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Finali Nba, Steph Curry e il segreto del paradenti al limone

Steph Curry, 34 anni (reuters)
La stella dei Golden State Warriors, strepitosa in gara 4 contro i Boston Celtics, ha il vizio di masticare l'oggetto di silicone che usa dai tempi del college. Ma, quando lo fa, le sue percentuali dalla lunetta migliorano. Ha anche una sua linea dedicata. Una volta fu espulso dopo averlo lanciato contro un arbitro
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Quando Steph segna, quando Steph sbaglia, quando Steph si concentra, quando sbraita, quando sorride, quando decide le partite. In ogni momento, come nell'incredibile gara-4 di finale contro Boston, vinta 107-97 in trasferta dai Warriors, il n°30 di Golden State è apparso nella posa per lui più classica, ormai: col paradenti (al limone) di traverso tra le labbra e tra i denti. O anche tra le mani. Lo mastica e lo rimette al suo posto. In qualche modo. Se Jordan faceva la linguaccia dopo un canestro, Steph Curry, il più grande tiratore da tre della storia del basket ha questo strano rito. Non troppo gustoso. Basta che funzioni, certo. E funziona.

Curry e la percentuale ai tiri liberi

Nell'agosto 2015 Steph Curry era apparso nel Jimmy Kimmel Live e aveva spiegato l'uso del paradenti, non troppo diffuso tra i giocatori di basket, e sul perché abbia preso l'abitudine a masticarlo: "Mi hanno dato una gomitata al college e mi sono spacca…

Quando Steph segna, quando Steph sbaglia, quando Steph si concentra, quando sbraita, quando sorride, quando decide le partite. In ogni momento, come nell'incredibile gara-4 di finale contro Boston, vinta 107-97 in trasferta dai Warriors, il n°30 di Golden State è apparso nella posa per lui più classica, ormai: col paradenti (al limone) di traverso tra le labbra e tra i denti. O anche tra le mani. Lo mastica e lo rimette al suo posto. In qualche modo. Se Jordan faceva la linguaccia dopo un canestro, Steph Curry, il più grande tiratore da tre della storia del basket ha questo strano rito. Non troppo gustoso. Basta che funzioni, certo. E funziona.

Curry e la percentuale ai tiri liberi

Nell'agosto 2015 Steph Curry era apparso nel Jimmy Kimmel Live e aveva spiegato l'uso del paradenti, non troppo diffuso tra i giocatori di basket, e sul perché abbia preso l'abitudine a masticarlo: "Mi hanno dato una gomitata al college e mi sono spaccato il labbro. Ho iniziato per quello a indossarlo". Sull'abitudine di masticarlo, Steph ha spiegato che "farlo mi calma moltissimo, specialmente sulla linea di tiro libero". Nel 2015 il Wall Street Journal è riuscito a conteggiare le volte che Steph mastica il paradenti prima di un tiro libero. La statitica diverge leggermente: Curry ha il 92% dei suoi tentativi di tiri liberi dopo opportuna "masticata" contro l'89% quando non lo ha fatto.  Intervistata da Sports Illustrated, la madre di Steph, Sonya, ha spiegato di essersi ormai "arresa" nel tentativo di convincerlo a smettere. "Ho fatto pace con questo. Non cambierà mai", ha detto Sonya, notando inoltre che "si mangia ancora le unghie".

Quanto costa il paradenti di Steph Curry

Curry è titolare anche di una linea di paradenti, siglati "SC", prodotta dalla Under Armour: prezzo 44 euro. C'è in cinque gusti: Bubble Gum, Limone, Lampone, Mix di Frutta, Menta ed infine Arancia. Nel 2016 un suo paradenti è stato venduto all'asta per 3.190 dollari. Curiose le circostanze: nel dicembre 2015 Curry aveva dimenticato in panchina l'oggetto, prontamente recuperato da un tifoso, che si è rivolto a una casa d'aste della California, portando con sé un video che riprendeva alla perfezione il momento in cui Curry si liberava del mouth guard: "Questo è un grande pezzo da collezione, unico nel suo genere anche per il momento a cui è legato", raccontava David Kohler, il presidente della casa d'aste.

Quando Curry lanciò il paradenti contro un arbitro

E una volta Curry è stato anche espulso per aver lanciato il suo paradenti contro un arbitro durante un match contro Memphis nel 2017: "Sull'ultima giocata pensavo di aver subito fallo ed è esplosa tutta la mia frustrazione" spiegò Steph, "ho fatto qualcosa di stupido e ho meritato di essere espulso, questo è ciò che è successo. Ovviamente imparerò da tutto questo e cercherò di non farlo più. Se avessi voluto tirare il paradenti contro l'arbitro, o colpirlo, ce l'avrei fatta. Ho tirato il mio paradenti diverse volte e l'ho sempre fatto verso il parquet. Probabilmente non è la miglior cosa da fare, ma l'ho fatta. Punizione? Lascio fare al commissioner, non penso ci sarà una squalifica o cose del genere, ma credo che il mio portafoglio sarà molto più snello a breve. Se volevo colpire l'arbitro? No, come ho detto, se avessi voluto colpirlo sarei stato in grado di farlo". Lo mancò di pochissimo.