Paolo Banchero, prima scelta assoluta del Draft Nba - scelto dagli Orlando Magic - è pronto per stupire in Nba e anche a fare la fortuna della nazionale azzurra. Il motivo per cui il 19enne talento di Seattle difenderà i nostri colori è presto detto: il papà Mario, ex giocatore di football americano, è di origini italiane: discende da una famiglia di immigrati liguri. Conobbe la madre, Rhonda Smith, giocatrice di basket, all'Università di Washington dove lei divenne una leggenda: miglior realizzatrice (3000 punti) e rimbalzista nella storia dell'ateneo e un posto di diritto nella Hall of Fame dell'Università. Fu proprio la mamma a trasferire al figlio l'amore per la pallacanestro.
Si è messo in luce alla O'Dea e poi è andato alla Duke University
Paolo ha dato dimostrazione di essere in possesso di un ottimo talento fin dagli inizi, nella O'Dea High School, uno dei licei della Emerald City. Nel 2019 l'ha trascinata alla conquista del titolo di stato dopo 12 anni grazie a prestazioni super e a gesti divenuti virali sui social. A suon di canestri e rimbalzi (22 punti e 11 rimbalzi di media) ha attirato l'interesse di diversi college. Dopo aver riflettuto a lungo, nell'estate del 2020 ha deciso di accettare la corte della Duke University, stregato da coach Mike Krzyzewski, che lo convinse dicendogli: "Se vuoi massimizzare il tuo potenziale, devi venire qua. Non ci sono giocatori come te in giro, e ragazzi così necessitano di una spinta per tirare fuori la maggior parte del proprio talento".
Alla 'March Madness' ha dato spettacolo: è stato inserito nel quintetto ideale
Banchero con i Blue Devils si è subito sentito a proprio agio. Il suo esordio, a novembre scorso, è stato memorabile: 22 punti e 7 rimbalzi con 7/11 al tiro. Dopo l'inizio promettente, Duke e le prestazioni di Banchero sono leggermente calate. Ma alla March Madness la "Follia di Marzo", ovvero la fase finale del torneo di basket universitario americano, la luce si è riaccesa. Paolo Banchero ha dominato la scena grazie a puntuali chiusure difensive, decisioni rapide e buone scelte di tiro. Ha trascinato la squadra fino alla Final Four (sconfitta in semifinale) grazie a 18,8 punti e 7,6 rimbalzi di media in 5 partite, tirando con il 52,6% da 3. Le sue esibizioni gli sono valse un posto nel quintetto ideale della competizione, unico a non far parte delle due finaliste (Kansas e North Carolina).
Il ct Pozzecco ha già detto di voler puntare su di lui
Banchero negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale: è diventato alto 208 cm e pesa 113 kg. A differenza dei classici lunghi, però, è molto agile. E' energico e veloce: abile passatore e dotato di un ottimo tiro in sospensione. Deve migliorare in difesa ma ha evidenti margini di crescita. Per questo in tanti giurano che in Nba avrà un futuro luminoso. Lo spera anche l'Italia che ha mente di puntare su di lui, divenuto ufficialmente cittadino italiano nel giugno 2020, per il futuro. Il neo ct Giammarco Pozzecco ha le idee chiare in tal proposito: "Creeremo qualcosa di entusiasmante che lo incuriosisca. Una tra le prime scelte Nba non ha bisogno dell'Italia, ma può essere un'opportunità per lui oltre che per noi", ha sottolineato.
Difficilmente avrà il permesso di giocare gli Europei
Banchero, che ha rivelato di sapere per ora solo la parola 'ciao' in italiano, dovrebbe arrivare nel nostro Paese quest'estate per parlare con Pozzecco. Il ct sogna di poterlo averlo a disposizione per gli Europei, in programma dall'1 al 18 settembre, oppure di poterlo convocare per le amichevoli di agosto con Francia, Serbia e Germania e per le due sfide di secondo turno delle qualificazioni mondiali. Tutto dipenderà dalla nuova franchigia. Probabile, però, che dovrà restare negli Stati Uniti per il training camp con la sua nuova squadra.