Sport

Brittney Griner, il Met Gala dopo la prigionia: ''In Russia il periodo più buio, salvata dalla mia disciplina''

Brittney Griner con la moglie Cherelle
Brittney Griner con la moglie Cherelle  (ansa)
La campionessa di basket si è presentata all'evento a New York in compagnia della moglie Cherelle e ha ricordato i nove mesi da detenuta a Mosca: ''Non andrò più all'estero''
1 minuti di lettura

Dalle sbarre di Mosca alla passerella del Met Gala 2023 di New York: Brittney Griner ritrova finalmente il sorriso dopo i nove mesi di prigionia in Russia. La campionessa di basket statunitense era stata arrestata nel febbraio 2022 all'aeroporto della capitale russa perché trovata in possesso di una bottiglietta che conteneva liquido di cannabis, sostanza lecita negli Usa ma vietata in Russia.

''In Russia il periodo più buio''

Il Met Gala è un gala annuale di raccolta fondi a beneficio del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York e Griner si è presentata, insieme alla moglie Cherelle, con un abito e un dolcevita color champagne firmato Calvin Klein. Tanti sorrisi davanti ai fotografi dopo invece le lacrime trattenute con fatica la settimana scorsa durante una conferenza stampa organizzata proprio dalla sua compagna, in cui ha raccontato i nove mesi di prigionia in Russia: ''Nella vita più o meno tutti dobbiamo affrontare avversità. Questa era bella grande Ho solo fatto affidamento sulla mia disciplina, sul mio duro lavoro, per superarla, come se fosse un allenamento. Non sono estranea alle difficoltà''. 

''Mai più all'estero''

Brittney è stata in cella fino allo scorso dicembre, quando è stata rilasciata dopo lo scambio di detenuti con la liberazione del trafficante d'armi russo Viktor Bout. Sulla vicenda era intervenuto anche il presidente americano Biden. Adesso Griner vuole tornare a pensare solo al basket e infatti ha firmato un contratto con i Phoenix Mercury. ''Non giocherò più all'estero se non per le Olimpiadi'', ha promesso la campionessa che ha anche ricordato il giornalista Evan Gershkovich, anche lui detenuto a Mosca, indossando una t-shirt con tutti i nomi dei prigionieri statunitensi in terra russa.

I commenti dei lettori