Golden State batte 110-96 Memphis in gara-6 e chiude per 4-2 la serie di semifinale della Western Conference Nba. In finale i californiani attendono la vincente della sfida tra i Phoenix Suns e i Dallas Mavericks (3-3). I Warriors si prendono la sesta finale di Conference degli ultimi otto anni grazie a un grande finale di gara-6 surclassando i Grizzlies con un parziale di 23-6 che chiude la sfida firmato Steph Curry, Klay Thompson, rimbalzi d'attacco e tanta difesa.
La seconda straordinaria notizia della serata Warriors è ''Game-Klay'' - il miglior Klay Thompson che si potesse sperare d'avere, ancora decisivo in una gara-6 come spesso accaduto in passato: per lui sono 30 punti con 8/14 dalla lunga distanza (quarta prestazione playoff in carriera da 8+ triple, soltanto Steph Curry e Ray Allen come lui), a cui aggiunge otto rimbalzi, tre stoppate e anche il canestro che sancisce l'allungo decisivo nel finale. È tornato lui dopo un anno e mezzo d'assenza.
Fondamentale anche Steph Curry, che piazza la zampata nel momento del bisogno, segna due triple dopo averne sbagliate tante (6/17 al termine del match) e chiude con 29 punti, sette rimbalzi e cinque assist una partita dominata a rimbalzo d'attacco da Golden State grazie a un monumentale Kevon Looney da 22 rimbalzi totali, sontuoso al fianco di un Draymond Green da 14 punti, 16 rimbalzi e 8 assist. Alla sirena finale il conto dei rimbalzi d'attacco dice 25-10 per Golden State. Per Memphis, ancora senza l'infortunato Ja Morant, l'avventura playoff termina con i 30 punti a referto di Dillon Brooks (7/15 dall'arco) - scatenato dopo le difficoltà a tiro delle scorse gare, mentre Desmond Bane ne aggiunge 25 con sette rimbalzi, al fianco di un impreciso Jaren Jackson Jr. che soffre a rimbalzo e chiude con 12 punti e 17 conclusioni.
Boston pareggia i conti
Boston vince 108-95 a Milwaukee e pareggia sul 3-3 la serie della semifinale di Eastern Conference. Non poteva che concludersi a gara-7 la serie più emozionante ed equilibrata di questi playoff, il risultato più giusto al termine di una spettacolare gara-6, scontro epico tra due campioni come Jayson Tatum e Giannis Antetokounmpo, con Boston che chiude avanti in doppia cifra all'intervallo lungo, abile stavolta a conservare le 14 lunghezze di vantaggio nell'ultimo quarto e conquistare la quarta vittoria in trasferta su sei match.
La prova di Tatum è impressionante: 46 punti in 43 minuti, con 17/32 dal campo, aggiungendo un letale 7/15 dall'arco, 9 rimbalzi, anche 4 assist e un eloquente +21 di plus/minus. Al suo fianco fondamentali gli altri due ventelli garantiti dal supporting cast: Jaylen Brown ne mette 22 con 7/16 al tiro, in un match in cui Boston manda a bersaglio ben 17 canestri dalla lunga distanza e fatica in parte a trovare il fondo della retina a cronometro fermo (15/23 dalla lunetta). L'altro contributo decisivo è quello di Marcus Smart, che riscatta le due palle perse nel finale di gara-5 in un match da 21 punti, 7 assist, 5 rimbalzi e 5/9 dalla lunga distanza.
I campioni NBA in carica sono dunque costretti quantomeno a rimandare l'appuntamento con le finali di Conference, trascinati fino all'ultimo da un Giannis Antetokounmpo non intenzionato ad accettare la sconfitta e straripante con il suo 14/30 dal campo e 14/15 a cronometro fermo, in un match complessivamente da 44 punti, 20 rimbalzi (a uno solo di distanza dal suo massimo in carriera) e sei assist - numeri messi a referto ai playoff in passato soltanto da Wilt Chamberlain (2 volte) e Shaquille O'Neal. A mancare è stato il resto dei Bucks, che non sono riusciti ad andare dietro alle giocate del campione greco: Jrue Holiday segna 17 punti con 17 tiri, ma non riesce a essere efficace come in gara-5, mentre Pat Connaughton ne aggiunge 14 a partita in corso ed è l'unico a trovare la forza di incidere. Difatti, tolta la mostruosa prestazione di Antetokounmpo, il resto dei giocatori di Milwaukee tira 22/58 dal campo, faticando a garantire alternative e obbligando i Bucks a vincere in trasferta per la terza volta al TD
Garden nella decisiva gara-7.