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Eurolega, Milano vince in casa del Fenerbahçe 75-82 e sogna i play-off

(ansa)
Grande prestazione di Napier e Luwawu-Cabarrot. Servono altre cinque vittorie così per l'impresa fino a qualche settimana fa impensabile
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Servirebbero altri cinque miracoli come questo per sperare nei play-off. Ma da Istanbul, nel recupero del match cancellato per terremoto, l'Armani torna con i due punti che voleva, dominando il Fenerbahçe quinto in classifica per tutti i 40 minuti e resistendo all'onda nel finale. Shabazz Napier, che infila le triple che con la Virtus Bologna gli erano uscite, è il re di serata e soprattutto del secondo tempo in cui esplode con 21 punti. Luwawu-Cabarrot, che nel big match di campionato non c'era, è l'atleta che mancava e che costruisce il divario. Tonut, Melli e Hines ci mettono il cemento difensivo, Voigtmann e Ricci giocate di lucidità, Baron i due sigilli finali. "Sono molto felice, abbiamo giocato con desiderio contro una squadra fisica", esulta Ettore Messina. Che di classifica non parla. Lo fa l'ala francese: "Che possiamo fare? Vincere tutte le partite che potremo, poi si vedrà". La quota magica dista 4 …

Servirebbero altri cinque miracoli come questo per sperare nei play-off. Ma da Istanbul, nel recupero del match cancellato per terremoto, l'Armani torna con i due punti che voleva, dominando il Fenerbahçe quinto in classifica per tutti i 40 minuti e resistendo all'onda nel finale. Shabazz Napier, che infila le triple che con la Virtus Bologna gli erano uscite, è il re di serata e soprattutto del secondo tempo in cui esplode con 21 punti. Luwawu-Cabarrot, che nel big match di campionato non c'era, è l'atleta che mancava e che costruisce il divario. Tonut, Melli e Hines ci mettono il cemento difensivo, Voigtmann e Ricci giocate di lucidità, Baron i due sigilli finali. "Sono molto felice, abbiamo giocato con desiderio contro una squadra fisica", esulta Ettore Messina. Che di classifica non parla. Lo fa l'ala francese: "Che possiamo fare? Vincere tutte le partite che potremo, poi si vedrà". La quota magica dista 4 punti. Venerdì al Forum contro il Bayern Monaco già condannato l'appuntamento è da non sbagliare.

In vantaggio dalla palla a due, l'Armani già nel primo tempo è sembrata la squadra in salute, e il Fenerbahçe quella in affanno. Ha attaccato meglio con gli esterni, da Luwawu-Cabarrot e Tonut, ha controllato meglio i ritmi, senza mai far accendere il genio di Calathes e il tiro di Wilbekin. Ma ha patito l'atletismo strabordante dell'ufo Motley, una piovra a rimbalzo tanto da fatturare più lui (11 punti e 5 rimbalzi) che il resto dei compagni nel primo quarto: la sua sparizione in panchina nel secondo è apparsa mistero gaudioso. Toccato il +8 (18-26, e più tardi 24-32) a inizio ripresa con tripla di Ricci - capace col quintetto gregario di non far calare la tensione - Milano però non è mai andata in fuga, zavorrata dalle palle perse e ulteriormente infiacchita da una eterna sosta degli arbitri all'instant replay che ha tolto alle contendenti quel poco di ritmo che avevano. La battaglia si è inasprita, terreno buono per le scorribande di Guduric e gli zompi di Booker. A fatica, con una sporadica tripla di Napier e la precisione di Cabarrot dalla lunetta, l'Olimpia è andata alla pausa lunga con un margine minimo (37-39) e qualche rimpianto.

E invece sono di nuovo gli uomini di Messina a ripartire forte. Anzi fortissimo, timbrando un +13 firmato in coppia da Luwawu-Cabarrot e Napier: 7 in fila del francese (che sale a 15) e 11 del play (ora a quota 16), segnando da fuori e in avvicinamento per un luminoso 42-55 al 25'. Ma è tutta Milano ora che crea con raziocinio, che difende con fisico e voglia: Hines cancella Motley con due stoppate, Voigtmann guida il contropiede e Cabarrot vola a firmare il nuovo massimo vantaggio sul 47-61, che diventa più 8 alla terza sirena per un'ingenuità di Thomas. Per la lunga volata serve gente di classe e ghiaccio nelle vene. Shabazz Napier ha entrambe le cose, legge perfettamente i cambi sul pick'n'roll e punisce ogni tentativo di recupero di Guduric e Motley, la coppia infernale dei turchi. Ai quali, nel finale, si aggiunge l'indemoniato Edwards: due triple folli del piccolo play regalano una speranza al Fenerbahçe sul meno quattro. E in entrambi i casi il killer è il solito Billy Baron, silente per quasi 39 minuti, glaciale negli ultimi 66 secondi con tripla dall'angolo e canestro e fallo infilzando Hayes-Davies, l'eroe dell'andata.

Vince Milano, la fiammella della speranza non è ancora spenta, soprattutto con un Napier del genere: "Ma è stato uno sforzo di squadra", si schermisce il play arrivato a febbraio, "abbiamo comunicato bene in difesa e limitato le loro guardie. Io nel primo tempo non volevo essere troppo aggressivo e nel secondo abbiamo costruito buoni tiri".

Fenerbahçe - Armani 75-82

FENERBAHÇE: Motley 22 punti (9 rimbalzi), Guduric 19, Edwards 16.

ARMANI: Napier 26, Luwawu-Cabarrot 19, Voigtmann (8 rimbalzi) e Baron (4 assist) 8.