Nba, partono i playoff più incerti di sempre. Tornano i Warriors, sfida tra Morant e Towns
di Massimo Basile , di Massimo BasileI tempi delle sfere di cristallo sono scaduti: da stasera si torna in campo per il risultato. Cominciano quelli che i media americani hanno definito i playoff più incerti di sempre. Orfani di The King, LeBron James, senza una vera squadra dominante, ma con il mistero dei Golden State Warriors, un gruppo di cinque pretendenti al titolo a est, e la sfida, al primo turno, tra il ragazzo che incarna il sogno americano, Ja Morant, e quello diventato simbolo della tragedia della pandemia, Karl Anthony-Towns. Si comincia con la sfida tra i Dallas Mavericks - senza Luka Doncic - contro gli Utah Jazz (dalle 19 in Italia), ma l'attenzione è soprattutto per gara 1 in prima serata, quella tra i Memphis Grizzlies e i Minnesota Timberwolves (le 21,30 in Italia), oltre a a Golden State-Denver (2,30 di stanotte) e Philadelphia-Raptors (mezzanotte in Italia).
I tempi delle sfere di cristallo sono scaduti: da stasera si torna in campo per il risultato. Cominciano quelli che i media americani hanno definito i playoff più incerti di sempre. Orfani di The King, LeBron James, senza una vera squadra dominante, ma con il mistero dei Golden State Warriors, un gruppo di cinque pretendenti al titolo a est, e la sfida, al primo turno, tra il ragazzo che incarna il sogno americano, Ja Morant, e quello diventato simbolo della tragedia della pandemia, Karl Anthony-Towns. Si comincia con la sfida tra i Dallas Mavericks - senza Luka Doncic - contro gli Utah Jazz (dalle 19 in Italia), ma l'attenzione è soprattutto per gara 1 in prima serata, quella tra i Memphis Grizzlies e i Minnesota Timberwolves (le 21,30 in Italia), oltre a a Golden State-Denver (2,30 di stanotte) e Philadelphia-Raptors (mezzanotte in Italia).
Next Generation
Memphis-Minnesota è la sfida che spiega perché i nonnini dei Lakers quest'anno sono rimasti fuori dal giro. A ovest si corre molto. A Memphis ne vedremo due: si sfidano due tra le più giovani squadre della lega, veloci, sfrontate. "Questo duello farà bene alla Nba - dice Towns - perché in campo ci saranno due squadre che potrebbero rappresentare le favorite nei prossimi anni". Da una parte Morant, 22 anni, cresciuto in South Carolina, uno che all'high school non era considerato da nessuno, non figurava in nessun ranking, aveva ottenuto solo due scholarship prima del suo ultimo anno. Finì a Murray State per caso, scoperto mentre giocava una partita tre contro tre in palestra. L'osservatore, in realtà, era andato a vedere gli altri compagni. A colpirlo fu la velocità d'esecuzione e l'elevazione, come se avesse avuto le molle ai piedi, merito del padre di Ja che lo aveva allenato fin da piccolo a saltare con le gambe legate a copertoni di macchina. Una volta tolte le zavorre, Ja sembrava un razzo della Nasa.
Di fronte Morant troverà Towns, 26 anni, americano di origine dominicana, che sa cosa significa Covid: ha perso per il virus la madre nell'aprile 2020 e poi altri sette familiari. Il padre, ricoverato per il virus, è sopravvissuto. Stasera sarà la sfida tra una schiera di talenti da seguire: Memphis con Morant, Jaren Jackson Jr., Desmond Bane, Dillon Brooks. Minnesota con Towns, Anthony Edwards, D'Angelo Russell, a cui aggiungere l'"agitprop" Patrick Beverly, uno dei giocatori più odiati della lega, pronto a scatenare risse e palle rubate. I Memphis Grizzlies (56 vittorie e 26 sconfitte) sono quarti nella Nba per punti fatti in rapporto al possesso palla, sesti in quelli concessi. I Timberwolves (46-36) settimi e tredicesimi. In regular season è finita in parità, due vittorie per parte, ognuna ha fatto valere il fattore campo. Stasera il primo round è a Memphis.
Incognita Golden State
I Golden State Warriors sono tornati ai playoffs dopo tre anni, e rispetto al passato nessuno si aspetta niente. Potranno passare il primo turno, forse il secondo, forse addirittura arrivare a giocarsi la finale di conference a ovest, ma nessuna chance di titolo. "Nessuno ci vede tra i favoriti - ha detto alla vigilia Stephen Curry - il che è un bene. E' tutta una questione di vincere quattro partite e noi abbiamo un certo piano che proveremo a mettere subito in campo". "Non ho nessuna aspettativa - aggiunge il coach, Steve Kerr - andare avanti non sarà un'ossessione, ma abbiamo le nostre carte". Contro Denver sarà un po' come Liverpool-Manchester City, spettacolo garantito. "Sarà molto divertente - conferma Kerr - è una sfida unica". I Warriors potranno contare su un pacchetto di veterani che sa come vincere: Klay Thompson, Draymond Green, Andre Iguodala e Kevon Looney, a cui aggiungere il talento di Andrew Wiggins e Jonathan Kuminga e la solidità di Nemanja Bjelica e Otto Porter Jr.
Pronostici vietati
Questi restano i playoff tra i più incerti degli ultimi anni. A Ovest i Phoenix Suns, finalisti l'anno scorso, partono tra i favoriti, con Memphis a seguire. A est ci sono almeno cinque squadre che partono sullo stesso piano: Miami, Milawukee, Boston, Brooklyn e Philadelphia. Il passaggio di James Harden da Brooklyn a Philadelphia sembrava aver spostato i giochi, soprattutto dopo averlo visto all'opera nelle prime partite e l'intesa con Joel Embiid, ma poi sono spuntati i soliti dolori stagionali e nessuno più pensa al Barba come miglior giocatore della stagione. Philadelphia se la vedrà al primo turno con una squadra molto atletica, come i Toronto Raptors. Il coach dei 76ers, Doc Rivers, dice di non sapere niente, ma sembra destinato alla panchina dei Los Angeles Lakers. Stasera, però, si vuole giocare le sue chance, e dimostrare di non essere uno splendido perdente.
Programma: oggi
A ovest: Grizzlies-Timberwolves (21,30 in Italia)
Dallas Mavericks-Utah Jazz (19 in Italia)
A est: Philadelphia-Toronto Raptors (mezzanotte in Italia)
Golden State Warriors-Denver Nuggets (2,30 di notte)