Basket, Italia-Spagna 84-88 all'overtime: gli azzurri di Pozzecco secondi nel girone
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoPESARO — Il ritorno in prima serata sulla Rai del basket azzurro non porta fortuna a Pozzecco all'Italbasket, che si fa battere a Pesaro dalla Spagna e deve rimandare a lunedì o a febbraio la possibilità di qualificarsi al Mondiale 2023. Finisce 84-88 dopo un supplementare una partita tiratissima, brutta, con punteggio bassissimo per oltre metà, tante botte e tiri che non entrano mai. Nella Vitrifrigo Arena, esaurita, anche il ministro Abodi, Malagò, Valentino Rossi, Pecco Bagnaia e Gimbo Tamberi. Il girone si complica: la Spagna (6 vinte, una persa) è ormai irraggiungibile, l'Italia (5/2) è ora braccata da Georgia e Islanda (4/3). Già fuori Ucraina e Olanda. Passano le prime tre. E proprio lunedì, a Tbilisi, sarà serata assai delicata contro Shengelia e compagni. A febbraio poi Italia-Ucraina e Spagna-Italia dovranno dare agli azzurri almeno una vittoria per agganciare la Coppa del Mondo d'Asia…
PESARO — Il ritorno in prima serata sulla Rai del basket azzurro non porta fortuna a Pozzecco all'Italbasket, che si fa battere a Pesaro dalla Spagna e deve rimandare a lunedì o a febbraio la possibilità di qualificarsi al Mondiale 2023. Finisce 84-88 dopo un supplementare una partita tiratissima, brutta, con punteggio bassissimo per oltre metà, tante botte e tiri che non entrano mai. Nella Vitrifrigo Arena, esaurita, anche il ministro Abodi, Malagò, Valentino Rossi, Pecco Bagnaia e Gimbo Tamberi. Il girone si complica: la Spagna (6 vinte, una persa) è ormai irraggiungibile, l'Italia (5/2) è ora braccata da Georgia e Islanda (4/3). Già fuori Ucraina e Olanda. Passano le prime tre. E proprio lunedì, a Tbilisi, sarà serata assai delicata contro Shengelia e compagni. A febbraio poi Italia-Ucraina e Spagna-Italia dovranno dare agli azzurri almeno una vittoria per agganciare la Coppa del Mondo d'Asia (si giocherà in tre Paesi, Indonesia, Filippine e Giappone). Si esce da Pesaro intanto con i 20 punti di Mannion, i 12 di Spissu, ma anche i 28 del campione d'Europa Jaime Fernandez, indomabile soprattutto nel supplementare. Spagna superiore a rimbalzo, ma non al tiro, in una serata da percentuali basse e tanta tensione. Il basket emotivo degli azzurri si è scontrato con l'esperienza dei campioni del mondo e d'Europa. E continua il digiuno contro di loro: non li battiamo dal 2015.
Italia-Spagna, la cronaca della partita
Pozzecco sceglie Spissu, Vitali, Petrucelli, Ricci e Tessitori in quintetto. Partenza complicata per gli azzurri, subito caricati di falli dall'attacco spagnolo, molto fluido nel gioco interno, caricato da Jaime Fernandez e Saiz. Tessitori esce subito per due falli e la strada si mette subito abbastanza in salita. Primo tecnico per Pozzecco fine primo quarto, ma è Biligha a dare la sveglia agli azzurri con un paio di buone cose (stoppata, palla rubata e infine canestro in lay-up). Una tripla di Severini quasi sulla sirena inchioda il primo quarto sul 22-18 Spagna.
Lo spettacolo latita, ma l'Italia resta a galla nel secondo quarto grazie all'intensità sotto canestro di Tessitori, quattro punti consecutivi per accorciare sul 32-27 a 3 dal termine. Spissu ne aggiunge tre per il -2, poi l'aggancio ad opera del play sardo sul 32-32. Primo sorpasso a opera di Biligha dalla lunetta (33-32), a chiusura di un parziale di 6-0 bloccato da un prodigio di Diaz (canestro e fallo). La Spagna chiude avanti il primo tempo sul 36-33. La Roja doppia gli azzurri a rimbalzo (22-11), 12/30 dal campo per entrambre le squadre, a fare la differenza la vena di Joel Parra (7 punti).
