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Basket, Supercoppa: la Virtus Bologna batte l’Olimpia Milano e va in finale contro Brescia

(fotogramma)
La classica d’Italia, rivincita del braccio di ferro per lo scudetto, viene vinta 78-73 dagli emiliani
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EA7 MILANO – VIRTUS BOLOGNA 73-78 (12-14; 32-34; 53-59)
Dodici mesi dopo, ancora sulle tavole del "PalaLeonessa" di Brescia, è la Virtus Bologna che avanza in finale, battendo 78 a 73 l’EA7 Milano. Coach Messina ha dovuto rinunciare agli infortunati Baron e Flaccadori, lasciando fuori per turnover: Hines, Kamagate e il “rimpianto” Lo. L’Armani ha faticato per tutta la partita ad eseguire il proprio “game plan” e i propri giochi d’attacco, trovandosi contro una Segafredo molto fisica, e brava a “rompere” ogni situazione offensiva dei biancorossi, con la coperta troppo corta nel reparto esterni, e con alcuni elementi “chiaramente in ritardo di condizione” le parole del coach a fine partita. Primo tempo in sostanziale equilibrio, spezzato dalle cinque palle perse con cui Milano ha chiuso il primo tempo (32-34). Scappa la Virtus nel terzo periodo (44-55), l’Olimpia con Mirotic, Shields ed un positivissimo Bortolani, sorpassa (69-68) a tre minuti dalla fine, ma deve arrendersi alla pazienza…

EA7 MILANO – VIRTUS BOLOGNA 73-78 (12-14; 32-34; 53-59)
Dodici mesi dopo, ancora sulle tavole del "PalaLeonessa" di Brescia, è la Virtus Bologna che avanza in finale, battendo 78 a 73 l’EA7 Milano. Coach Messina ha dovuto rinunciare agli infortunati Baron e Flaccadori, lasciando fuori per turnover: Hines, Kamagate e il “rimpianto” Lo. L’Armani ha faticato per tutta la partita ad eseguire il proprio “game plan” e i propri giochi d’attacco, trovandosi contro una Segafredo molto fisica, e brava a “rompere” ogni situazione offensiva dei biancorossi, con la coperta troppo corta nel reparto esterni, e con alcuni elementi “chiaramente in ritardo di condizione” le parole del coach a fine partita. Primo tempo in sostanziale equilibrio, spezzato dalle cinque palle perse con cui Milano ha chiuso il primo tempo (32-34). Scappa la Virtus nel terzo periodo (44-55), l’Olimpia con Mirotic, Shields ed un positivissimo Bortolani, sorpassa (69-68) a tre minuti dalla fine, ma deve arrendersi alla pazienza dei bolognesi, bravi a capitalizzare nel finale punto a punto, mentre dall’altra parte, sono gli individualismi a condannare l’EA7, sconfitta per 73 a 78, e senza possibilità di vincere la Supercoppa per il terzo anno consecutivo.

Primo Quarto (12-14): Il primo quintetto in competizioni ufficiali per l’EA7 è composto da Pangos, Hall, Shields, Mirotic e Poythress; con il quarto che resta combattuto e in equilibrio, chiuso avanti 12 a 14 dalla Virtus. Squadre che provano ad eseguire i giochi dei propri allenatori, ma percentuali realizzative bassissime (27% Milano e 33% Bologna), per i bianconeri sono decisivi sei punti di Abass e due di Pajola.

Secondo Quarto (20-20): Prova a scappare la Segafredo (18-23), ma immediata la replica dell’Armani, che in tre minuti piazza un 10 a 0, che costringe Banchi al time out (28-23 al 17’). Milano allunga ancora 32 a 25, ma chiude il quarto come peggio non si può: 5 palle perse in fila in meno di due minuti, 9 a 0 Virtus, che va al riposo lungo avanti di due (32-34).

Terzo Quarto (21-25): Milano in attacco è Shields dipendente, incapace di produrre un vantaggio, e Bologna con le giocate di Smith e Mickey, nella parte centrale del quarto scappa sul 44 a 55. Mirotic e Bortolani, tengono in scia i biancorossi, che con le unghie restano aggrappati al match, entrando negli ultimi dieci minuti sotto di sei (53-59).

Quarto Quarto (20-19): Si gioca punto a punto, Shields arriva a quota 26, con la tripla del 61-64, Voigtmann accorcia ancora (63-64), e Pangos appoggia il lay up del sorpasso 69-68 a tre minuti dalla sirena. Shengelia fa 2/2 e nuovo vantaggio bolognese, Mirotic fa 1 su 2 con 120 secondi da giocare (70-70), mentre nel possesso successivo Shields commette il suo quinto fallo. Belinelli mette la tripla del 70 a 73, l’ Armani insiste con le soluzioni personali, non trovando la via del canestro, e cosi in finale ci va ancora la Virtus (73-78).

Ettore Messina (coach EA7 Milano) : “La partita è in due statistiche: le 19 palle perse e i solo 10 assist. Raramente abbiamo creato un vantaggio pulito e spesso abbiamo cercato la soluzione individuale. Loro lucidi, nota positiva la partita di Bortolani, se continua così ci darà una grossa mano, sforzandosi molto anche in difesa; mentre è palesemente scadente la forma di alcuni.Mi aspettavo una partita difficile, contro una squadra fisica e loro hanno giocato questo tipo di partita venendo premiati. Noi con i nuovi ci siamo trovati un po’ incasinati. Unico rammarico di non aver rischiato Maodo Lo, ma se tornassi indietro lo farei giocare. Shavon ci porta quasi a vincere (26 pts, ndr), ma abbiamo sprecato tutto; è una partita che ci lascia molto insoddisfatti ma ci permette di vedere e capire dove lavorare”.

In finale contro Brescia

Sarà Brescia a contendere la Supercoppa alla Virtus Bologna (domenica ore 18). La squadra di Magro ha travolto (83-63) Tortona nella seconda semifinale guadagnando con merito la rivincita con i felsinei, già battuti a sorpresa la scorsa stagione nella finale di Coppa Italia, primo titolo in assoluto conquistato dai lombardi. Gara senza storia: è bastata una manciata di minuti ai padroni di casa per mettere le cose in chiaro: una fiammata di 18-2 per aprire le danze e un complessivo 40-15 dopo 17' per chiudere ogni discorso in un PalaLeonessa sold out (5097 biglietti). A trascinare la Germani hanno pensato soprattutto Della Valle (20 punti con 17 realizzati già nel primo tempo), Massinburg (15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) e Bilan che ha chiuso con 10 punti e 9 rimbalzi). A Tortona non sono bastati i 16 punti di Obasohan e i 13 (con 7 rimbalzi) di Baldasso.

EA7 MILANO : Shields 26, Mirotic 15 e Bortolani 12.
VIRTUS BOLOGNA : Belinelli 15, Shengelia e Mickey 13.

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