Eurolega, Milano ko all'overtime alla prima in casa: l'Alba Berlino vince 80-74
di Massimo Pisa , di Massimo PisaMILANO - Nuotando nel fango, rincorrendo da troppo lontano per non arrivare sfiancata, l'Armani lascia al Forum i primi due punti dell'Eurolega dopo una rimonta di solo muscolo e un supplementare (74-80) senza più polmoni. Brutalizzata fino al doppiaggio in avvio dall'Alba Berlino, rivitalizzata solo nel finale da quattro triple di Pangos, Milano - va detto - ha giocato peggio. L'Alba, al momento, la soverchia per fluidità e letture, per capacità di coinvolgere i suoi tanti gregari e per una difesa sempre appiccicosa, elastica, complicatissima da scardinare. A sprazzi funziona Shields, Hines ci mette il solito cuore, ma l'Olimpia ci mette ancora troppo per carburare e la differenza di talento, per una volta, non basta.
Messina: "Sbagliati troppi tiri puliti"
I tedeschi, semplicemente, a oggi sono più squadra. "Abbiamo prodotto una buona rimonta - sospira coach Ettore Messina - ma la cattiva comunicazione in difesa ci &eg…
MILANO - Nuotando nel fango, rincorrendo da troppo lontano per non arrivare sfiancata, l'Armani lascia al Forum i primi due punti dell'Eurolega dopo una rimonta di solo muscolo e un supplementare (74-80) senza più polmoni. Brutalizzata fino al doppiaggio in avvio dall'Alba Berlino, rivitalizzata solo nel finale da quattro triple di Pangos, Milano - va detto - ha giocato peggio. L'Alba, al momento, la soverchia per fluidità e letture, per capacità di coinvolgere i suoi tanti gregari e per una difesa sempre appiccicosa, elastica, complicatissima da scardinare. A sprazzi funziona Shields, Hines ci mette il solito cuore, ma l'Olimpia ci mette ancora troppo per carburare e la differenza di talento, per una volta, non basta.
Messina: "Sbagliati troppi tiri puliti"
I tedeschi, semplicemente, a oggi sono più squadra. "Abbiamo prodotto una buona rimonta - sospira coach Ettore Messina - ma la cattiva comunicazione in difesa ci è costata troppo, devo lavorare per far capire a tutti cosa vogliamo. E abbiamo sbagliato troppi tiri puliti. È compito mio trovare il modo di far giocare meglio la squadra, aiutarli ad avere più chiarezza, è responsabilità mia". Qualche balbettio preoccupa il coach: "Abbiamo provato diversi quintetti, ma all'inizio l'attacco è stato asfittico. Non credo però sia carenza di atteggiamento, cominciamo contratti e non so perché. Ci sono tanti giocatori, devono imparare a fidarsi l'uno dell'altro, non pensare che si possa sbagliare".
L'Olimpia all'intervallo sul -8
Va pure peggio dopo la prima sirena, incassando comodi appoggi in back door dagli uomini in giallo, che tagliano e se la passano in un flusso continuo davvero gradevole, a patto di non tifare Olimpia. Baron e Tonut sono i primi a dare segnali di vita ma è soprattutto dietro che i muscoli di Hines e Hall cominciano a invertire la rotta. Con foga, anche perdendo palloni banali (8 alla pausa lunga), l'Olimpia comincia a metterci l'anima e il meno 8 dell'intervallo è un affare, visto l'andazzo. L'Alba, che ha un paio di bei guizzi di Procida, sporca le sue percentuali e soprattutto comincia a sparacchiare da fuori.
Armani, nel terzo quarto che lezione da Berlino
L'effetto svanisce e dal tunnel esce forte di nuovo l'Alba, col suo assetto leggero e i suoi meccanismi raffinati. Wetzell veleggia, Blatt crea, Smith bombarda ed è un attimo a tornare a meno 14, con l'Armani persa dietro alle mattane di Pangos. Messina dà però fiducia al suo play, dalla doppia ala (Melli-Voigtmann) passa al doppio pivot (Hines più Davies) e lo scenario cambia. Break interno di 8-0, il centro ex Barcellona ci mette tiro e tuffi, il genietto canadese ritrova i suoi sentieri e l'Olimpia torna a contatto (51-54), sprecando pure con Hall un paio di comode triple. Peccato che Smith non perdona, producendo un nuovo allungo tedesco a più 9.
Milano, Pangos non basta contro Berlino
Fedele alla regola che la vuole scarica a inizio parziale, Milano perde di nuovo il filo del suo attacco e pare cotta, quando Olinde firma il 53-64 al 34'. E invece ecco Pangos: un-due-tre, 9 punti in 57" per preparare la volata, benedetta dal timbro di Shields (65-66) e dal nuovo dardo di Pangos per cancellare l'ultimo meno 5. Thiemann e Smith sbagliano il colpo del ko, un rimbalzo d'attacco regala ad Hines i due liberi della parità a 33". Thiemann tira storto, Melli corto dall'angolo, ed è supplementare. Dove ancora Nick regala a Milano il primo vantaggio (72-70) di tutta la serata, subito pareggiato da Wentzell. E da lì, in ipossia, Armani e Alba non segnano più nulla, né le triple storte di casa, né i tagli sfiatati dei tedeschi. Due liberi di Blatt rompono la parità (72-74 al 43'25"), due di Shields la ricompongono, ancora Blatt fa male dall'arco (74-77) e Melli si mangia un rigore da sotto. C'è un'ultima chance, Shields da tre ha solo la forza di centrare il primo ferro. Giusto così.
Armani - Alba 74-80 (d.t.s.)
ARMANI: Pangos 16 punti, Shields 15, Hines 10
ALBA: Smith e Blatt (anche 9 assist) 13, Procida 10