Elia Morandotti in campo il giorno dopo la morte della mamma: fa 57 punti
Per ricordare mamma Maura ha fatto del suo meglio. Quello che sa e che ama fare. Elia Morandotti, dopo la scomparsa della madre, il 26 marzo, è sceso comunque in campo e ha segnato 57 punti. Tutti dedicati a lei, messi a referto durante partita di basket degli U19 Eccellenza degli Angels Santarcangelo, la sua squadra. Anche se lui, 18 anni, si allena pure con la Rinascita Basket Rimini, A2. È un figlio d'arte, Elia. Suo papà, Ricky Morandotti, è stato un ex della Nazionale e per vent'anni giocatore in Serie A tra Torino, Verona e Virtus (a Bologna dal 1991 al '96), senza dimenticare le parentesi con Varese e Roseto e, verso la fine della carriera, al Gira, al Trapani e al Guelfo Basket. È stato quattro volte campione d'Italia e con la Virtus anche campione d'Europa (1997-98). Sempre a Bologna ha conquistato una Supercoppa italiana, mentre a Verona, nel '91, ha vinto la Coppa Italia. Elia è nato nel 2005 - da una seconda relazione avuta da Ricky - e ha seguito le orme paterne e della zia Gabriella Morandotti.
Il giorno dopo la scomparsa della madre nessuno si aspettava di trovarlo in divisa sul parquet. Invece lui ha scelto di esserci, di iniziare a convivere col dolore continuando a giocare a basket. Come mamma Maura avrebbe voluto. In partita è stato una furia: in 28 minuti ha segnato 55 punti, con 10 su 13 da tre punti e 9 su 13 da due. Gli Angels hanno vinto 128-59, ma la festa è stata prima di tutto per lui: sui social network è stata postata la foto di lui in mezzo ai compagni, che lo sostengono in queste ore terribili.