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Mondiale basket, l’Italia e l’ostacolo Usa: pregi e difetti (pochi) dei favoriti per forza

Mondiale basket, l’Italia e l’ostacolo Usa: pregi e difetti (pochi) dei favoriti per forza
Martedì il quarto di finale. L’uomo di riferimento per coach Kerr è Anthony Edwards (Minnesota). Banchero parte dalla panchina. Non ci sono stelle abbaglianti, ma la sproporzione di forze in campo è grandissima
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Italia e Stati Uniti tornano ad affrontarsi un Mondiale per la nona volta. Martedì (ore 14.40 italiane) la sfida che mette in palio la semifinale iridata. 6-2 il bilancio a favore degli americani, battuti dagli azzurri solo nel 1970 e nel 1978. Nei sei precedenti alle Olimpiadi hanno sempre vinto loro. La sproporzione di forze in campo alla Mall of Asia Arena di Manila sarà oggettiva: all’Italia toccherà affrontare una squadra composta da soli giocatori Nba. Non stelle di enorme grandezza, ma gente capace fino alla sconfitta contro i lituani di vincere tutte le partite giocate con un vantaggio in media di 28 punti. La capacità di fuoco di team Usa ha iniziato a declinare nella penultima gara contro il Montenegro (85-73, ma a 7 minuti dalla fine gli Usa vincevano di 2). Poi la clamorosa sconfitta contro la Lituania (110-104), viziata forse (coach Kerr, il creatore dell’epopea Warriors, sostiene il contrario) dalla volontà di evitare la Serbia e beccare un quarto sulla carta più semplice contro l’Italia. Una scelta non esattamente da Dream Team.

Tutti gli uomini di Kerr

L’uomo di riferimento per coach Kerr è Anthony Edwards, guardia dei Minnesota Timberwolves, 20 punti di media nel torneo (e 35 contro la Lituania), All Star nel 2023. Altri punti sicuri arrivano dalle mani di Austin Reaves (Lakers, 10.8 di media). Paolo Banchero è il terzo per media punti (10.2). Tyrese Haliburton (Indiana Pacers) è il jolly dalla panchina da 7.6 punti di media. Kerr in quintetto punta su Mikal Bridges (ala dei Brooklyn Nets), Jalen Brunson (play dei Knicks), Josh Hart (guardia dei Knicks) e sui 211 cm del centro Jaren Jackson jr (Grizzlies), anche lui All Star e due volte miglior difensore della lega. La distribuzione dei minuti è piuttosto democratica: Edwards, il più impiegato, resta in campo solo 23 minuti a gara. Banchero gioca meno di metà partita (15 minuti). Il meno coinvolto nelle rotazioni è il centro Walker Kessler (Utah Jazz, il team di Simone Fontecchio). Gli americani tirano col 61% da 2 e il 36% da 3 (Haliburton tira col 47%), conquistano 39 rimbalzi a partita (6.2 Hart, il migliore in questo fondamentale). Più in generale gli Usa sono la squadra con la maggior media punti (101.4, l’Italia è a 80). Le due squadre si equivalgono a rimbalzo. Gli Usa svettano nelle stoppate (quasi 6 di media). Sulla carta non c’è partita. Ma le partite si giocano sul legno, tra i due canestri. E questa Italia ha già mostrato di avere mille vite.

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