La star dei Dallas Mavericks, Luka Doncic, coprirà i costi del funerale delle vittime della sparatoria nella scuola di Belgrado. Otto studenti e una guardia di sicurezza uccisi da un 13enne che, secondo quanto riportato dalla polizia serba, aveva rubato due delle pistole del padre. "Ho il cuore spezzato per la tragica sparatoria nella scuola in Serbia e per la perdita di vite umane, comprese quelle di bambini innocenti", ha scritto su Twitter uno dei migliori giocatori della Nba. "Voglio sostenere sia nell'immediato che a lungo termine gli studenti, i docenti e le famiglie colpite dalla sparatoria". Lo sloveno, legato alla Serbia da parte di padre, ha poi affermatoi di essere "impegnato e di continuare a chiedere aggiornamenti attraverso la sua fondazione per restare informato su come supportare al meglio le vittime man mano che i dettagli emergeranno in modo più chiaro".
Jokic: "Strage mai vista in Serbia"
Colpito nel profondo anche il serbo Nikola Jokic. "Bisogna prendersi cura di tutti", ha detto la stella dei Denver Nuggets, originario di Sombor, 200 km da Belgrado. "Sono molto dispiaciuto per quello che stanno passando queste famiglie in questo momento. Non ricordo un evento del genere in Serbia. Non dico che non esista, forse è questa la sensazione generale, ma non è vero". I due giocatori hanno parlato prima della seconda sparatoria avvenuta giovedì scorso a Mladenovac, a sud di Belgrado, in cui hanno perso la vita altre otto persone.