Nba, Golden State: Green multato ma non sospeso per il pugno a Poole
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK — Alla fine i campioni Nba hanno preso una decisione all'italiana: un compromesso che non danneggia nessuno e dovrebbe, in teoria, salvare la faccia. Dopo il clamoroso pugno in faccia scagliato da Draymond Green al compagno Jordan Poole, durante un allenamento, la scorsa settimana, il giocatore dei Golden State Warriors verrà multato e non sospeso. Lo ha annunciato il coach, Steve Kerr, provando a chiudere un caso che ha messo in imbarazzo la franchigia campione Nba e tutto il circo della Major league di basket, considerata una macchina perfetta, implacabile e al di sopra di ogni sospetto. Ma quel pugno ha fatto scattare un cortocircuito a tutti i livelli.
Green, ingaggio da 25,8 milioni di dollari
Prima i Warriors hanno accusato chi aveva ripreso l'aggressione, diffondendo le immagini attraverso il sito Tmz, come se il problema fosse stato solo il colpo di immagine e non quello sul volto di un giocatore, aggredito durante l'allenamento. La censura …
NEW YORK — Alla fine i campioni Nba hanno preso una decisione all'italiana: un compromesso che non danneggia nessuno e dovrebbe, in teoria, salvare la faccia. Dopo il clamoroso pugno in faccia scagliato da Draymond Green al compagno Jordan Poole, durante un allenamento, la scorsa settimana, il giocatore dei Golden State Warriors verrà multato e non sospeso. Lo ha annunciato il coach, Steve Kerr, provando a chiudere un caso che ha messo in imbarazzo la franchigia campione Nba e tutto il circo della Major league di basket, considerata una macchina perfetta, implacabile e al di sopra di ogni sospetto. Ma quel pugno ha fatto scattare un cortocircuito a tutti i livelli.
Green, ingaggio da 25,8 milioni di dollari
Prima i Warriors hanno accusato chi aveva ripreso l'aggressione, diffondendo le immagini attraverso il sito Tmz, come se il problema fosse stato solo il colpo di immagine e non quello sul volto di un giocatore, aggredito durante l'allenamento. La censura è qualcosa che fino a ora non sembrava far parte del mondo Nba e tanto meno della franchigia liberal californiana. Ora la decisione di una multa che per un giocatore come Draymont, 25,8 milioni di dollari di ingaggio quest'anno, 27,5 il prossimo, peserà come una piuma. Kerr ha detto che c'è stata una "approfondita discussione" tra i protagonisti dello scontro, i compagni, tra cui Stephen Curry, e i dirigenti, e tutti sono stati d'accordo nel definire la multa la migliore delle soluzioni possibili. "Questa - ha commentato il coach - è stata la crisi più grossa che abbia mai dovuto affrontare da quando sono qui. È una cosa veramente grave".
Anche Poole dice no alla sospensione
Sull'entità della multa, la cifra è al momento top secret, ma i dettagli dovrebbero emergere presto. A favore della sanzione, e non per la sospensione, si è espresso anche Poole. A 32 anni Green è uno dei senatori della squadra, ancora tra i migliori difensori. Lui è stato una delle ragioni principali per cui i Warriors vinsero il titolo nel 2015 e nel 2017. Al college lo chiamavano "The Dancing Bear", letteralmente l'orso danzante, per via della sua mole e agilità, una versione fisica più controllata di LeBron James, ma non meno narcisista: si dice che ami addormentarsi sul divano con la televisione accesa sintonizzata su Espn, e la tenga a volume alto in modo da svegliarsi appena sente il suo nome. Non ama gli haters dei social, ma in questi giorni se c'era una cosa utile da fare era non guardarli: è stato il bersaglio di migliaia di insulti, per il suo attacco a un compagno, e tra i migliori giocatori della squadra.
Green, futuro ai Lakers?
Tutto archiviato in fretta dai Warriors. Green sarà regolarmente in campo nella partita di preseason in programma venerdì e giocherà al debutto della nuova stagione ufficiale. Ma considerato che alla fine della stagione avrà la possibilità di uscire dal contratto, è probabile che questo sarà l'ultimo campionato con i Warriors. Nel futuro potrebbe esserci l'approdo ai rivali dei Los Angeles Lakers, che sarà un po' come dare un pugno ai sentimenti dei tifosi.