Eurolega, Berlino-Milano 83-63: l'Olimpia inizia male il girone di ritorno
di Fabrizio Lorenzi , di Fabrizio LorenziInizia malissimo il girone di ritorno per Milano, che viene abbattuta 63 a 83 a Berlino dall'Alba. Tedeschi che agganciano l'EA7 in classifica, ma costringono i biancorossi all'ultimo posto, grazie alla vittoria dell'andata al Forum. Dopo questa sconfitta i tentativi di rincorsa si fanno ancora più duri, soprattutto (e ancora una volta) per le difficoltà emotive, fisiche e mentali mostrate per tutti i 40 minuti. Una punizione troppo severa nel punteggio, con i tedeschi che hanno dilagato nel finale (6 a 21 il parziale negli ultimi 6 minuti), con una Milano troppo scolastica e che solo a sprazzi ha mostrato la sua organizzazione difensiva, provando ad abbassare i ritmi dell'Alba, ma giocando con l'ansia, sia di sbagliare in difesa, sia di non trovare qualcosa di positivo in attacco. Venerdì (ore 20.30) arriva lo Zalgiris, che ha appena vinto a Bologna contro la Virtus, con un Polonara in più nel motore, per cercare una vittoria import…
Inizia malissimo il girone di ritorno per Milano, che viene abbattuta 63 a 83 a Berlino dall'Alba. Tedeschi che agganciano l'EA7 in classifica, ma costringono i biancorossi all'ultimo posto, grazie alla vittoria dell'andata al Forum. Dopo questa sconfitta i tentativi di rincorsa si fanno ancora più duri, soprattutto (e ancora una volta) per le difficoltà emotive, fisiche e mentali mostrate per tutti i 40 minuti. Una punizione troppo severa nel punteggio, con i tedeschi che hanno dilagato nel finale (6 a 21 il parziale negli ultimi 6 minuti), con una Milano troppo scolastica e che solo a sprazzi ha mostrato la sua organizzazione difensiva, provando ad abbassare i ritmi dell'Alba, ma giocando con l'ansia, sia di sbagliare in difesa, sia di non trovare qualcosa di positivo in attacco. Venerdì (ore 20.30) arriva lo Zalgiris, che ha appena vinto a Bologna contro la Virtus, con un Polonara in più nel motore, per cercare una vittoria importante più per il morale che per la classifica.
Primo Quarto (12-20): Conferma per il quintetto delle ultime apparizioni europee per i biancorossi ed equilibrio sostanziale per i primi minuti (10-13) con Milano che deve rinunciare dopo pochi minuti a Davies, autore di due falli, ma commette troppi errori difensivi, a cui si sommano le palle perse e i tedeschi sono abili ad approfittarne con Blatt e Sikma, per allungare sul 12-20 con cui si chiudono i primi dieci minuti.
Secondo Quarto (21-25): Sprazzi di Olimpia su entrambi i lati del campo, Thomas con 4 punti in fila riavvicina i suoi (21-25), ma continuano gli errori sciocchi e l'Alba riallunga (25-35). Luwawu, Davies ed il primo canestro dal campo di Baron valgono un 8 a 0 che riportano a contatto l'EA7 (33-35), ma è un fuoco di paglia; i tedeschi chiudono il primo tempo con un contro break di 10 a 0, per andare al riposo con il massimo vantaggio: 33-45.
Terzo Quarto (18-15): Milano prova a riaprire il match, ma i padroni di casa riescono a mantenere quasi sempre un vantaggio in doppia cifra (44-55 al 25'), grazie soprattutto alla continuità difensiva, che costringe l'Olimpia a faticare su ogni singolo possesso offensivo. Koumadje commette un fallo antisportivo, Voigtmann fa 2/2 dalla lunetta, poi segna Luwawu (51-57), ma nell'ultimo possesso del quarto Zoosman trova sulla sirena una tripla rocambolesca (51-60).
Quarto Quarto (12-23): Due triple di Baron (57-62) sono l'ultimo tentativo dei biancorossi di restare in partita, ancora una volta condannati dalle palle perse (ben 17) e dalle percentuali da tre punti (5/26); Smith e Lo (33 punti combinati) confezionano un altro 10 a 0 che chiude il discorso vittoria (57-72), con i berlinesi che dilagano per il +20 finale (63-83).
Messina (Coach EA7 Milano): "Prima di tutto mi complimento con l'Alba perché ha giocato molto bene; per quanto riguarda la nostra partita, nell'ultimo quarto quando siamo arrivati sotto di cinque punti, abbiamo collezionato tre palle perse in fila che ci hanno condannato alla sconfitta".
EA7 MILANO: Luwawu Cabarrot 16 , Davies 13.
ALBA BERLINO: Lo 17, Smith 16 e Lammers 12.