L'Italia stenta per metà gara, poi si accende e inizia bene la seconda fase di qualificazione ai Mondiali del prossimo anno in Giappone, Indonesia e Filippine. Gli azzurri battono a Riga l'Ucraina con il punteggio di 97-89 proprio nel giorno del sesto mese dall'inizio della guerra con la Russia che coincide, per gli ucraini, con la festa per la dichiarazione d'indipendenza dall'Unione Sovietica (1991). Tentativi di ritorno alla normalità per tifosi (con l'emozione durante l'inno primo del match) e squadra ucraina,da mesi "emigrata" a Riga, complice l'origine del ct lettone Ainars Bagatskis.
Avvio non facile per la squadra di Pozzecco che comunque chiude il primo quarto sul 19-19 (12 punti Melli, 8 per l'ala di Toronto Sviatoslav Mykhailiuk). Nel secondo periodo emergono difficoltà sotto canestro e qualche soluzione sbagliata tra gli azzurri, così l'Ucraina piazza un parziale di 13-2 e raggiunge più volte il +11 (compreso il 45-34 che manda all'intervallo lungo) malgrado l'ingresso in campo di Gallinari.
Nella ripresa il massimo vantaggio ucraino (48-36), coincide con la reazione dell'Italia, guidata da Simone Fontecchio (top scorer con 20 punti) e fino a quel momento sotto ritmo. Una tripla di Spissu a 4'16" rimette in pari il punteggio (55-55) e una di Gallinari significano andare al riposo sopra di 5 (72-67). L'Ucraina non demorde (72-72), ma Mannion e poi una tripla di Tonut a 1'30" dalla sirena (90-82) spengono gli ultimi ardori degli avversari. Prossimo appuntamento per gli azzurri è quello di sabato al PalaLeonessa di Brescia contro la Georgia. L'obiettivo qualificazione mondiale è sempre più vicino.