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Basket Nba, il coach dei Celtics Ime Udoka sospeso un anno per una relazione con una donna dello staff

Coach Udoka durante un time out 
Nominato tecnico dell'anno non potrà allenare la squadra finalista dello scorso campionato nella stagione che prenderà il via il 18 ottobre
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NEW YORK - Da coach dell’anno a coach del primo scandalo Nba dell’anno: la traiettoria di Ime Udoka registra una deviazione improvvisa, ma verso il basso. Il coach rivelazione dei Boston Celtics è stato sospeso un anno per aver avuto una relazione con una donna dello staff dei Celtics, cosa che è decisamente vietata dal protocollo della franchigia. Udoka, 45 anni, l’anno scorso alla prima esperienza come capo coach, non allenerà per tutta la stagione che sta per cominciare. Il tecnico sta dal 2015 con l’attrice Nia Long da cui ha avuto un figlio, ma al momento non sono emersi altri dettagli, e la compagna non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Non si conosce chi sia la donna dello staff. 

Sospeso un anno

Appena pochi mesi fa il coach aveva condotto Boston al suo primo titolo di Eastern Conference dal 2010 e in finale aveva aveva dovuto arrendersi allo strapotere dei Golden State Warriors, ma nessuno aveva avuto dubbi su chi fosse…

NEW YORK - Da coach dell’anno a coach del primo scandalo Nba dell’anno: la traiettoria di Ime Udoka registra una deviazione improvvisa, ma verso il basso. Il coach rivelazione dei Boston Celtics è stato sospeso un anno per aver avuto una relazione con una donna dello staff dei Celtics, cosa che è decisamente vietata dal protocollo della franchigia. Udoka, 45 anni, l’anno scorso alla prima esperienza come capo coach, non allenerà per tutta la stagione che sta per cominciare. Il tecnico sta dal 2015 con l’attrice Nia Long da cui ha avuto un figlio, ma al momento non sono emersi altri dettagli, e la compagna non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Non si conosce chi sia la donna dello staff. 

Sospeso un anno

Appena pochi mesi fa il coach aveva condotto Boston al suo primo titolo di Eastern Conference dal 2010 e in finale aveva aveva dovuto arrendersi allo strapotere dei Golden State Warriors, ma nessuno aveva avuto dubbi su chi fosse stato l’allenatore più sorprendente della stagione: Udoka. Sulla relazione clandestina non sono emersi particolari, ma sulle conseguenze di quell’affaire sì. I Celtics si trovano dunque senza guida tecnica a meno di un mese dall’avvio della regular season: il 18 ottobre Boston debutterà in casa contro i Philadelphia 76ers, aprendo ufficialmente la stagione 2022-23 della Nba. Di sicuro, Udoka non sarà in panchina quella sera. Le sospensioni dei coach sono un fenomeno raro nella Nba. Il vice allenatore dei Washington Wizards, Mike Batiste, era stato messo fuori per due gare, la scorsa stagione, per essere andato sugli spalti in un tumultuoso finale, mentre Mike Budeholzer (coach dei Milwaukee Bucks) e Jason Kidd (Dallas) erano stati sospesi per una gara per comportamento scorretto in campo. La lunga squalifica di un allenatore è quindi un fatto senza precedenti. Al posto di Udoka, dovrebbe toccare al suo vice, Damon Stoudamire, ex giocatore di San Antonio, Memphis, Portland e Toronto, guidare la squadra. 

La travagliata estate dei Boston Celtics

Lo scivolone sentimentale è, però, solo l’ultima scossa a un’estate che ha visto i finalisti Nba spesso al centro delle cronache. La star della squadra, Jaylen Brown, a luglio aveva commentato su Twitter con un criptico “smh”, che significa shaking my head, scuoto la testa, in segno di amara incredulità per la conferma che Boston lo aveva inserito in uno scambio di giocatori con i Brooklyn Nets per far approdare tra i Celtics la star spacca spogliatoi Kevin Durant. Inoltre l’approdo di Danilo Gallinari è finito male con il grave infortunio al ginocchio sinistro (rottura del legamento crociato anteriore) per il giocatore italiani, mentre il centro titolare Robert Williams III è ancora in fase di recupero dall’intervento al ginocchio e salterà l’intera preparazione di inizio stagione. Senza il loro coach, con una star delusa dai propri dirigenti e qualche giocatore fuori per infortunio, la stagione dei Celtics si presenta molto complicata.