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Playoff Nba: Milwaukee schianta Boston, Golden State vince a Memphis

Klay Thompson al tiro durante Memphis-Golden State
Klay Thompson al tiro durante Memphis-Golden State (reuters)
I Bucks campioni in carica, spinti dalla tripla doppia di Antetokounmpo, si impongono con autorità sul campo dei Celtics in gara 1 della semifinale di Eastern Conference. A Ovest i Warriors passano di misura a Memphis, decisiva una tripla nel finale di Thompson
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Sono Milwaukee e Golden State ad uscire con il sorriso dal primo atto delle semifinali di conference nei play-off Nba. Due affermazioni esterne, rispettivamente sui parquet di Boston e Memphis, che equivalgono a un chiaro messaggio inviato alla concorrenza sulle ambizioni delle due franchigie in questa post season, capaci in questo modo di far passare subito dalla propria parte il fattore campo.

Antetokounmpo super, i Bucks passano a Boston

I Bucks campioni in carica si sono imposti con autorevolezza per 101-89 sul campo dei Celtics in gara 1 della semifinale di Eastern Conference, fornendo una dimostrazione di forza e chiarendo che non hanno alcuna intenzione di abdicare. Ancora una volta ad indossare i panni di trascinatore è stato Giannis Antetokounmpo, protagonista con una tripla doppia (24 punti, 13 rimbalzi, 12 assist) che ha placato l'ardore del ribollente TD Garden, dove si inizia a sognare in questa stagione un 18° titolo. La prestazione di Milwaukee è tanto più degna di nota in quanto ottenuta in assenza di Khris Middleton, alle prese con una distorsione al legamento del ginocchio sinistro. Insieme al fuoriclasse greco, determinante l'apporto di Jrue Holiday, miglior marcatore dell'incontro (25 punti, 10 rimbalzi, 5 assist) contro la migliore difesa del campionato. I Bucks sono stati assai efficaci anche in difesa, riuscendo a contenere i padroni di casa: Jayson Tatum ha segnato 21 punti ma con 6/18 al tiro e Jaylen Brown si è dovuto accontentare di 12 punti (4/13) e 9 rimbalzi). In questa partita ad alta intensità di duelli Marcus Smart (10 punti, 6 assist), votato miglior difensore del campionato in questa stagione, ha dovuto fare i conti con guai fisici. Un nervo schiacciato alla spalla destra, dopo un contrasto di Jevon Carter, lo ha costretto a farsi curare prima dell'intervallo, e nel 3° quarto si è fatto male al ginocchio destro.

Non basta Morant, successo Warriors a Memphis 

Ad Ovest è stata una sfida incerta fino all'ultimo secondo quella che si sono aggiudicati i Warriors, piegando 117-116 i Grizzlies, così da iniziare la serie con il piede giusto. Klay Thompson (15 punti, 6/19), anche se a lungo in difficoltà, è stato chirurgico per riportare definitivamente la sua squadra davanti segnando da dietro l'arco a 36,6 secondi dalla sirena. Poi il giocatore del team californiano è stato un po' meno preciso poco dopo, sbagliando sorprendentemente due tiri liberi che avrebbero potuto portare i suoi a +3, e non ha nascosto il suo sollievo vedendo Ja Morant sbagliare nell'ultima azione. Lo "Spider-Man" di Memphis ha comunque fornito una prestazione convincente (34 punti, 10 assist, 9 rimbalzi, 3 intercettazioni) su entrambi i lati del campo, supportato da Jaren Jackson Jr (33 punti e 10 rimbalzi). Spinti da questa doppia locomotiva, i padroni di casa sono stati avanti di 13 lunghezze nel secondo quarto, mentre sulla sponda Golden State Draymond Green è stato espulso prima dell'intervallo dopo aver colpito al volto e fatto cadere Brandon Clarke tirandolo per la maglia. In questa situazione Jordan Poole, uscito dalla panchina, è stato fondamentale (31 punti, record personale nei play-off, 9 assist, 8 rimbalzi) per tenere a galla i Warriors, poi presi per mano da Stephen Curry (24 punti), così da poter contare su un vantaggio di dieci lunghezze all'inizio dell'ultimo quarto, prima dell'epilogo pieno di emozioni.

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