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Eurolega, ultimo quarto fatale: Milano cade a Madrid 88-71

Nikola Mirotic in azione

 
L’Olimpia tiene testa per 30’ ai campioni in carica, che nell’ultimo periodo piazzano l’allungo decisivo
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Arriva la seconda sconfitta in trasferta per l’Olimpia, che si arrende 88-71 a Madrid, contro un Real guidato dall’immortale Llull (19 punti con 5/10 da 3), e arriva la quarta sconfitta in quattro incontri per Messina contro Chus Mateo. Eppure l’EA7 era partita con il piglio giusto (25-19 il primo quarto), controllando il ritmo, difendendo bene l’area e costringendo gli spagnoli a collezionare palle perse e brutti rientri difensivi. Nel secondo quarto, i biancorossi non sfruttano appieno la possibilità di dare una spallata importante al match (massimo vantaggio sul 36-28), e i “blancos” non si fanno pregare per rientrare e addirittura andare al riposo in perfetta parità a quota 42, con la tripla sulla sirena di (non a caso) Llull. Al rientro in campo è il pick and roll a mandare in aria la difesa dei milanesi, che forse per scelta, preferiscono concedere spazio ai lunghi, senza coinvolgere gli esterni nell’attacco madrileno; Poirier mette il +10, ultimo sussulto dell’Olimpia in chiusu…

Arriva la seconda sconfitta in trasferta per l’Olimpia, che si arrende 88-71 a Madrid, contro un Real guidato dall’immortale Llull (19 punti con 5/10 da 3), e arriva la quarta sconfitta in quattro incontri per Messina contro Chus Mateo. Eppure l’EA7 era partita con il piglio giusto (25-19 il primo quarto), controllando il ritmo, difendendo bene l’area e costringendo gli spagnoli a collezionare palle perse e brutti rientri difensivi. Nel secondo quarto, i biancorossi non sfruttano appieno la possibilità di dare una spallata importante al match (massimo vantaggio sul 36-28), e i “blancos” non si fanno pregare per rientrare e addirittura andare al riposo in perfetta parità a quota 42, con la tripla sulla sirena di (non a caso) Llull. Al rientro in campo è il pick and roll a mandare in aria la difesa dei milanesi, che forse per scelta, preferiscono concedere spazio ai lunghi, senza coinvolgere gli esterni nell’attacco madrileno; Poirier mette il +10, ultimo sussulto dell’Olimpia in chiusura di quarto (61-67), ma l’ultimo periodo inizia con un 10 a 0, che in pratica decreta la fine della partita, e si amplificano negli ultimi dieci minuti, le scarse percentuali da 3 punti di Milano e le palle perse (saranno 18 al 40’). Finisce con un severo 88-71, giusto in tempo per “far fare” la doppia-doppia a Campazzo. Prossimi appuntamenti: domenica la quarta giornata di LBA a Casale, contro il Derthona, e la settimana prossima (giovedì ore 20) l’EA7 sarà di scena a Berlino, contro l’Alba degli italiani Spagnolo e Procida.

Sergio Llull

 

Primo Quarto (25-19): Milano parte con gli stessi cinque di due giorni fa contro l'Olympiacos, difensivamente è Shields con la sua fisicità ad occuparsi di Campazzo, che però riesce lo stesso a distribuire assist a raffica (5 nei primi 10’), ciononostante sono ben 8 le palle perse dei blancos. L’Olimpia è determinata, attenta e soprattutto disciplinata nell’eseguire e nel controllare il ritmo partita. Mirotic prova a dare il primo strappettino ai biancorossi (11-5), poi un positivo Flaccadori e un rimbalzo offensivo tramutato in due punti dall’eterno Hines chiudono i primi dieci minuti sul 25 a 19.

Secondo Quarto (17-23): Gli spagnoli devono fare i conti con il problema falli della coppia Tavares (due) – Poirier (tre), ma dopo un barcollamento iniziale (36-28 a metà quarto) per il massimo vantaggio dell’AX, sono le triple di Llull (11 punti e 3/6 dai 6,75) a tenerli agganciati al match (42 pari all’intervallo); con Milano che negli ultimi due minuti spreca almeno tre appoggi al ferro, che pesano tantissimo nell’economia della partita.

Ettore Messina

 

Terzo Quarto (19-25): Fiammata sull’asse Campazzo-Tavares, ma l’Olimpia è li (51-51), dopodiché aumentano le palle perse, il tiro dalla lunga non entra, e il pick and roll dei madrileni continua a tagliare in due la difesa di Pangos e compagni. Poirier schiaccia il 63-53 interno, ma Hall e una zingarata al ferro di Tonut, tengono a contatto (67-61) i milanesi.

Quarto Quarto (10-21): Il Real non si ferma più e con un Llull immarcabile (19 punti in 21’) arriva anche sul più 16 (77-61 al 34’), grazie al 10 a 0 con cui si apre l’ultimo quarto (8 di Llull e 2 di Poirier) con i biancorossi in bambola totale, e che provano a rendere meno amaro il passivo, ma Campazzo insegue la sua doppia-doppia (12 punti e 10 assist), mentre Hezonja continua a segnare “a babbo morto”. Finisce 88-71, una punizione forse troppo severa per la prestazione offerta nei 40 minuti dall’EA7.

Ettore Messina (coach EA7 Milano): “Congratulazioni a Mateo e al Real, ci sono mancate energie mentali e fisiche nel secondo tempo, dopo aver giocato un buon primo tempo. Non abbiamo avuto abbastanza gambe per difendere e abbiamo sbagliato molto nella seconda parte di gara, ma nei primi 20 minuti avremmo dovuto essere in vantaggio, visto che non abbiamo segnato almeno 5 canestri comodi che ci sono costati molto, anche se penso che la fase decisiva della partita, sia stata la seconda parte del terzo quarto, che non mi è piaciuta. Questo dovrà servirci come stimolo per lavorare e migliorare.”

EA7 MILANO: Shields 16 e Mirotic 13.
REAL MADRID: Llull 19, Hezonja 13 e Campazzo 12 (10 assist).

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