Le pagelle di Italia-Ucraina: azzurri e il ct Pozzecco da 4.5
di Walter Fuochi , di Walter FuochiAlla terza tappa del torneo delle sorprese, già fatale a molte favorite, presagio tanto minaccioso quanto inascoltato, l'Italia scopre spaventata di trovarsi a una stazione di calvario, cadendovi rovinosamente, contro un'Ucraina ruvida e grossa, poco per volta sempre più feroce, sicura di quel divorante strapotere fisico.
Azzurra scompare letteralmente dal campo nel quarto finale e adesso ha meno di 24 ore per tornarci dentro, stasera contro la Croazia, e salvare un Europeo che ha preso, in questa disfatta, una piega spaventosa. E' un'Italia orribile, da 4.5, il mezzo punto per la difesa del primo tempo, che poi si liquefà sugli slalom di Sanon e sulle spallate di tutti i suoi fratelloni e…
Alla terza tappa del torneo delle sorprese, già fatale a molte favorite, presagio tanto minaccioso quanto inascoltato, l'Italia scopre spaventata di trovarsi a una stazione di calvario, cadendovi rovinosamente, contro un'Ucraina ruvida e grossa, poco per volta sempre più feroce, sicura di quel divorante strapotere fisico.
Azzurra scompare letteralmente dal campo nel quarto finale e adesso ha meno di 24 ore per tornarci dentro, stasera contro la Croazia, e salvare un Europeo che ha preso, in questa disfatta, una piega spaventosa. E' un'Italia orribile, da 4.5, il mezzo punto per la difesa del primo tempo, che poi si liquefà sugli slalom di Sanon e sulle spallate di tutti i suoi fratelloni e si condanna da sola a non sbagliare più niente, Pozzecco in testa: 4.5 pure al ct, che non crede ai rincalzi neppure quando, avanti di 10 nel primo tempo, potrebbe far assaggiare la partita a tutti, non trova un rimedio per Sanon che ribalta i giochi (Pajola?) e infine affonda coi suoi pretoriani, veterani in testa. C'è inferiorità fisica, ma c'è pure un'iniziale distratta supponenza che muta poi in impotenza quando l'Ucraina che non segnava mai comincia a farlo sempre, in una ripresa invece da soli 31 punti azzurri. Tutto male, perfino i tiri liberi (57%), abituale spia di testa altrove, e i tiri tre, abituale àncora di salvezza (9, ma 7 nel primo tempo e 2 a babbo morto). Cancellare e ripartire, altro non resta, dopo una notte da incubi, che pure concede un avvio soffice, con un primo tempo sempre avanti. Si fila poi pari nel terzo quarto e si annega nel quarto, quando i tiri non entrano più, e i 27 punti all'incasso nel quarto finale dicono che pure la Maginot è saltata per aria. Voti a perdere, adesso.
Ricci 6. Il meno peggio è un gregario, che attacca subito da punta, da vicino e da lontano, e trova canestri preziosi, oltre al solito apporto dietro. Uscirà per falli, in capo a 18' con 9 punti, passati pure ad usare una delle rare clave.
Fontecchio 5.5. Anche senza le solite raffiche, gira a 10 punti nella prima metà, poi come tutti si scioglie nel fuoco. 14 punti in 30' con 6/13.
Polonara 5.5. Inizia sbucando ovunque, pare la terza buona di fila, dopo un mese nella nebbia, ma sparisce pure lui a gioco lungo, anche se i 17 punti (5/11) più 7 rimbalzi parrebbero cifre da onesta pagnotta.
Spissu 5. Due triple subito per prendere fiducia, in un torneo che fin qui gli ha negato l'amato tiro a segno. La regia si spegne nella ripresa, quando cede pure ai nervi, ma prima ancora alle folate assassine di Sanon. 11 punti in 26'.
Mannion 5. Primo cesto da palla rubata, poi il solito menu: accelerazioni letali, creando l'allungo a +10, e capogiri fatali. Due ultimi cesti spaccaparità nel terzo quarto, poi solo cieche avventure solistiche. In 16', 8 punti (4 su 12).
Tonut 5. Mette subito le mani ovunque nella trincea difensiva, osa più del solito in attacco, ma il 4/12 per 9 punti in 33' non lo premia.
Datome 4.5. Una illusoria tripla siderale, poi null'altro (3 in 16', con 1/6). Pozzecco l'aspetta fin troppo, come Lilì Marlene, e chissà se adesso, sotto quel fanal, vedrà Berlino.
Melli 4.5. Solo difesa in un primo tempo in cui al 17' ha già tre falli, che poi ne avvieranno la frana. Nell'area altrui, sbatte su omacci non aggirabili, nella sua gli arrivano addosso da ogni parte, a ondate poderose. Notte tra le peggiori di sempre. 2 punti e 2 rimbalzi in 22', pure le cifre sono indelebili.