Milano, crisi infinita in Eurolega: contro il Maccabi arriva il 9° ko consecutivo
di Massimo Pisa , di Massimo PisaDe profundis al Forum, dove passa anche il Maccabi che finora, lontano da Tel Aviv, le aveva perse tutte. Il record negativo, accompagnato dai fischi del Forum, resta all'Olimpia ancora incapace di vincerne una in casa, e soprattutto alla nona sconfitta consecutiva in Europa. E tutte in fotocopia: qualche sprazzo, un po' di voglia, ma pochissime idee, male a rimbalzo (25 a 38) e soprattutto senza la personalità per portare a casa un finale in volata. Domina Lorenzo Brown, nobiltà continentale dei playmaker, ruolo in cui Milano soffriva già col titolare Pangos, figuriamoci in sua assenza dove anche il vice Mitrou-Long appare bocciato e Hall e Baron sono fuori ruolo.
Messina: "Puniti dai soliti errori". Dell'Orco: "Avanti con lui"
Coach Messina è comprensibilmente nero in volto: "Ancora una volta abbiamo buttato via tutto con le tre cose che ci fanno sempre male: palle perse, tiri liberi, errori difensivi evitabili. Cont…
De profundis al Forum, dove passa anche il Maccabi che finora, lontano da Tel Aviv, le aveva perse tutte. Il record negativo, accompagnato dai fischi del Forum, resta all'Olimpia ancora incapace di vincerne una in casa, e soprattutto alla nona sconfitta consecutiva in Europa. E tutte in fotocopia: qualche sprazzo, un po' di voglia, ma pochissime idee, male a rimbalzo (25 a 38) e soprattutto senza la personalità per portare a casa un finale in volata. Domina Lorenzo Brown, nobiltà continentale dei playmaker, ruolo in cui Milano soffriva già col titolare Pangos, figuriamoci in sua assenza dove anche il vice Mitrou-Long appare bocciato e Hall e Baron sono fuori ruolo.
Messina: "Puniti dai soliti errori". Dell'Orco: "Avanti con lui"
Coach Messina è comprensibilmente nero in volto: "Ancora una volta abbiamo buttato via tutto con le tre cose che ci fanno sempre male: palle perse, tiri liberi, errori difensivi evitabili. Continueremo a lavorare perché dobbiamo migliorare, qui e in campionato. Non c'è spazio, possibilità e volontà per cambiare questa squadra. Non ci fa bene parlare di errori di costruzione". E non consolano le parole al miele pronunciate all'intervallo dal presidente Leo Dell'Orco, che parla anche per Re Giorgio Armani, accanto a lui in parterre: "L'Olimpia va avanti con Messina senza se e senza ma. Siamo d'accordo anche per l'anno prossimo. Il suo è stato un semplice momento di scoramento ma da parte della proprietà c'è il massimo supporto". Il coach ringrazia: "Ne avevamo già parlato, mi sono reso conto che fare come Schettino non è la cosa più dignitosa. Ci sono stagioni in cui questo capita. Certo, è eclatante, la gente è giustamente sconsolata, ma la domenica vedo un gruppo diverso, con più fiducia. C'è difficoltà psicologica, sono ancora fiducioso di poter fare buone cose".
Olimpia a +8 alla pausa lunga
Le scorie mentali del periodaccio inquinano già i primi 4 minuti. L'asse play-pivot Brown-Nebo costruisce il primo +6 Maccabi, mettendo in mezzo Davies (2 falli), che pure è l'unico a produrre qualcosa in attacco. Con Hines, però, la difesa Armani si cementa, le spaziature davanti migliorano e ne beneficiano Luwawu-Cabarrot e Hall. Arriva pure Mitrou-Long a firmare in contropiede il 21-16 all'8' ma gli israeliani hanno talento e anche tiro: non solo Brown, ecco le triple di Jarell Martin che riportano su gli ospiti. Baron e Voigtmann rifiutano tiri e intasano le trame dell'Olimpia, che deve tornare da Mitrou-Long e da capitan Melli per timbrare il più 7. Brown, oro europeo con la Spagna, è un satanasso, però predica in solitario e l'Armani, ancora arroccata intorno a Hines, sprinta sul 40-32 alla pausa lunga, con Luwawu-Cabarrot a quota 13 punti e un 74% complessivo da due punti che fa la differenza.
Il Maccabi rimonta e sorpassa
Non dura. Arriva puntuale il calo di tensione dell'Olimpia non appena toccato il +9, con l'attacco che pasticcia e l'area - c'è di nuovo Davies sotto - di nuovo terra di conquista per Brown e Martin. Pari a 41 in un amen, torna Hines sul parquet, tutto da rifare. Messina scongela Tonut dalla panchina e l'iniezione azzurra, con robuste dosi di Melli, risveglia i padroni di casa, di nuovo in fuga sul 57-47: energia, muscoli, corsa e finalmente ecco palloni puliti per il tiro di Baron, apriscatole di lusso con 9 punti in fila. È un'illusione. Katash, coach Maccabi, si gioca l'artiglieria pesante, punge in area con Colson e i rimbalzi di Sorkin, al contrario dell'Armani che s'innamora delle soluzioni perimetrali, nonostante i gialli siano in bonus: errore di lucidità, pagato con un break da 0-12 costruito da Di Bartolomeo, il play di scorta degli ospiti che apre l'ultimo quarto con la tripla del 59-62.
Milano a -1, Sorkin decide
La lunga volata comincia con la coppia Voigtmann-Davies sotto canestro, su cui Messina insiste contro ogni evidenza. Luwawu-Cabarrot, sparito nella ripresa, forza e basta, e il fortino alla lunga viene violato dalle invenzioni di Brown, che pesca Sorkin e Colson a piacimento (62-69 al 35'). Sull'orlo del baratro, incassato un parzialone di 5-22 in 9 minuti, i fantasmi sono già tutti sul soffitto del Forum. Torna Baron, a spezzare il sortilegio da tre, riecco Hines e Melli e Nick, che pure spreca patrimoni dalla lunetta, firma dall'angolo la tripla del 70-71 al 38'. Hall fallisce però lo sparo dell'aggancio e il killer, insospettato, si chiama Roman Sorkin, che beffa due volte Sua Maestà Kyle Hines per il +5 a 55 secondi. Invasa l'ultima trincea, l'Olimpia non costruisce più nulla. Non vince più. E le prossime 21 partite di Eurolega si annunciano come altrettante amichevoli. "Non si risolve tutto con una pacca sulla spalla - sintetizza Messina - bisogna aver la volontà di tirarsene fuori. Bisognerà lavorare forse in maniera diversa, ma siamo tutti sulla stessa barca".
Armani - Maccabi 71-77
ARMANI: Baron 18, Luwawu-Cabarrot 14, Melli 12
MACCABI: Brown 20, Sorkin 14, Martin 13