Basket, qualificazioni mondiali: a Pesaro Italia-Spagna, Scariolo va all'attacco degli Usa
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoNon è la grande Roja euro-mondiale, i reduci di Berlino sono solo cinque, ma la Spagna che questa sera (ore 21) affronta l'Italia a Pesaro per le qualificazioni a Indonesia-Giappone-Filippine 2023, il torneo iridato spalmato in tre paesi e dirottato in Asia per la seconda volta consecutiva, è vicina a compiere un passo che sarebbe storico, un sorpasso più simbolico che sostanziale, eppure destinato a segnare un prima e un dopo nello sport dei canestri.
La chiave del discorso è il Nike Ranking Fiba, la classifica mondiale che fotografa in numeri non tanto la forza di un movimento, quanto le qualità di una squadra nazionale nei grandi tornei. Più è importante il torneo, più alto è il coefficiente per il quale si moltiplica un risultato. Detto ciò, l'ultima classifica Fiba dice così: Usa punti 760.7, Spagna 758.9. Mai così vicine le due. Tralasciando il complicatissimo criterio di calcolo, basato…
Non è la grande Roja euro-mondiale, i reduci di Berlino sono solo cinque, ma la Spagna che questa sera (ore 21) affronta l'Italia a Pesaro per le qualificazioni a Indonesia-Giappone-Filippine 2023, il torneo iridato spalmato in tre paesi e dirottato in Asia per la seconda volta consecutiva, è vicina a compiere un passo che sarebbe storico, un sorpasso più simbolico che sostanziale, eppure destinato a segnare un prima e un dopo nello sport dei canestri.
La chiave del discorso è il Nike Ranking Fiba, la classifica mondiale che fotografa in numeri non tanto la forza di un movimento, quanto le qualità di una squadra nazionale nei grandi tornei. Più è importante il torneo, più alto è il coefficiente per il quale si moltiplica un risultato. Detto ciò, l'ultima classifica Fiba dice così: Usa punti 760.7, Spagna 758.9. Mai così vicine le due. Tralasciando il complicatissimo criterio di calcolo, basato su quattro diversi indicatori, è evidente come la Roja di Sergio Scariolo sia davvero vicina all'impresa. Un successo nelle due gare della finestra autunnale di qualificazione al Mondiale contro Italia (oggi) e Olanda (lunedì), combinato a uno scivolone degli americani nelle loro qualificazioni contro Brasile (stasera) o Colombia (lunedì), e il sorpasso sarà cosa fatta. Mai gli Usa sono stati secondi nel ranking mondiale dalla sua creazione. Nella pratica vale quasi nulla, al massimo può garantire una testa di serie nel girone iridato - la Spagna, qualora si qualificasse, ne è già sicura -, ma è una piccola rivoluzione. Al contrario della Roja, infatti, la nazionale Usa non ha vinto in estate il suo torneo continentale, la AmeriCup, in Brasile, durante la quale ha perso due partite contro il Messico e in semifinale contro l'Argentina, poi trionfatrice sul Brasile. Non c'erano stelle Nba, era una squadra raccogliticcia messa assieme tra giocatori di G-League, della Ncaa e un paio d'innesti "europei" come Norris Cole e l'ex Napoli Jeremy Pargo. A organici pieni, ovviamente, tra Usa e Spagna non c'è gara. Ma i numeri, ovviamente, non lo sanno.
La ricetta Scariolo: no Eurolega e Nba nelle finestre Fiba
Scariolo è arrivato da Milano - dopo il successo europeo della sua Virtus Bologna in casa Olimpia - nella sua Pesaro, la città di quello che è finora rimasto il suo unico scudetto italiano da allenatore, vinto con la Scavolini nel 1990, a 29 anni. I cinque reduci di EuroBasket 2022 (Jaime Fernandez, Brizuela, Alberto Diaz, Sebas Saiz, Joel Parra) saranno i leader di una squadra scelta per non fare male ai club di Eurolega, e ovviamente priva come quella azzurra dei suoi Nba. Se Pozzecco deve rinunciare a Fontecchio e al sogno Banchero, oltre che all'infortunato Gallinari, Scariolo ha lasciato sulle panchine americane - giocano poco o nulla - i fratelli Hernangomez, Garuba, e a disposizione dei club europei Lorenzo Brown, Rudy Fernandez, Llull, Lopez-Arostegui. È la ricetta di sempre della "Familia": "Vogliamo mantenere un'identità di squadra" spiega il ct bresciano alla vigilia, "quello che ci caratterizza da sempre. Abbiamo sempre pensato a queste partite di qualificazione come una vetrina per tanti giocatori non di Eurolega o Nba. E queste partite ci hanno sempre permesso di formare giocatori in grado di competere ad alti livelli. Siamo convinti della linea che abbiamo seguito è quella giusta e ci assumiamo il rischio".
Casa Italia, Pozzecco: "Situazione irreale"
Se da una parte la Spagna va alla battaglia con gli uomini che ha, l'Italia fa l'appello, il presidente federale Petrucci protesta contro l'indifferenza dei club ("la prossima volta convocheremo tutti e se i club si opporranno andremo in tribunale, ma ringrazio Scariolo per averci dato Mannion"), Pozzecco parla di "situazione irreale per la confusione che regna nella pallacanestro" e deve ringraziare l'anticipo di due giorni per Milano-Virtus di Eurolega. Cinque sui dodici della distinta vengono dai due club di Eurolega, sette dalle altre di A, Venezia soprattutto. C'è il capocannoniere del campionato John Petrucelli (Brescia), torna Moraschini dopo la squalifica per doping, si rivede Luca Severini, l'unico dell'unica squadra, Tortona, capace di infilarsi per ora nel duello eterno Virtus-Olimpia.
La diretta Rai
E dopo un gran lavoro di diplomazia, avviato già durante il bellissimo e sfortunato Europeo, la Nazionale azzurra torna a giocare in chiaro e in prima serata sulla Rai. Non solo (dirette anche su Sky e Elevensports, palla a due alle 21), ma questo è un gran bel colpo. E magari lunedì, a Tbilisi, si festeggerà la qualificazione al Mondiale: due vittorie su due e il biglietto sarà staccato in un girone a sei che ne promuove tre. L'Italia e la Spagna, a quattro partite dalla fine, sono prime con 5 vinte e una persa, terza è l'Islanda (4/2), poi Georgia (3/3), Ucraina (1/5) e Olanda (0/6). Se sarà, non si tratterà di un'impresa, ma c'è stato lungo momento in cui ai Mondiali non ci andavamo: prima del 2019, per ritrovare la parola Italia sul mappamondo era necessario tornare al 2006, all'onda lunga dell'argento di Atene, a un altro mondo. E già allora la Spagna vinceva.