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Basket, Eurolega: partenza da urlo dell'Olimpia Milano, battuto il Cska Mosca

Una fase di Milano-Cska Mosca: Hines a canestro (fotogramma)
L'Armani si impone contro i fortissimi russi 84-74. Shields e Rodriguez (17 punti ciascuno) sugli scudi
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MILANO - Ettore Messina guarda a lungo durante il raccoglimento la gigantografia di Dusan Ivkovic, il santone scomparso due settimane fa, come a ispirarsi. I pacchi dono per il suo 62° compleanno glieli scarta l'Armani, tostissima al debutto in Eurolega che riprende, battendo il Cska 84-74, dove aveva lasciato nella finalina di Colonia. Il secondo tempo da star di Shields, lo smalto di Rodriguez e Hines, il dinamismo di Hall, la difesa di Grant, il cemento portato sotto canestro da Melli e Ricci: gli ingredienti per un'altra stagione ruggente ci sono tutti. E l'identità difensiva sciorinata in una ripresa gladiatoria è il miglior regalo per il coach catanese,

Il Cska parte meglio

Eppure l'Olimpia parte in folle, nonostante il dimenarsi di Tarczewski in area e un aiuto della sorte sotto forma di infortunio di Milutinov, il cui ginocchio cede in una tonnara sotto il peso di Datome. Senza il suo totem, il Cska va molto per linee esterne, lasciando a Shengelia l'onere di guadagnare falli e tiri liberi. Il fatuo vantaggio timbrato da Melli (8-7 al 4') è il prologo di un assolo russo, con Kurbanov protagonista inatteso e Delaney e Shields a esibirsi in forzature. Meglio le seconde linee, meglio la difesa di Grant e Hall ma ai moscoviti entra di tutto all'inizio (6 su 8 da tre) e gli arbitri fischiano di tutto all'Olimpia: il +9 di inizio secondo quarto appare solido.

Poi i veteranissimi dell'Olimpia salgono in cattedra

Lo demoliscono i veteranissimi, la rumba di Rodriguez e il paso doble di Kyle Hines in area, insieme a un Hall sempre più convincente e ai primi squilli di Nicolò Melli sul suo vecchio parquet, che non calcava in biancorosso dal 2015. Sul 38-34 (con break interno di 15-2) l'Armani pare in controllo, i mezzi lunghi del Cska non battono colpo da un pezzo. Il vecchio leone Clyburn sì, però: è l'ala di Detroit, insieme ai garretti di Lundberg e a quell'altro stagionato califfo di Shved, a riportare avanti l'Armata Rossa di un'unghia (44-45). A Milano mancano rimbalzi e qualche stoccata dei suoi spadaccini più accreditati, vedi Shields e Mitoglu.

Finale tutto milanese

Eccolo, l'esterno di passaporto danese, a guidare l'attacco dopo la pausa e a firmare con tre canestri d'autore il 55-53 al 25'. L'Armani trova anche il contropiede con Melli e la sapienza di Hines per battere la zona-press russa, lascia qualcosa in difesa sul lato debole a Kurbanov e Voigtmann, ma prende il controllo delle operazioni nelle due aree. Si vedono pure Ricci, che alla prima azione scippa il tedesco e guadagna antisportivo, e Mitoglu che scarta un cioccolatino per Shields (62-57 al 27'). L'azzurro e il greco sigillano la difesa, spegnendo Shengelia, ma l'Olimpia pecca di foga, pasticciando scelte e rinviando la fuga. Cinque minuti tutto corazòn e niente canestri disegnano un finale da sangue e arena. Shields è il primo a spezzare l'incantesimo, seguito da un gioco di prestigio della coppia Hines-Rodriguez, mentre in area milanese non si entra più. Il quintetto piccolissimo scelto da Itoudis non paga dividendi, anche perché lo zar Shved sbaglia tutto. Ricci incendia i cori del Forum ("Pippo! Pippo!") e sulla sua onda anche il "Chacho" si mette a difendere, mentre Melli porta a scuola i dirimpettai con le sue letture d'autore (81-68, massimo vantaggio). Può bastare, per la prima.

Armani - Cska 84-74
ARMANI: Shields e Rodriguez 17, Melli 15, Hines 13, Hall 11
CSKA: Lundberg 13, Clyburn 12, Kurbanov 10

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