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Basket, Banchero: “Ho detto grazie all’Italia ma il mio posto è negli Usa”

Paolo Banchero

 
Il giocatore degli Orlando Magic spiega perché ha preferito gli Stati Uniti alla maglia azzurra
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"Rappresentare il tuo Paese è qualcosa di più grande di te. È stato un processo lungo scegliere fra Usa e Italia ma alla fine ho deciso che è questo il posto dove voglio stare". Paolo Banchero, attraverso le pagine di "The Athletic", torna sulla sua scelta di accettare alla fine la corte del Team Usa nonostante in passato avesse dichiarato più volte di voler giocare con la nazionale italiana.

Banchero: “Giocare per gli Usa era un mio sogno”

“Mia madre aveva giocato per gli Stati Uniti, per cui era un mio sogno", aggiunge la stella degli Orlando Magic, al lavoro a Las Vegas con la nazionale a stelle e strisce in vista dei Mondiali.

La scelta e il ruolo di Grant Hill

Banchero aveva ottenuto il passaporto italiano nel 2020 e senza la pandemia probabilmente avrebbe giocato con la Nazionale ai Giochi di Tokyo. Poi, però, è entrato in scena Grant Hill, direttore generale della Federbasket statunitense che vive a Orlando ed è molto vicino a Mike Miller, ex compagno ai Magic e oggi agente di Banchero. E alla fine il giocatore ha scelto gli Usa, decisione che in Italia non è stata presa bene. "Ho ringraziato per quello che avevano fatto per me sin dai tempi del liceo, per come mi hanno aiutato a ottenere la cittadinanza, a saperne di più sul Paese, sulle mie radici. Ma penso che ci sia stato rispetto da entrambe le parti. Ho inviato un messaggio alla Federazione per dire grazie e che ho apprezzato quanto hanno fatto per me, penso che sia finita bene", chiude la questione Banchero.

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