✕

Basket, Banchero pronto ad abbracciare l'Italia: "Sarà emozionante incontrare Pozzecco"

Banchero e Durant durante la sfida tra Brooklyn e Orlando (reuters)
La prima scelta dell'ultimo draft, subito protagonista in Nba con la maglia di Orlando, parlerà nei prossimi giorni il ct azzurro e il presidente della Fip Petrucci: "Io e la mia famiglia pensiamo di andare alla Coppa del Mondo, ma è una cosa molto, molto competitiva e io devo farmi trovare al massimo"
2 minuti di lettura

NEW YORK - La maglia nera numero 7 con la firma di Kevin Durant. Paolo Banchero la mostra ai giornalisti nello spogliatoio, parla di "cerchio che si chiude". "Avevo dodici anni quando lo vidi giocare dal vivo a Seattle". Un altro cerchio si sta per chiudere ed è con l'Italia: nei prossimi giorni arriveranno a Orlando, in Florida, il Ct della Nazionale Gianmarco Pozzecco, il presidente della federazione Gianni Petrucci e il general manager Salvatore Trainotti. Il coach non dovrà sforzarsi per convincerlo, perché Paolo ha già deciso. "Mi emoziona molto incontrarlo", confessa Banchero nel ventre del Barclays Center di Brooklyn, dopo la partita persa dagli Orlando Magic con i Brooklyn Nets (109-102).

Il ragazzo appare finalmente sereno, sorride, cosa abbastanza rara. Un mese fa, a pochi chilometri da qui, dopo la sfida con i New York Knicks, era parso ombroso, alla domanda sull'Italia aveva risposto in modo sfuggente: &quo…

NEW YORK - La maglia nera numero 7 con la firma di Kevin Durant. Paolo Banchero la mostra ai giornalisti nello spogliatoio, parla di "cerchio che si chiude". "Avevo dodici anni quando lo vidi giocare dal vivo a Seattle". Un altro cerchio si sta per chiudere ed è con l'Italia: nei prossimi giorni arriveranno a Orlando, in Florida, il Ct della Nazionale Gianmarco Pozzecco, il presidente della federazione Gianni Petrucci e il general manager Salvatore Trainotti. Il coach non dovrà sforzarsi per convincerlo, perché Paolo ha già deciso. "Mi emoziona molto incontrarlo", confessa Banchero nel ventre del Barclays Center di Brooklyn, dopo la partita persa dagli Orlando Magic con i Brooklyn Nets (109-102).

Il ragazzo appare finalmente sereno, sorride, cosa abbastanza rara. Un mese fa, a pochi chilometri da qui, dopo la sfida con i New York Knicks, era parso ombroso, alla domanda sull'Italia aveva risposto in modo sfuggente: "Ora devo pensare a Orlando". Era all'inizio della sua avventura in Nba, gli sponsor facevano pressione. Adesso ha giocato quattordici partite, ha dimostrato a se stesso di poterci stare. Qui ha segnato 24 punti, con un paio di canestri in arretramento alla LeBron James e l'"ohhh" di meraviglia del pubblico. E ha appena vent'anni. Con i suoi 208 centimetri è molto più alto della media del genere umano e molto più maturo dei ragazzi della sua età, l'aria di uno che sa cosa vuole e come ottenerlo. 

Pozzecco ha detto che farà di tutto per convincerla? Lo pensa anche lei o è già tutto deciso.
"Mi emoziona molto incontrare il coach, mi emoziona poter sapere di più della squadra e parlare con la federazione per conoscere meglio i loro piani".
Un mese fa, qui a New York, lei disse che avrebbe dovuto parlare prima con il suo agente, Mike Miller. Che cosa intendeva?
"Devo confrontarmi con Mike per capire come gestire il mio corpo, la mia mente, gli impegni. Io e la mia famiglia pensiamo di andare alla Coppa del Mondo, ma è una cosa molto, molto competitiva e io devo farmi trovare al massimo. Parlerò con lui, con i miei genitori, ma adesso devo mantenere la concentrazione su quello che sto facendo qui".
Della nazionale italiana che cosa sa?
"Ne ho parlato molto con Nico (Mannion, ndr), mi ha aggiornato sulla squadra, è un bel gruppo e lui è molto competitivo".
Lo è anche lei. I tifosi avversari la fischiano come si fa con le star più temute.
"Sto cercando di migliorare e di restare con i piedi per terra. Finita una partita devi pensare a quella successiva. Però devo fare meglio sui tiri liberi".
Potrebbe chiedere consiglio a Durant, che ha il 91 per cento di realizzazione.
"E' stato pazzesco ritrovarmelo in campo, lui ha fatto una grande partita, non sbaglia molti tiri".
A fine partita vi siete salutati, lui le ha detto qualcosa.
"Mi ha detto 'Continua a lavorare e riguardati'".

Mostra la maglietta di Durant. Sul bianco del numero 7 c'è scritto "the work don't stop", il lavoro non si ferma. Vedremo cosa ci sarà scritta in quella azzurra che gli porterà Pozzecco.