Il modo in cui i Nets - nonostante l'assenza di Harden - hanno spazzato via Milwaukee in gara 2 della semifinale dei playoff Nba, ha scatenato i confronti con i Warriors, la squadra da molti considerata la più forte di sempre. KD l'anello di congiunzione
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Nell'epoca dei super team i Golden State Warriors della stagione 2017-18 vennero visti come qualcosa di irripetibile. Nessuno aveva dominato il campionato come loro: 58 vittorie su 82, 113,6 punti di media, terzo titolo in quattro anni sulla scia di un gioco dentro e fuori il perimetro senza rivali. Nella stagione del primo anello della serie, i Warriors avevano chiuso la stagione regolare con 67 vittorie, e l'anno successivo addirittura 73 e poi 67. Erano diventati noiosi nella loro perfezione. Ma nel 2018, con la seconda stagione di Kevin Durant, tutti pensarono che il cielo del basket fosse stato toccato. Nessuno, per molto tempo, avrebbe fatto qualcosa di simile.

Tre anni dopo la ricerca di eredi sembra già conclusa. Sono nella costa est, a sud di Manhattan, nella zona più popolare della città. Il modo con cui i Brooklyn Nets hanno spazzato i Milwaukee Bucks in gara 2, +39 e vittoria per 125-86, e senza poter contare su una delle loro tre star, James …

Nell'epoca dei super team i Golden State Warriors della stagione 2017-18 vennero visti come qualcosa di irripetibile. Nessuno aveva dominato il campionato come loro: 58 vittorie su 82, 113,6 punti di media, terzo titolo in quattro anni sulla scia di un gioco dentro e fuori il perimetro senza rivali. Nella stagione del primo anello della serie, i Warriors avevano chiuso la stagione regolare con 67 vittorie, e l'anno successivo addirittura 73 e poi 67. Erano diventati noiosi nella loro perfezione. Ma nel 2018, con la seconda stagione di Kevin Durant, tutti pensarono che il cielo del basket fosse stato toccato. Nessuno, per molto tempo, avrebbe fatto qualcosa di simile.

Tre anni dopo la ricerca di eredi sembra già conclusa. Sono nella costa est, a sud di Manhattan, nella zona più popolare della città. Il modo con cui i Brooklyn Nets hanno spazzato i Milwaukee Bucks in gara 2, +39 e vittoria per 125-86, e senza poter contare su una delle loro tre star, James Harden, fermato per infortunio dopo 43 secondi dall'inizio di gara uno, ha scatenato i confronti con i Warriors. Il New York Times si è spinto a definire i Nets la "possibile" migliore squadra di sempre. Alla stazione Espn di New York hanno fatto un giochino: hanno messo di fronte i quintetti di questi Nets e di quei Warriors. "Tra Steph Curry e Kyrie Irving chi scegliereste? Curry - ha esclamato uno dei commentatori in studio - Tra Clay Thompson e Harden? Harden. Joe Harris ha un impatto più forte rispetto a Andre Iguodala, mentre Draymond Green prevale su Blake Griffin". Risultato: 2-2. Il quinto è Durant, 32 anni, che compare in tutte e due le squadre. Nets e i Warriors sembrano sullo stesso piano, ma KD, dopo un anno fermo per l'infortunio al tendine d'Achille, è diventato la migliore versione di se stesso.

In certi momenti Kevin sembra davvero il giocatore più forte al mondo, fa canestro quando e come vuole. Nell'arena del Barclays Center, lunedì sera, i decibel del pubblico hanno fatto tremare le strutture ogni volta KD attaccava dall'arco in palleggio, fingendo, zigzagando per poi andare in arresto e tiro, da due o da tre. E davanti aveva Giannis Antetokounmpo. L'asso dei Nets ha chiuso con 32 punti, il 66 da tre e da due più sei assist, una stoppata e quattro rimbalzi. La differenza con i Warriors degli Invincibili è nel senso di squadra: Golden State sembrava forgiata nella parola "noi", Brooklyn nella parola "io". Il coach, Steve Nash, quarta star di questa storia, è stato bravo a lasciare i talenti liberi di divertire. E' un attacco costante di giocatori singoli, sono cinque uno contro uno, ma in difesa collassano tutti sotto canestro per chiudere ogni accesso e coprire gli angoli. Ogni volta il punto d'attacco dei Nets si sposta, come lancette di un orologio, da destra verso sinistra e viceversa. L'uno contro uno serve a far smuovere la difesa avversaria e a liberare un tiratore, che viene trovato con un giro di scarichi così perfetto da sembrare una coreografia.

Con il passare delle partite, i meccanismi migliorano. In regular season Brooklyn ha tirato da tre con il 39,2 per cento di successo. Golden State aveva il 39,1. Nei tiri da due i Nets hanno avuto il 56,5, i Warriors 56. Irving attacca sul lato destro, con incursioni o con tiro da otto metri, Harris colpisce dall'angolo, Griffin dà il meglio in difesa. Durant porta avanti la sua surreale partita personale. E chi entra dalla panchina, colpisce da tre come se non avesse fatto altro nella vita. Contro i Bucks hanno infilato 21 triple su 42, tirato in tutto 94 volte mettendone dentro 49. E senza The Beard Harden. Giovedì Brooklyn va a Milwaukee per gara 3 e 4. Harden verrà valutato giorno per giorno, ma con questo Super Team, anche lui può prendersela con calma.