Basket, l'Olimpia Milano domina la Virtus Bologna e la aggancia in vetta
di Walter Fuochi , di Walter FuochiBOLOGNA - Cronaca di una partita mai nata, o di una morte annunciata, il derby d'Italia si dà tutto all'Olimpia (96-74), che neppure vi lascia entrare una Virtus piccola e fragile, perfino intimidita da muscoli e cinismo della rivale infinita. Un solo vantaggio in 40', un precoce 5-4, poi nient'altro di buono, a saziare una platea da 9.457 astanti, questa solo, nella notte, da primato. Milano sta avanti per tutto il resto della contesa, spesso di 10 punti e più, mai rischiando di doverla restituire, una volta governata in avvio. Bersagliato da fischi ostili e qualche striscione in curva, Ettore Messina raccoglie il successo che rinfranca lui e i suoi, ora primi in campionato a pari merito.
Per 14' gioca dunque una sola squadra, più rapace dietro e più rapida in attacco, issandosi dolcemente, senza strappi, fino al 36-20. Lì, d'improvviso, appare anche Bologna, fino a quel momento ten…
BOLOGNA - Cronaca di una partita mai nata, o di una morte annunciata, il derby d'Italia si dà tutto all'Olimpia (96-74), che neppure vi lascia entrare una Virtus piccola e fragile, perfino intimidita da muscoli e cinismo della rivale infinita. Un solo vantaggio in 40', un precoce 5-4, poi nient'altro di buono, a saziare una platea da 9.457 astanti, questa solo, nella notte, da primato. Milano sta avanti per tutto il resto della contesa, spesso di 10 punti e più, mai rischiando di doverla restituire, una volta governata in avvio. Bersagliato da fischi ostili e qualche striscione in curva, Ettore Messina raccoglie il successo che rinfranca lui e i suoi, ora primi in campionato a pari merito.
Per 14' gioca dunque una sola squadra, più rapace dietro e più rapida in attacco, issandosi dolcemente, senza strappi, fino al 36-20. Lì, d'improvviso, appare anche Bologna, fino a quel momento tenuta in vita dal solo Teodosic, perfino da prima punta: 13 suoi e -8 al riposo, una partita potabile, grazie pure ai 5' di digiuno ospite sull'uscio del riposo. Servirebbe però rituffarcisi dentro, contro un'Olimpia che fa tutto meglio, concludendo spesso da un passo, traendo punti da 8 dei 9 uomini impiegati. Di fronte, sprofondi di Shengelia tra le fauci di Melli, spari nel buio di Belinelli, poco dagli altri.
Spunta poi nella ripresa un altro primattore a dar fiato a Milano: 11 punti nei primi 5', tutto suo il fatturato dell'Ea7, fanno di Davies la diga del vantaggio milanese, mentre di fronte Teodosic continua a fare per sè e per tutti, cercando tanto Jaiteh, che però ripaga a metà (3/8, 9 punti, 10 rimbalzi). Scivolato ancora a -13, Scariolo chiede il miracolo agli uomini d'attacco, prima Mannion (7) poi Belinelli (10), però in serata di luna nera, dopodichè un passaggio a zona sveglia Baron, la grande berta fin lì dormiente: 7 punti con due tiri per il +17, in un ultimo quarto che, salvo un effimero -10 d'orgoglio bianconero, è pura accademia.
Brandon Davies (23 punti con 9/13, 4 rimbalzi, 4 assist) è il migliore dei vincitori, quello che sblocca d'imperio pure il breve bilico del match. Poi tanti alla pari, da Melli (13, 5/10, 6 rimbalzi) a Cabarrot (17, 6/9), da Baron (17, 5/8 da tre) all'Hines (2 più 6 rimbalzi) che regge tutta l'impalcatura. Mitrou Long (10) si sazia dall'arco a giochi compiuti, dopo sbandate iniziali, Hall (7) fa giusta regia senza forzature, Ricci (7) colpisce duro e silenzioso. La Virtus vive fin che può di Teodosic (17, 6/8), uscito per un quinto fallo da tecnico dopo 27' strenui, recitando anche da prima punta e vedendo la sua sciagurata congrega divorarsi ben più dei 4 assist vidimati. Gli altri affogano tutti nella partita ostile che boccia anzitutto i veterani, da Hackett a Shengelia (7) a Mickey (5), e dimezza alla fine pure il primato solitario, affiancandola ora in classifica alla stessa Milano. Che ha vinto il primo confronto stagionale, dopo due ko in Supercoppa ed Eurolega, ma è riuscita a stravincerlo e forse ne porterà a casa un po' più dei canonici due punti. Alla prossima, la maratona è lunga.
VIRTUS BOLOGNA-EA7 EMPORIO ARMANI 74-96 (15-19, 32-40, 50-65)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Mannion 7, Martini ne, Belinelli 10, Pajola 8, Jaiteh 9, Shengelia 7, Hackett, Mickey 5; Camara ne, Weems 5, Ojeleye 6, Teodosic 17.
Allenatore: Scariolo.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Davies 23, Luwawu-Cabarrot 17, Mitrou-Long 10, Tonut, Melli 13, Baron 17, Ricci 7, Biligha ne, Hall 7, Baldasso, Alviti ne, Hines 2.
Allenatore: Messina.
ARBITRI: Mazzoni-Martolini-Bartoli
NOTE Tiri liberi Bologna 9/19, Varese 15/18. Usciti per falli: Teodosic.