Basket, Eurolega: Milano resta imbattuta, anche l'Efes campione in carica va ko
di Massimo Pisa , di Massimo PisaMILANO - La quarta vale doppio. Perché il 75-71 finale lancia Milano in orbita, prima a punteggio pieno in Eurolega insieme al Barcellona. Perché lascia i campioni d'Europa dell'Efes Istanbul in fondo alla classifica ancora senza successi. E perché arriva col carattere, con la forza di ribellarsi a qualche serata no (Melli e Rodriguez su tutti) e ai pasticci dell'arbitraggio meno casalingo di sempre, che fischia all'Armani 22 falli (più due tecnici) contro i 10 dei turchi. La prova difensiva degli uomini di Messina è ancora di alto livello, la versatilità garantita da Mitoglou e Hall le consente di cambiare assetti e difese, ma soprattutto l'Olimpia ha ritrovato il miglior Malcolm Delaney: cattivo dietro, felpato davanti, killer quando serve, ispirato in regia. Squilli anche da Gigi Datome, Shields e Hines sono garanzie, il 42% da tre e i 22 assist di squadra raccontano la coralità e la pazienza dell'attacco mila…
MILANO - La quarta vale doppio. Perché il 75-71 finale lancia Milano in orbita, prima a punteggio pieno in Eurolega insieme al Barcellona. Perché lascia i campioni d'Europa dell'Efes Istanbul in fondo alla classifica ancora senza successi. E perché arriva col carattere, con la forza di ribellarsi a qualche serata no (Melli e Rodriguez su tutti) e ai pasticci dell'arbitraggio meno casalingo di sempre, che fischia all'Armani 22 falli (più due tecnici) contro i 10 dei turchi. La prova difensiva degli uomini di Messina è ancora di alto livello, la versatilità garantita da Mitoglou e Hall le consente di cambiare assetti e difese, ma soprattutto l'Olimpia ha ritrovato il miglior Malcolm Delaney: cattivo dietro, felpato davanti, killer quando serve, ispirato in regia. Squilli anche da Gigi Datome, Shields e Hines sono garanzie, il 42% da tre e i 22 assist di squadra raccontano la coralità e la pazienza dell'attacco milanese. L'Efes si spegne strada facendo e il suo impianto offensivo che l'anno scorso aveva incantato, al traino del talento di Mister Europa Micic e di Larkin, ora mostra la corda.
Non mancavano ai turchi i motivi per rispolverare il recente blasone, e l'avvio gagliardo non era inatteso. In assenza delle due ali piccole, Simon e Anderson, coach Ataman puntava subito sul quintetto pesante, un muro che rendeva ogni attacco al ferro dell'Armani un'impresa. Delaney, il più brillante, era subito azzoppato dal secondo fallo e col lievitare di Micic - perfetto nel leggere gli accoppiamenti difensivi - ecco l'Efes volare sul +9 e a fare l'andatura. A secco in area, con Melli particolarmente spaurito, Milano trovava sentieri esterni e tre triple ispirate dal "Chacho" Rodriguez per rientrare sul 16-21 alla prima pausa, ma il pasticciaccio era dietro l'angolo: fischi a ripetizione pro-Efes, un fallo tecnico a Rodriguez, uno a Messina, uno sfondamento inventato appioppato a Grant e il Forum diventava la bolgia che non era all'inizio. L'effetto collaterale era una scossa di energia per l'AX, capace di assorbire l'ennesima sfuriata di Micic (15 punti al 12') e di cambiare marcia grazie all'energia di Mitoglou, alla difesa di Hines e alla mira di Hall e di Shields, che si sveglia al momento giusto. Il break da 14-0 in 3'30" è bruciante, i titolarissimi di Ataman cominciano a boccheggiare, l'Olimpia trova anche punti in contropiede e vola sul 42-36 all'intervallo, benedetta dal 54% da tre, dal +5 a rimbalzo, dal +6 negli assist. E, soprattutto, con l'inerzia emotiva girata.
L'onda lunga di Delaney e Shields gonfia fino a 22-2 il parzialone interno (47-36 al 21') ed è soprattutto il playmaker di Baltimora a mostrare le cose migliori, innescando anche le triple angolari di Gigi Datome, altro protagonista ritrovato. L'attacco Efes perde totalmente Micic (solo 2 punti nella ripresa), vive delle folate di Larkin e della mani buone di Petrusev in area ma è spesso impastoiato nelle trappole dei raddoppi. Milano gestisce, sbaglia qualche tiro aperto ma trova una pepita anche col brutto anatroccolo Jerian Grant, che nell'ultima azione del terzo quarto scippa Larkin e trova da centrocampo l'arcobaleno del 63-49. Ma non è ancora finita e rilassarsi è peccato mortale, specie contro l'orgoglio dei campioni, che in un lampo costruiscono uno 0-11 firmato dai gregari Singleton, Gecim e Moerman. Tutto da rifare, allora, ed è provvidenziale il risveglio di Mitoglou con 5 punti consecutivi a scacciare i cattivi pensieri, definitivamente allontanati dall'uomo-ovunque Hall e dal pick'n'roll tra Delaney e Hines (73-62 al 36'). Ce n'è abbastanza, gli uno contro tutti dei dioscuri Larkin e Micic sbattono contro i muri, le triple di Gecim e Moerman arrivano tardi e i tiri liberi di Delaney, a 8 secondi dalla fine, fanno partita. L'Europa è sottosopra. Ma non per Milano, che siede in cima.
Armani - Efes 75-71
ARMANI: Delaney 16, Hall 13, Shields 12, Datome 11
EFES: Micic 17, Moerman 12, Larkin 11, Petrusev 10