Ancora Spissu da 3 a inizio secondo tempo per arginare una piccola deriva (39-37 Spagna), poi però Diaz risponde con la stessa moneta e Scariolo allunga sul +7 (48-41). Mannion e poi Fernandez, il divario resta di 6 (55-49) a fine terza frazione.
Non si parte bene negli ultimi dieci minuti: una doppia tripla sbagliata di Ricci e Baldasso, ma è da tre che Severini fa rivedere la luce all'Italia (55-52). Mannion in sottomano per il -1. È una lotta di nervi e dettagli, il pari lo firma Mannion (il primo ad andare in doppia cifra dell'intera partita) da tre e poi Baldasso per il +2: il primo vantaggio azzurro arriva al 33'. Però un'ingenuità di Mannion costa un tecnico proprio nel momento di massima spinta azzurra. La Spagna non ne approfitta. Pozzecco rimanda in campo Spissu nel momento decisivo per Baldasso ed è da un suo assist che nasce la tripla di Ricci per il 62-58. La Vitrifrigo Arena diventa davvero una bolgia, la Spagna si affida al mestiere, Jaime Fernandez pareggia dai 6.75, poi Yusta dalla lunetta per il nuovo vantaggio iberico (63-62) a 2'28" dalla fine, ma una tripla di Michele Vitali fa ripartire il conto azzurro. Ricci esce per cinque falli. Saiz fa 3/4 in lunetta, ma Spissu trova a 35" dalla fine, dalla distanza, il canestro del nuovo sorpasso (68-67) azzurro. Ma, come una doccia fredda, 11" più tardi Jaime Fernandez infilza dall'arco e si torna sotto (70-68 Spagna). Mannion pareggia, e mancano 9". L'ultimo tiro di Diaz finisce sul ferro, sul 70-70 si va al supplementare.
Saiz inchioda una schiacciata per il primo vantaggio della Roja, subito stoppato da un 2/2 di Spissu ai liberi. Il problema irrisolto per gli azzurri si chiama Fernandez (tripla). Si procede punto a punto, ma Mannion, in serata di grazia, spara per il +3 (78-75) e poi ancora, dopo un'altra tripla di Fernandez, per l'81-79. Si entra sull'82-82 nell'ultimo minuto. Ancora Fernandez per il vantaggio spagnolo, errore poi di Spissu da sotto e Fernandez è freddo dalla lunetta (ultimo libero ripetuto). A 8" dalla fine la Spagna è sopra di 4 (86-82), Biligha segna subito il -2. Gli azzurri mandano in lunetta Brizuela che non ne sbaglia uno. Finisce 88-84 per loro.
Il tabellino
Italia - Spagna d1ts 84-88 (18-22, 15-14, 16-19, 21-15, 14-18)
Italia: Spissu* 12 (2/4, 2/3), Mannion 20 (4/8, 3/8), Biligha 10 (4/5), Tessitori* 8 (3/4), Ricci* 5 (1/1, 1/6), Moraschini NE, Baldasso 4 (2/2, 0/4), Caruso NE, Vitali* 8 (1/3 da 3), Severini 8 (2/3 da 3), Pajola 2 (1/3, 0/2), Petrucelli* 7 (1/4, 1/4). All. Pozzecco.
Spagna: Fernandez 28 (2/5, 4/8), Brizuela* 5 (1/2, 0/2), Diaz* 8 (1/2, 2/3), Saiz* 9 (2/4), Salvo* 8 (2/3, 0/1), Guerrero 1 (0/1), Barreiro 0 (0/1 da 3), Yusta 9 (3/5, 1/5), Sima 6 (2/3), Bassas 2 (1/2, 0/1), Nunez 0 (0/2), Parra* 12 (2/5, 2/6). All. Scariolo.
Tiri da due Ita 18/31, 16/34; Tiri da tre Ita 10/33, Spa 9/27; Tiri liberi Ita 18/23, Spa 29/39. Rimbalzi Ita 27 (Pajola e Ricci 4), Spa 45 (Parra 8). Assist Ita 18 (Vitali 5), Spa (Diaz 7).
Arbitri: Yohan Rosso (Francia), Kerem Baki (Turchia), Peter Praksch (Ungheria)
Spettatori: 10.000
Note:
Fallo tecnico alla panchina Azzurra al 9’ del primo quarto; tecnico a Mannion a 7'22” dell’ultimo quarto.
Antisportivi: Parra (Spa).
Usciti 5 Falli: Ricci (Ita), Saiz (Spa).